Nuova Zelanda. Nonostante la prostituzione sia legale, una poliziotta e’ stata sospesa a causa del suo secondo lavoro: fare la prostituta non e’ compatibile con il lavoro di poliziotto.
In Nuova Zelanda la prostituzione e’ legale. Al tempo stesso, e’ permesso ai poliziotti di avere un secondo lavoro. Cosi’ una donna-poliziotto di Auckland, trovandosi in difficolta’ finanziarie, aveva deciso di far fronte ai suoi debiti con un secondo lavoro: il mestiere piu’ antico del mondo.
Evidentemente un cliente ha riconosciuto la poliziotta durante il secondo lavoro, oppure un altro poliziotto ha visto la collega vestita da squillo, fatto sta che il segreto e’ arrivato ai superiori che hanno deciso di sospenderla. Secondo il commissario Lyn Provost “il secondo lavoro di un agente non puo’ essere inappropriato o incompatibile con il lavoro di poliziotto”. La donna ha cosi’ perso il primo lavoro. Secondo una stima del Sindacato Prostitute della Nuova Zelanda una squillo guadagna, a seconda della zona, almeno 300 dollari a notte: escludendo morale e sentimenti personali della ragazza, dal punto di vista puramente economico il primo lavoro non era certamente quello della poliziotta.
In conclusione: in Nuova Zelanda puoi fare la prostituta, ma non come secondo lavoro se il primo e’ quello dell’agente di polizia… [http://www.magnaromagna.it] – Fonte: FoxNews
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