Inventate spugne che puliranno atmosfera da inquinamento

Buone notizie: inventato un materiale spugna in grado di assorbire e nascondere l'anidride carbonica emessa dagli impianti industriali per ridurre l'effetto serra

Buone notizie: i ricercatori della UCLA hanno sviluppato una nuova classe di materiali (nome scientifico: Zeolitic Imidazolate Frameworks, ZIFs) in grado di assorbire anidride carbonica e risolvere problemi di inquinamento causati da emissioni civili ed industriali di anidride carbonica.

CO2Alcune classi di questi cristalli (ZIF-68, ZIF-69, and ZIF-70) sono talmente assorbenti da essere in grado anche di trattenere l’anidride carbonica, e non solo di assorbirla temporaneamente: una sorta di aspirapolvere dove nascondere il nostro inquinamento? Secondo il team di ricercatori guidato dal chimico Omar Yaghi, un litro di ZIF-69 può assorbire e conservare circa 83 litri di anidride carbonica, alla temperatura di 0 gradi e in ambiente pressurizzato.

L’alta porosità di questi cristalli ZIFs e la struttura chimica che permette di rimanere stabile anche con sbalzi di temperatura li rendono appetibili come strumento per risolvere l’inquinamento industriale e delle automobili che sta portando al surriscaldamento del pianeta. Secondo Omar Yaghi:

Ora abbiamo i mezzi per catturare l’anidride carbonica e di conservarla, come abbiamo dimostrato. L’anidride carbonica non scappa a meno che non siamo noi a volerlo. Riteniamo sia un punto di svolta nella gestione delle emissioni industriali

La struttura di questi cristalli ZIFs funziona come una porta che si chiude una volta entrata l’anidride carbonica. Attualmente i filtri utilizzati nelle industrie usano anche materiali tossici e richiedono dal 20 al 30% dell’energia dell’impianto stesso, mentre questi nuovi cristalli permettono di cattuare più emissioni ad un costo energetico relativamente più basso. L’equipe che ha scoperto questa che si presenta come la pietra filosofale dell’inquinamento da anidride carbonica è stata finanziata dalla BASF e dal dipartimento americano per l’energia.

inquinamento da CO2 causato da auto

Nella foto a lato una campagna anti inquinamento del WWF in Cina, che rende l’idea di quanta anidride carbonica produce una singola automobile.

In un fumetto di Paperino di metà degli anni ottanta Archimede aveve inventato dei batteri che mangiavano il petrolio fuoriuscito dalle petroliere e ripulivano mari e spiaggie: sarà questo il prossimo passo? [www.magnaromagna.it - Fonte: GreencarCongress]

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3 Commenti a “Inventate spugne che puliranno atmosfera da inquinamento”

  1. fiorenzo scrive:

    Scusate, ma questi esimi scienziati dell’ UCLA hanno mai sentito parlare delle piante? Alberi e compagnia bella, insomma. Assorbono CO2 per trasformarla in zuccheri nel processo detto fotosintesi. Gratis. Basta piantarle e innaffiarle e sembra che funzionino bene in quanto sono il prodotto di milioni di anni di evoluzione. Inoltre sono a impatto ambientale zero, anzi, positivo. Che volete di più? Ma questa storia delle ZIFs non è solo una scusa abbastanza patetica per fare brevetto e incassare soldi raccontando fesserie e spacciandole per grande scoperta? Pealtro, una volta stoccata la CO2 nelle ZIFs, che cosa ne facciamo? Non ditemi che la volete mandare nello spazio, che mi spancio dalle risate!!!

  2. fiorenzo scrive:

    Peraltro mi pare abbastanza curioso affermare che 1 lt di ZIF assorbe 83 lt di CO2 a temperatura di 0°C. Gli scarichi gassosi industriali generalmente sono caldi, anche con scambiatori di calore difficilmente la loro temperatura scende sotto qualche decina di gradi. Come mai gli scienziati dell’UCLA non riportano dati di adsorbimento di CO2 da parte di ZIFs a temperatura ambiente (25°C) e a temperature maggiori? Che succede per gas a 100°C, ad esempio? Dal punto di vista industriale, 100°C non rappresentano che la norma in fatto di temperature di esercizio. Forse a temperature maggiori di zero gradi l’adsorbimento di CO2 è trascurabile o quantomeno nella norma rispetto a comuni zeoliti o carboni attivi. E quindi, mi chiedo, perchè tanto clamore? A meno che non si vogliano usare le ZIFs al Polo Sud…

  3. fiorenzo scrive:

    Il punto è che le forze di van der Waals che sono responsabili dell’interazione presumibilmente tra i centri metallici delle ZIFs e l’ossigeno della CO2 di fatto svaniscono a temperatura ambiente. L’acqua è liquida a temperatura ambiente in quanto le interazioni tra le molecole sono abbastanza forti e di tipo elettrostatico. Tra i centri metallici delle ZIFs e la CO2 è certamente possibile una interazione di tipo elettrostatico, ma a sfavore c’è il fatto che i centri metallici sono stabilizzati dagli imidazolati, che donano carica negativa e indeboliscono interazioni tra metallo e CO2. Quindi rimane la forza di van der Waals, che è debole, non direzionale e facilmente annullata dall’aumentare della temperatura. Ci potrà essere una selettività maggiore per la CO2 che per altri gas meno polari (es. CH4) ma sull’utilizzo pratico delle ZIFs ho forti dubbi.

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