Barzellette in dialetto emiliano e romagnolo
E' quasi mezzogiorno, il classico sboroncino bolognese fancazzista di lusso, si alza, va davanti allo specchio, si guarda.
- Sssoccia, che cartola che ho!
Poi si lava, si veste, si riguarda nello specchio.
- Mo ssssssoccia, se sto bene coi geccherson !
Infila le scarpe.
- Sssoccia, che fanghe di prima !
E' tardi, guarda l'orologio.
- Mo ssssoccia, sto rolex, spacca il minuto !
E' ora di uscire, apre la porta e prima di andarsene butta un occhio alla sua casa.
- Mo ssssoccia, attico con vista due torri, che ca' !
Scende le scale, va in garage.
- Oh, gninta ! Porsc cayenne turbo... ssoccia che ferro che ho !
Mette in moto e va. Ha deciso di andare a trovare sua sorella, che da poco si è fatta suora di clausura. Arrivato al monastero, parcheggia al centro del piazzale e si avvia verso l'entrata. Bussa. Niente. Ribussa.
Niente.
Bussa ancora. Apre un abate, anziano e sorridente.
- Sciono qui per vedere Adalgisa, mia sciorella...
L'abate allarga le braccia e risponde.
- Mi spiace, signore, ma sua sorella non può riceverla. Adesso è sposata con Dio...
- Mo sssssoccia, sanza cugnè!
|
Raccontata da Daniele C.
|
[ 1 voto, media : 10.00/10 ] Vota questa barzelletta!
|
Un modenese, un marocchino ed un albanese ordinano un caffè e, mentre aspettano, uno di loro rovescia la zuccheriera. I tre fanno per raccoglierla, ma da essa magicamente ne esce un genio:
"Sono il genio della zuccheriera, avete un desiderio a testa, chiedetemi qualsiasi cosa e sarete esauditi!"
Dopo lo stupore iniziale, si fa subito avanti il marocchino:
"Io vorrei diventare ricco per poter tornare a Marrakesh, anzi vorrei che tutti i marocchini potessero essere benestanti in modo da ritornare nella propria terra senza dover stare qui ed essere insultati dalla gente del Nord."
Detto fatto,PUFF... in un baleno il marocchino sparisce e con lui tutti i marocchini presenti al Nord. Subito dopo si fa vivo l'albanese:
"Anch'io vorrei che tutta la mia gente possa stare bene, tornare in Albania e non subire più le umiliazioni che subisce qui."
PUFF ... Anche lui viene accontentato.
A questo punto toccherebbe al modenese, e il genio gli chiede:
"E tu cosa vorresti?"
Con un sospiro lui risponde:
"Mah... me adès a soun a post axè, fam un cafè!"
Traduzione: io adesso sto bene così fammi un caffè!!
|
Raccontata da Marika
|
[ 1 voto, media : 9.00/10 ] Vota questa barzelletta!
|
2 contadini emiliani: - Talse' cusle' un ETTERO SESUEL? - Mah, al sara' dism?la meterquader ed figa....!
|
Raccontata da Stefania
|
[ 21 voti, media : 7.61/10 ] Vota questa barzelletta!
| | | |
Barzellette in dialetto emiliano e romagnolo .. Raccolta barzellette | Magnaromagna.it
|