Carcerato rilasciato con braccialetto elettronico per arresti domiciliari ha preferito tornare in prigione perchè non sopportava di stare a casa con i parenti. Protagonista del curioso gesto è Guido Beneventi, 30 anni di Palermo, in carcere in seguito ad una condanna per furto.
Il giudice gli aveva concesso gli arresti domiciliari ma l’uomo, una volta tornato a casa dai genitori, si è trovato subissato di prediche e trattato come un bambino. Se poteva resistere ai (giusti) rimproveri circa i mali del crimine, l’uomo non ha retto all’ennesimo invito della mamma a pulire la sua cameretta. Stanco di sentirsi un “bambino“, l’uomo si è ripresentato al carcere dell’Ucciardone di Palermo, chiedendo di togliere gli arresti domiciliari.
“Siete i miei salvatori” ha detto l’uomo alle guardie “non voglio più stare un altro giorno con loro. Meglio la prigione che esser trattato come un bimbo”.
Cibo gratis, aria condizionata, libri a non finire, televisione e Sky, nessun rimprovero.. ho sempre sospettato che molti ci campano con la prigione! E se poi le carceri sono lussuose come queste.. [www.magnaromagna.it]







Questa opera by Magnaromagna is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia License. Non e' possibile copiare e ripubblicare i testi senza citare il link a magnaromagna.it (senza tag nofollow)