L’uomo è veramente andato sulla luna? Le prove

Ipotesi di complotto: l'uomo non è mai stato sulla luna? Spiegazioni su alcune "anomalie" utilizzate dai complottisti e curiosità sulla storica impresa spaziale

In questi giorni ricorre l’anniversario dello storico sbarco sulla luna, e molte trasmissioni ricordano l’evento simbolo del XX secolo. Stando alla larga da trasmissioni “esca” come Voyager e altre che cercano solo di mettere mistero anche là dove è tutto chiaro, guardando “La storia siamo noi” (uno dei miei programmi preferiti) si ripercorreva con Tito Stagno la storica diretta dell’allunaggio (accidenti come erano professionali allora!), e una parte della trasmissione è stata dedicata alla teoria del complotto, ovvero la tesi che sulla luna non ci saremmo mai stati, e che tutto lo sbarco sarebbe stato girato in uno studio. Un po’ come nel film “Capricorn One”, dove per dimostrare al mondo di essere superiori al blocco sovietico, gli americani facevano credere di essere arrivati sulla luna (ma il tutto era girato in uno studio). Insomma, una bufala. La pecca della trasmissione è stata quella di elencare puntualmente tutte le obiezioni dei complottisti (chi non crede allo sbarco sulla luna), liquidandole velocemente come sciocchezze, ma senza spiegarne il perchè. Già, ma sarebbe bene spiegarlo visto che in america oltre il 5% degli abitanti non crede allo sbarco sulla luna, e anche qui in Italia certi programmi televisivi (o la leggerezza e mancanza di professionalità di molti telegiornali) portano spesso a vedere dei misteri anche nei pochi eventi dove tutto è chiaro.

capricorn one: studio televisivo

Di seguito vi riporto alcune delle più famose obiezioni alla veridicità dello sbarco sulla luna e come risposta la semplice verità. Se volete divertirvi leggetevi prima tutte le obiezioni dei complottisti, provate a rispondere e poi guardate le contro prove. In grassetto le obiezioni, a seguire le semplici spiegazioni.

In alcune foto le croci nere che dividono l’immagine in un reticolo scompaiono dietro gli oggetti, quindi gli oggetti sono stati aggiunti dopo

griglia foto lunaCerto, guardando la seguente foto è la prima cosa che può venire in mente. Ma bisogna fermarsi un attimo a ragionare piuttosto che credre subito alle streghe. In realtà è un fenomeno piuttosto noto ai fotografi professionisti. Accade quando si fotografa un oggetto in ombra su uno sfondo molto illuminato. Potete ricrearlo anche voi a casa: mettere a fuoco uno stuzzicadente in ombra, con una parete bianca come sfondo illuminata dalla luce del giorno, darebbe lo stesso effetto. E ricordatevi che sulla luna il contrasto luce/ombra è molto più forte: sulla luna non c’è atmosfera a “mitigare” i contrasti. Proprio perchè non c’è atmosfera i complottisti hanno portato la seguente obiezione

Sulla luna non c’è atmosfera, quindi le ombre non dovrebbero vedersi in quanto non c’è aria che diffonde la luce. Nelle foto si vedono perchè sono in uno studio televisivo…
Nein. Noi vediamo la luna perchè questa riflette la luce del sole. La superficie della luna quindi riflette questa luce, e di conseguenza anche le ombre vengono create da questo riverbero. Questa obiezione tra l’altro va in contrasto con un altra obiezione:

Foto con la stessa inquadratura a volte mostrano il modulo lunare, altre volte no, quindi significa che i fondali sono stati riutilizzati.
Proprio perchè manca l’atmosfera e quindi l’aria manca l’offuscamento graduale che sulla terra ci fa capire che un oggetto è lontano (oltre alla dimensione ovviamente). Provate a guardare l’orizzonte sul mare, che non ha ovviamente alberi o montagne che ci fanno capire la distanza: la foschia ci fa capire che stiamo guardando lontano, se non ci fosse questa atmosfera – come sulla luna – non avremmo idea della distanza a cui stiamo osservando. Sulla luna quello che sembra un dosso in realtà può essere una montagna chilometri più indietro. Da qui può nascere l’equivoco.

Come mai nelle foto mancano le stelle?
La superficie lunare è fortemente illuminata dal sole, quindi scattando una foto “normalmente” senza aprire molto il diaframma le stelle rimandono nascoste perchè troppo deboli rispetto alla luce del terreno (o delle sagome degli astronauti) che si vede in primo piano.

Le ombre hanno direzioni diverse perchè in uno studio televisivo ci sono più fari
A parte che se ci sono più fari ci dovrebbero essere più ombre, a meno che non vengano schermati i fari, ma questa è una cosa che può succedere anche sulla terra: basta che le ombre cadano su superficie non allineate. Sulla luna il fondo non è piatto come su una piazza, e quindi le ombre possono non essere allineate.

La bandiera americana non può sventolare, e invece sventola come se fosse sulla terra, in uno studio televisivo.
Anche se non c’è atmosfera la bandiera può sventolare.. se l’astronauta la fa sventolare come è effettivamente successo. Poi questa si ferma, ma per la foto tanto basta.

Come hanno fatto gli astronauti a scattare foto perfette se non potevano neanche “mirare” con la macchina fotografica?
In realtà di foto ne hanno scattate tantissime, e molte di queste non sono venute bene. Le scattavano in sequenza, e alcune di conseguenza sono buone.

Le foto sono state ritoccate dalla NASA, quindi significa che sono state fatte in uno studio e poi sistemate
Nein, le foto che vengono ritoccate sono quelle da dare alla stampa internazionale. Come succede per le modelle: anche la più bella ha un difettino da eliminare con photoshop e altri programmi di manipolazione di immagini. Questo esempio spiega bene il tutto, la seconda foto – sistemati i contrasti di luce – è quella che è stata data ai giornali per la stampa

astronauta aldrin sulla luna originale
astronauta aldrin sulla luna

Come hanno fatto gli astronauti a scattare così tante foto se dovevano anche “lavorare”?
Le scattavano in sequenza, senza perder tempo a mirare o fare tante pose. Sarebbero state poi sistemate alla fine della “gita”.

Sulla luna la differenza di temperatura tra zone di sole e zone d’ombra supera abbondantemente i 100 gradi.: cme hanno fatto le pellicole a resistere?
Grazie al vuoto assoluto: manca l’atmosfera, manca l’aria che scaldi gli oggetti. Un oggetto si scalda solo se esposto al sole. Quindi si scalda l’involucro della fotocamera, non la pellicola interna (perchè c’è del vuoto). E poi certe temperature “calde” sulla luna si raggiungono dopo 1/2 settimane di esposizione al sole, non in poche ore in cui l’astronauta tiene la macchina in mano.

Le radiazioni della fascia di Van Hallen dovevano rovinare le foto o uccidere gli astronauti.
Qui si va sul tecnico, lascio la parola agli esperti (ViaLattea.net). In breve, le radiazioni sopportate dagli astronauti equivalgono all’aver fatto una radiografia.

Come mai quando il modulo lunare è andato via non ha lasciato un cratere o non ha cancellato le orme degli astronauti?
Proprio perchè manca l’atmosfera e la gravità è minore: intanto non ha bisogno della stessa forza di cui avrebbe bisogno un missile sulla terra. Sulla luna la gravità è 1/6 di quella terrestre, quindi basta poco sforzo per volare via. E poi mancando l’aria non si smuove tutto verso il basso (dai filmati si vede che si propaga in orizzontale). Provate a rifarlo in uno studio televisivo se siete capaci…

Perchè c’è una C su un sasso? E’ un oggetto marcato da studio televisivo?
Nein, se guardate le vostre foto di famiglia magari lo ritrovate anche voi: ogni tanto un pelo va a finire sull’obiettivo o si intrufola in sede di sviluppo e stampa, come è successo in questo caso. Se guardate l’ingrandimento si capisce meglio

sasso sulla luna con una C ?

anomalia sasso luna ingrandito

Negli anni sessanta non esistevano ancora le calcolatrici eppure sono andati sulla luna…
Perchè anche se i computer a bordo non erano potenti, tutti i calcoli venivano fatti dagli enormi elaboratori a terra, e poi hanno fatto un sacco di prove. Oltre al simulare continuamente la rotta a terra, le missioni spaziali precedenti servivano proprio a questo, avvicinandosi per gradi. C’è chi la luna l’ha vista da vicino prima dello sbarco senza poter scenderci…

Perchè la NASA non si decide a smentire questi complotti? Significa che c’è del marcio?
Perchè la NASA non ha nè tempo nè soldi da perdere in queste sciocchezze. Veramente ci aveva pensato, aveva anche stanziato qualche decina di migliaia di dollari per pubblicare un opuscolo di contro-spiegazioni, poi è tornata sui suoi passi, sarebbe stato come dar corda ai complottisti

Esistano tante altre piccole obiezioni, e c’è sempre una spiegazione logica come direbbe Spock. Queste erano quelle più “famose”, su cui molti complottisti campano pubblicando libri per creduloni. Mi fermo qui, con la chicca finale: secondo la teoria del complotto anche i russi erano d’accordo nel mantenere il segreto. Certamente, lo sforzo spaziale era una corsa per vincere la guerra fredda, e agli sconfitti gli va bene far vincere gli avversari senza neanche fare lo sforzo di raggiungere l’obiettivo! Mah…

L’impresa sulla luna è stata difficilissima, non abbiamo neanche idea dell’incredibile mole di lavoro che c’è stata dietro. Possiamo lontanamente capirlo anche solo vedendo i fallimenti: razzi che sono esplosi in partenza, astronauti morti bruciati vivi durante le prove o anche nelle missioni di venti anni dopo quando la tecnologia era più avanzata (esplosione Shuttle). Quello è stato un momento storico, e non si dovrebbe credere ai complottisti che ci speculano sopra.
Franco dr. Baldisserri – www.magnaromagna.it/2009/truffe-hoax/l-uomo-e-veramente-andato-sulla-luna-prove/ .

Tra le fonti: “La storia siamo noi”, Attivissimo.net (photo credit e ottime risposte), Clavious.org, Nasa.gov

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24 Commenti a “L’uomo è veramente andato sulla luna? Le prove”

  1. Palblo scrive:

    cmq sia andata.. quella del pelo mi sembra una barzelletta :P

  2. fly scrive:

    Anche a me quella del pelo sembra un esagerazione!cmq,anche se sarebbe bello essere sicuri di esserci arrivati non riesco ad essere convinta del tutto…mi sembra sempre che tutto cio che fa l’USA,o dove è coinvolta,è poco chiaro,come se nascondessero davvero qualcosa!cmq mi sembra di aver sentito dire che avrebbero fatto un altro sbarco per l’anniversario,cioè quest’anno…vedremo

  3. magnaromagna scrive:

    Impossibile che facciano uno sbarco per l’anniversario: è una missione che richiede – allo stato attuale di tecnologia e impegno – almeno 5 anni di preparazione. Oltre a costare tantissimo non c’è l’interesse: durante la guerra fredda aveva senso anche per dimostrare la superiorità sulla ex Unione Sovietica, oggi è vista solo come una spesa. E l’esplosione delllo Shuttle nel 1987 e gli incidenti degli ultimi anni dimostrano che non è per niente sicuro. Morale: la Nasa si è più dedicata negli ultimi anni al suo centro turistico a Cape Canaveral..

  4. daniele scrive:

    io non capisco una cosa…va bene,ammettiamo che sulla veridicita’
    delle foto si possa discutere perlomeno,..ma i filmati?
    era possibile secondo voi truccare quei filmati dove si vedono
    gli astronauti saltellare a causa della minor gravita,con gli
    effetti speciali dell’epoca?
    oggi forse…ma non allora.

  5. roby scrive:

    I filmati si possono truccare, ma le pietre e i minerali tipici della luna
    portati sulla terra?

  6. cos scrive:

    si vede che ora fotografare in digitale il pelo non si vede ma io che sono vecchio del mestiere e ai quei tempi si usavano i famosi rullini x foto si sviluppavano in camera oscure e il pelo ci scappava proprio xche non si riusciva a tenere pulito al 100/100

  7. magnaromagna scrive:

    Giusto, avevo dimenticato il discorso filmati e roccia lunare.
    I filmati si possono truccare.. oggi, con la tecnologia moderna. Ricordatevi che sono stati pubblicati nel 1969, e allora non c’era assolutamente modo di rifare l’effetto di saltellare senza gravità come mostrato nelle registrazioni. Non c’era lavorazione digitale del computer, tutto andava fatto in studio. E in studio non c’era modo di camminare come se la gravità fosse di 1/6 quella terrestre.
    La roccia lunare infine ha una composizione chimica assai diversa da ogni tipo di minerale presente sulla terra.

    Eppure, il 6% degli americani ancora non ci crede che l’uomo è arrivato sulla luna. E sono ancora di più quelli che non hanno la più pallida idea di dove sia l’Iraq o l’europa.

  8. Paolo Testa scrive:

    Non ricordo qual programma televisivo (RAI o MEDIASET) suggeriva anche un’ipostesi intermedia tra le 2: la prima missione potrebbe essere falsa, le altre vere. Questo potrebbe spiegare l’insufficiente preparazione x la prima missione ed altri possibili trucchi: la mancanza di polvere sui piedi d’appoggio del LEM dopo l’allunaggio; oppure le ombre divergenti, rispetto ad un’unica fonte di luce, il sole; illuminazione decrescente, come si vede nelle 2 foto con gli astronauti. Per il saltellamento simulato, chiedete a David Copperfield, il + famoso prestigiatore del mondo. I fili di nylon trasparente, che si usano anche per la pesca, sono in grado di sostenere alcuni chilogrammi; usati insieme, ovviamente possono sostenere varie decine di chilogrammi. Nelle inquadrature a distanza di vari metri, molto nitide, non si vedono affatto. Aggiungete le immagini sfocate del 1969, lo sfondo nero che simula il cielo, ed il trucco è fatto.
    La NASA è un ente governativo; ha un bilancio di milioni di dollari e può dare tutte le spiegazioni che vuole, senza perdere troppo tempo e denaro. E comunque sempre meno di quello speso in una sola missione lunare. Ma è sotto il controllo del governo USA.
    Dalla seconda missione in poi, sono sicuramente tutte vere. Per la prima, titubo, come dice Claudia Gerini x 3.
    Paolo Testa, Roma

  9. magnaromagna scrive:

    Mancanza di polvere sui piedi? Sulla luna la polvere non segue assolutamente il percorso che farebbe sulla terra. Anche la partenza del lem se notate muove la polvere in orizzontale, e non in verticale/a diffusione come sulla terra

    Ombre divergenti: succede anche sulla terra, dipendono dall’inclinazione del terreno. Sulla luna il terreno è molto sconnesso, ergo è normale che le ombre possano essere divergenti. E se per assurdo fossero state fatte in uno studio, i fari sarebbero stati schermati creando luce diffusa.

    Saltellamento simulato: David Copperfield e programmi di manipolazione video sono arrivati circa 30 anni dopo lo sbarco sulla luna…

    “il trucco è fatto”: ci sono milioni di dati recuperabili ufficialmente: su rocce, traiettorie, sugli oltre 400.000 impiegati (direttamente ed indotto), migliaia di fotografie (tantissime sfocate) e via dicendo. Non si tratta di truccare un video o una foto, ma un qualcosa di colossale e capillare.

  10. Paolo Testa scrive:

    1) Non ho fonti dirette da citare, purtroppo faccio solo riferimento a programmi televisivi che non ho neanche registrato, quindi vado a memoria.
    2) Le ombre divergenti le ho viste molto lunghe, a causa della bassa inclinazione della fonte di luce, su una foto esibita in un programma televisivo: la superficie lunare era relativamente pianeggiante.
    3) I trucchi cinematografici + rudimentali sono nati pochi anni dopo la nascita del cinema: fondi, doppi fondi, sovrapposizioni ottiche e fili opachi e di colore scuro; non c’era bisogno dell’elettronica.
    4) Il nylon, materiale molto resistente, è stato inventato negli anni ‘30, http://it.wikipedia.org/wiki/Nylon ; negli anni ‘60 era sicuramente più evoluto, resistente e trasparente. Andate in merceria, comprate un rocchetto di filo di nylon e provate ad infilarlo nell’ago: è difficile se non siete ipermetropi, altrimenti è impossibile. Tagliate 2 metri di filo di nylon e gettatelo a terra in una stanza poco illuminata. Provate a ritrovarlo: dovrete illuminare bene la stanza o scopare nella zona in cui l’avete gettato.
    5) Prestidigitazione: grande illusione, in particolare. É sempre esistita, dai tempi di Houdini ad oggi, quindi da molto prima della televisione e dell’elettronica. La grande illusione è nata nei teatri alla fine dell’ ‘800. Silvan, quando registrava in tv negli anni ‘70, affermava sempre di usare la propria abilità personale per realizzare l’illusione, mai trucchi televisivi, cioè creati in sala di regia televisiva. David Copperfield ha lavorato tanti anni sulla grande illusione, come tanti altri prestigiatori, in pubblico, in teatri: dal vivo non c’è nessuna manipolazione televisiva. La grande illusione, da cui sono nati i trucchi cinematografici, utilizza fondali spesso neri e opachi, luci sistemate ad arte, fili di nylon, specchi, fori, leve nascoste, fumo, veli, fiammate improvvise: insomma, illusione pane-e-salame, niente elettronica.
    X chiudere, anche se non c’entra niente: un paese che ha “scoperto” in Iraq le armi di distruzione chimica di massa ed ha anche diffuso in tutto il mondo le foto a colori scattate dal satellite, confermate come valide dal generale Colin Powell (sembravano credibili), può inventare tutto.
    Un po’ di dubbio è lecito.
    Paolo Testa, Roma

  11. Donato scrive:

    A me mi sembra, sinceramente, che in tutte le cose si cerchi la caccia alle streghe. Vedo molto meno attendibili le miriadi di scuse che ci cercano per obiettare sull’allunaggio dell’uomo che il fatto stesso che sia successo veramente.

    Perché non ci siam tornati? Perché non è conveniente (per ora!), perché attraverso le sonde, senza esserci tornati di persona, abbiamo visto che non c’è nulla di… utilizzabile! Perché la Luna è vicina e ormai la conosciamo a mena dito angolo per angolo… (escluso il sottosuolo?)

    Perché allora lo stesso trucco non l’hanno rifatto, simulando lo sbarco su Marte, altro mito che da anni va avanti? Con la tecnologia attuale sarebbe un gioco da ragazzi.

    Io penso che sia vero. Poi pronto ad essere smentito.

  12. carlo scrive:

    ebeti,ma secondo voi,se l’uomo fosse veramente andato sulla luna nei lontani anni 60,con una tecnologia praticamente inesistente se paragonata a quella attuale,non credete che oggi ci saremmo potuti andare tutti decollando persino dal giardino di casa? altra cosa,lo sbarco su marte simulato si potrebbe fare,ma oggi non siamo negli anni 60 e anche usando tutti gli effetti speciali di questo mondola cosa salterebbe fuori subito,sono finiti gli anni degli allocchi,il recensore del sito mi sembra un pò di parte,oltre che un po presuntuosetto e ignorante.

  13. roberto scrive:

    I sovietici sono stati i primi ad andare nello spazio,di conseguenza gli americani dovevano (DOVEVANO) andare per primi sulla luna.

  14. Renato scrive:

    Io credo che lo sbarco sulla Luna sia stato un grosso sforzo economico, umano e tecnologico. I complottisti sono in genere anti Americani come si evince in una Mail che parla delle armi in Iraq. Credo che un giorno non lontano la NASA o altri enti spaziali torneranno sulla Luna e magari anche sul pianeta rosso Marte

  15. francesco scrive:

    Lo sbarco sulla luna è stato sicuramente simulato, con attrezzature molto sofisticate che già nel lontano 1969 gli americani avevano a disposizione.
    Le attuali tecnologie che l’uomo dispone, erano già padrone degli americani in quel periodo, in quanto gli stessi operavano e cooperano al fine di dimostrare la loro superiorità rispetto a tutti gli altri uomini della terra, soprattutto verso i “russi”. Ancora oggi, nella cosiddetta area 51 gli americani dispongono di una tecnologia molto avanzata, che divulgheranno a noi poveri uomini, “secondo loro”,quando per loro sarà vecchia ed obsoleta .
    Quindi, lo sbarco sulla luna è stata una bufalata,che gli amerivani hanno, devo ammettere con genialità,messo in atto.Tuttavia, un giono L’uomo riuscirà nell’intento, un giorno non molto lontano, che ci aprirà la porta verso il pianeta Marte.

  16. Ivy scrive:

    Le foto che dimostrano che ci sono andati ci sono (Luglio 2009), cosi finiamo di ascoltare sti schizzofrenici paranoidi su complotti vari ecc..

    http://en.wikipedia.org/wiki/Apollo_Moon_Landing_hoax_conspiracy_theories

  17. DONATO scrive:

    Non ho capito Carlo: ma tu sei la scienza infusa per dare degli ebeti ed ignoranti a go go? Ognuno ha espresso il suo parere: gli scettici ed i convinti. Entrambi, però, non hanno le prove di ciò che argomentano ma vanno a… sentore, a meno che non trattasi di dipendenti della Nasa che all’epoca hanno lavorato al progetto e conoscono veramente le cose, ma al di là della loro vetustà sarebbero prontamente bloccati dagli americani stessi.

    A parte tutto ripeto non penso sia per mancanza di tecnologia, ma per mera convenienza. Se sulla Luna ci fosse stato anche solo il minimo sentore dell’esistenza del petrolio ci saremmo tornati eccome!

    La macchina a idrogeno, elettrica etc… è davvero per mancanza di tecnologia che non esiste ancora o piuttosto… per convenienza a lasciare il mondo com’è?

  18. Matteo scrive:

    Ciao a tutti
    Innanzi tutto mi complimento con magnaromagna per il bel sito.
    Premetto che sono convinto che l’ipotesi del complotto sia solo un’inutile caccia alle stregthe. Posso capire che molte cose possano sembrare curiose (il moto della polvere sulla superficie, le ombre, effetti “strani” della fotografia, etc…) tuttavia mi sembra che i complottisti mantengano sempre un punto di vista prettamente “terrestre”. Bisogna mettersi nell’ottica che i fenomeni che ci sono più familiari sulla Terra possano essere totalmente diversi sulla Luna, in condizioni di gravità e atmosfera differenti. Inoltre anche sulla Terra siamo circondati da un’infinità di anomalie (anche in fotografia) e di illusioni ottiche che nenche ci immaginiamo…
    Per quanto riguarda la tecnologia… Bè se Francesco ha ragione allora al tempo nell’area 51 disponevano di una tecnologia ben più avanzata di quella che davano a vedere…con la quale potevano andarci “veramente” sulla luna.. bah…
    Poi solo una nota di buon senso: l’uomo che è saldamente fedele ai suoi ideali purtroppo non è così comune come nelle favole…neanche se c’è da dimostrare la superiorità del proprio paese contro l’URSS in guerra fredda. Voltete veramente credere che sulle migliaia di persone che lavoravano alla NASA e al progetta Apollo, nessuna di queste, dico mai in 40 anni abbia ceduto alla lusinga (tentato dalla celebrità, dai soldi ..) di raccontare un simile complotto? Piuttosto inverosimile..
    La conquista della Luna aveva una’importanza scientifica “marginale”; era soprattutto la meta + importante della gara alla conquista dello spazio. Per quanto possa essere bella, affascinante, possa aver fatto sognare i poeti sulla Terra, non è altro che un “sasso” privo di alcun interesse e non sfruttabile sotto nessun punto di vista (escluso il lato turistico ovviamente). Allora per quale motivo una nazione dovrebbe spendere cifre astronomiche e mettere nuovamente a repentaglio la vita dei propri astronauti a quaran’anni dal raggiungimento di quella meta? E’ vero ci vogliono provare sia la Cina che l’India (tra i paesi + emergenti in assoluto), ma è per lo stesso scopo per cui gli Stati Uniti l’hanno fatto 40 anni or sono. Ora le mete sono altre.

  19. mauro scrive:

    Oramai i sostenitori del complotto hanno i giorni contati grazie all’LRO.
    la NASA ha cominciato a divulgare le foto delle zone d’atterraggio dell’Apollo 11, Apollo 14, Apollo 15, Apollo 16 e Apollo 17 e nei prossimi giorni saranno disponibili delle foto più dettagliate.

    http://www.nasa.gov/mission_pages/LRO/multimedia/lroimages/apollosites.html

  20. Zgame scrive:

    Le controprove si basano sul fatto che NON si è fatto tutto in uno studio.
    Anche io sono d’accordo su questo, ma dico che le bufale create da una nazione non vengono create in uno studio. Il tutto deve apparire come una realtà anche agli astronauti che partecipano alla missione. Una nazione ha ben altre possibilità, se poi vediamo che questa nazione è l’America ossia la più grande potenza mondiale….. secondo voi avrebbe fatto ul filmato fasullo ? NO
    Ha invece creato una vera missione con destinazione ufficiale Luna, invece chissà in quale parte del pianeta è avvenuto lo sbarco… il tutto all’insaputa di tutti compresi i partecipanti alla missione.

  21. Zgame scrive:

    credere o non credere ?

  22. Terence Hill scrive:

    Aggiungeteci pero’ il comportamento degli astronauti al ritorno sulla Terra: ad esempio perché Armstrong si è chiuso nel silenzio + assoluto? Perché non vuole parlare della sua meravigliosa impresa?

    Perché Aldrin ha questa reazione luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3271 , quando un intervistatore gli propone di vedere un filmato che non conosce sulla missione lunare?

    Aggiugeteci la misteriosa scomparsa delle pellicole originarie, con tutte le registrazioni… ma come si fa a perdere un reperto di una tale importanza storica? Perché non sono state duplicate e conservate in + luoghi diversi?

    Non sto qui a entrare nei dettagli, in rete è pieno di spiegazioni e controspiegazioni, se volete approfondire non avete che cercare le informazioni e farvi un’idea per quello che potete. Così come è sbagliato credere ciecamente alle ipotesi “complottiste”, altretanto lo è scartarle a priori, solo perché “sembra impossibile una cosa del genere”. L’importante è non fermarsi alla prima campana che sentite.

  23. Raimondo scrive:

    mi dispiace ma la banalità delle tue spiegazioni mi ha fatto venire ancora di piu il dubbio sulla veridicità della missione…dai quella del capello non si puo sentire… e la spiegazione sulle ombre storte nemmeno regge tanto

  24. Franco Andreani scrive:

    Io non ci credo più che le Missioni Apollo hanno avuto un buon fine dopo che ho scoperto in Rete questo sito qua:
    astronomia.altervista.org/forum/index.php?s=49a047517a449a92b94899d6fc7e85e6&act=ST&f=1&t=592&st=375

    Che cosa ne pensate ?

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