In questi giorni ricorre l’anniversario dello storico sbarco sulla luna, e molte trasmissioni ricordano l’evento simbolo del XX secolo. Stando alla larga da trasmissioni “esca” come Voyager e altre che cercano solo di mettere mistero anche là dove è tutto chiaro, guardando “La storia siamo noi” (uno dei miei programmi preferiti) si ripercorreva con Tito Stagno la storica diretta dell’allunaggio (accidenti come erano professionali allora!), e una parte della trasmissione è stata dedicata alla teoria del complotto, ovvero la tesi che sulla luna non ci saremmo mai stati, e che tutto lo sbarco sarebbe stato girato in uno studio. Un po’ come nel film “Capricorn One”, dove per dimostrare al mondo di essere superiori al blocco sovietico, gli americani facevano credere di essere arrivati sulla luna (ma il tutto era girato in uno studio). Insomma, una bufala. La pecca della trasmissione è stata quella di elencare puntualmente tutte le obiezioni dei complottisti (chi non crede allo sbarco sulla luna), liquidandole velocemente come sciocchezze, ma senza spiegarne il perchè. Già, ma sarebbe bene spiegarlo visto che in america oltre il 5% degli abitanti non crede allo sbarco sulla luna, e anche qui in Italia certi programmi televisivi (o la leggerezza e mancanza di professionalità di molti telegiornali) portano spesso a vedere dei misteri anche nei pochi eventi dove tutto è chiaro.

Di seguito vi riporto alcune delle più famose obiezioni alla veridicità dello sbarco sulla luna e come risposta la semplice verità. Se volete divertirvi leggetevi prima tutte le obiezioni dei complottisti, provate a rispondere e poi guardate le contro prove. In grassetto le obiezioni, a seguire le semplici spiegazioni.
In alcune foto le croci nere che dividono l’immagine in un reticolo scompaiono dietro gli oggetti, quindi gli oggetti sono stati aggiunti dopo
Certo, guardando la seguente foto è la prima cosa che può venire in mente. Ma bisogna fermarsi un attimo a ragionare piuttosto che credre subito alle streghe. In realtà è un fenomeno piuttosto noto ai fotografi professionisti. Accade quando si fotografa un oggetto in ombra su uno sfondo molto illuminato. Potete ricrearlo anche voi a casa: mettere a fuoco uno stuzzicadente in ombra, con una parete bianca come sfondo illuminata dalla luce del giorno, darebbe lo stesso effetto. E ricordatevi che sulla luna il contrasto luce/ombra è molto più forte: sulla luna non c’è atmosfera a “mitigare” i contrasti. Proprio perchè non c’è atmosfera i complottisti hanno portato la seguente obiezione
Sulla luna non c’è atmosfera, quindi le ombre non dovrebbero vedersi in quanto non c’è aria che diffonde la luce. Nelle foto si vedono perchè sono in uno studio televisivo…
Nein. Noi vediamo la luna perchè questa riflette la luce del sole. La superficie della luna quindi riflette questa luce, e di conseguenza anche le ombre vengono create da questo riverbero. Questa obiezione tra l’altro va in contrasto con un altra obiezione:
Foto con la stessa inquadratura a volte mostrano il modulo lunare, altre volte no, quindi significa che i fondali sono stati riutilizzati.
Proprio perchè manca l’atmosfera e quindi l’aria manca l’offuscamento graduale che sulla terra ci fa capire che un oggetto è lontano (oltre alla dimensione ovviamente). Provate a guardare l’orizzonte sul mare, che non ha ovviamente alberi o montagne che ci fanno capire la distanza: la foschia ci fa capire che stiamo guardando lontano, se non ci fosse questa atmosfera – come sulla luna – non avremmo idea della distanza a cui stiamo osservando. Sulla luna quello che sembra un dosso in realtà può essere una montagna chilometri più indietro. Da qui può nascere l’equivoco.
Come mai nelle foto mancano le stelle?
La superficie lunare è fortemente illuminata dal sole, quindi scattando una foto “normalmente” senza aprire molto il diaframma le stelle rimandono nascoste perchè troppo deboli rispetto alla luce del terreno (o delle sagome degli astronauti) che si vede in primo piano.
Le ombre hanno direzioni diverse perchè in uno studio televisivo ci sono più fari
A parte che se ci sono più fari ci dovrebbero essere più ombre, a meno che non vengano schermati i fari, ma questa è una cosa che può succedere anche sulla terra: basta che le ombre cadano su superficie non allineate. Sulla luna il fondo non è piatto come su una piazza, e quindi le ombre possono non essere allineate.
La bandiera americana non può sventolare, e invece sventola come se fosse sulla terra, in uno studio televisivo.
Anche se non c’è atmosfera la bandiera può sventolare.. se l’astronauta la fa sventolare come è effettivamente successo. Poi questa si ferma, ma per la foto tanto basta.
Come hanno fatto gli astronauti a scattare foto perfette se non potevano neanche “mirare” con la macchina fotografica?
In realtà di foto ne hanno scattate tantissime, e molte di queste non sono venute bene. Le scattavano in sequenza, e alcune di conseguenza sono buone.
Le foto sono state ritoccate dalla NASA, quindi significa che sono state fatte in uno studio e poi sistemate
Nein, le foto che vengono ritoccate sono quelle da dare alla stampa internazionale. Come succede per le modelle: anche la più bella ha un difettino da eliminare con photoshop e altri programmi di manipolazione di immagini. Questo esempio spiega bene il tutto, la seconda foto – sistemati i contrasti di luce – è quella che è stata data ai giornali per la stampa


Come hanno fatto gli astronauti a scattare così tante foto se dovevano anche “lavorare”?
Le scattavano in sequenza, senza perder tempo a mirare o fare tante pose. Sarebbero state poi sistemate alla fine della “gita”.
Sulla luna la differenza di temperatura tra zone di sole e zone d’ombra supera abbondantemente i 100 gradi.: cme hanno fatto le pellicole a resistere?
Grazie al vuoto assoluto: manca l’atmosfera, manca l’aria che scaldi gli oggetti. Un oggetto si scalda solo se esposto al sole. Quindi si scalda l’involucro della fotocamera, non la pellicola interna (perchè c’è del vuoto). E poi certe temperature “calde” sulla luna si raggiungono dopo 1/2 settimane di esposizione al sole, non in poche ore in cui l’astronauta tiene la macchina in mano.
Le radiazioni della fascia di Van Hallen dovevano rovinare le foto o uccidere gli astronauti.
Qui si va sul tecnico, lascio la parola agli esperti (ViaLattea.net). In breve, le radiazioni sopportate dagli astronauti equivalgono all’aver fatto una radiografia.
Come mai quando il modulo lunare è andato via non ha lasciato un cratere o non ha cancellato le orme degli astronauti?
Proprio perchè manca l’atmosfera e la gravità è minore: intanto non ha bisogno della stessa forza di cui avrebbe bisogno un missile sulla terra. Sulla luna la gravità è 1/6 di quella terrestre, quindi basta poco sforzo per volare via. E poi mancando l’aria non si smuove tutto verso il basso (dai filmati si vede che si propaga in orizzontale). Provate a rifarlo in uno studio televisivo se siete capaci…
Perchè c’è una C su un sasso? E’ un oggetto marcato da studio televisivo?
Nein, se guardate le vostre foto di famiglia magari lo ritrovate anche voi: ogni tanto un pelo va a finire sull’obiettivo o si intrufola in sede di sviluppo e stampa, come è successo in questo caso. Se guardate l’ingrandimento si capisce meglio


Negli anni sessanta non esistevano ancora le calcolatrici eppure sono andati sulla luna…
Perchè anche se i computer a bordo non erano potenti, tutti i calcoli venivano fatti dagli enormi elaboratori a terra, e poi hanno fatto un sacco di prove. Oltre al simulare continuamente la rotta a terra, le missioni spaziali precedenti servivano proprio a questo, avvicinandosi per gradi. C’è chi la luna l’ha vista da vicino prima dello sbarco senza poter scenderci…
Perchè la NASA non si decide a smentire questi complotti? Significa che c’è del marcio?
Perchè la NASA non ha nè tempo nè soldi da perdere in queste sciocchezze. Veramente ci aveva pensato, aveva anche stanziato qualche decina di migliaia di dollari per pubblicare un opuscolo di contro-spiegazioni, poi è tornata sui suoi passi, sarebbe stato come dar corda ai complottisti
Esistano tante altre piccole obiezioni, e c’è sempre una spiegazione logica come direbbe Spock. Queste erano quelle più “famose”, su cui molti complottisti campano pubblicando libri per creduloni. Mi fermo qui, con la chicca finale: secondo la teoria del complotto anche i russi erano d’accordo nel mantenere il segreto. Certamente, lo sforzo spaziale era una corsa per vincere la guerra fredda, e agli sconfitti gli va bene far vincere gli avversari senza neanche fare lo sforzo di raggiungere l’obiettivo! Mah…
L’impresa sulla luna è stata difficilissima, non abbiamo neanche idea dell’incredibile mole di lavoro che c’è stata dietro. Possiamo lontanamente capirlo anche solo vedendo i fallimenti: razzi che sono esplosi in partenza, astronauti morti bruciati vivi durante le prove o anche nelle missioni di venti anni dopo quando la tecnologia era più avanzata (esplosione Shuttle). Quello è stato un momento storico, e non si dovrebbe credere ai complottisti che ci speculano sopra.
Franco dr. Baldisserri – www.magnaromagna.it/2009/truffe-hoax/l-uomo-e-veramente-andato-sulla-luna-prove/ .
Tra le fonti: “La storia siamo noi”, Attivissimo.net (photo credit e ottime risposte), Clavious.org, Nasa.gov






(3 voti, media: 3,67 out of 5)

Questa opera by Magnaromagna is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 2.5 Italia License. Non e' possibile copiare e ripubblicare i testi senza citare il link a magnaromagna.it (senza tag nofollow)