Vicepresidente americano spara per errore ad avvocato

L'episodio è stato inizialmente insabbiato dalla Casa Bianca ed ora diventa caso politico: Dick Cheney e' infatti un difensore dei modi "segreti" e duri usati dalla CIA

L’episodio, avvenuto durante una battuta di caccia, e’ stato inizialmente insabbiato dalla Casa Bianca ed ora diventa caso politico: Dick Cheney e’ infatti un difensore dei modi “segreti” e duri usati dalla CIA, e ha volutamente taciuto l’accaduto ai media.

Febbraio 2006. Durante una battuta di caccia Dick Cheney mirava ad una quaglia, ma ha colpito un compagno di caccia di 78 anni con un fucile italiano calibro 28. Secondo quanto ricostruito, l’anziano signore si sarebbe trovato nella linea di tiro del vice-presidente USA: ferito, ha subito anche un leggero infarto, e non viene operato a causa dell’eta’ avanzata. Le sue condizioni non appaiono comunque gravi, ma l’attenzione non e’ puntata alla salute della vittima bensi’ a come la Casa Bianca ha gestito la vicenda.

Lo staff del vicepresidente ha violato la direttiva presidenziale del tenere informati i media ed ha inizialmente taciuto l’episodio, anche nei confronti dello stesso presidente Bush. L’incidente e’ avvenuto sabato pomeriggio, ma solo domenica sera si e’ diffusa l’informazione. I servizi segreti USA hanno inizialmente vietato allo sceriffo locale di interrogare Cheney fino alla domenica mattina, mentre l’incidente e’ avvenuto sabato pomeriggio: e’ chiaro che nella notte di sabato si e’ tenuta una riunione dello staff della Casa Bianca per decidere il da farsi, sullo stile del telefilm West Wing, tutti gli uomini del Presidente.

E da lunedi’ la satira americana si e’ ritrovata servita su un piatto d’argento un terreno fertile per battute (fonte Corriere della Sera) e frecciate velenose. Non poteva mancare il tagliente David Letterman della CBS: “Finalmente ritrovata un arma di distruzione di massa: il vice-presidente Cheney”. Con riferimenti alle posizioni difensive di Cheney verso i modi usati a Guantanamo (e della CIA in generale), Jay Leno ha esordito con “Prima di sparargli, Cheney avra’ senz’altro torturato Whittington per mezz’ora”. Ma forse la pi� bella – proprio perche’ descrive una pratica gia’ in uso nei servizi segreti per giustificare operazioni di guerra, come quella in Iraq – e’ forse quella di Stewart: “in base alle informazioni dei servizi segreti l’anziano compagno di caccia doveva trattarsi di una quaglia. La stessa CIA ha successivamente confermato a Cheney che si trattava effettivamente di una quaglia”. Per concludere, la vignetta di UsaToday con Cheney che si scusa con il ferito dicendo “Pensavo tu fossi un diritto civile”.
Chiediamo venia, ma pensare a uno dei “mandanti” della guerra in Iraq che spara a un avvocato con un fucile italiano non puo’ non farci sorridere…. F.B. – http://www.magnaromagna.it – Tra le fonti: Corriere della Sera, UsaToday

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