Altre barzellette con animali protagonisti
Un ateo stava facendo una passeggiata nella foresta.
- Che alberi maestosi! Che fiumi impetuosi! Che begli animali! - si ripeteva.
Mentre camminava lungo il fiume sentì un movimento tra i cespugli dietro di sé. Si voltò per dare un'occhiata e vide un orso di 3 metri che lo caricava.
Si mise a correre più velocemente che poteva su per il sentiero.
Guardò sopra la sua spalla e vide che l'orso si avvicinava sempre più. Guardò ancora e vide che l'orso era sempre più vicino. Il suo cuore pompava freneticamente e cercava di correre ancora più veloce.
Inciampò e cadde a terra.
Rotolò per cercare di tirarsi su ma vide che l'orso era proprio sopra di lui, avendolo raggiunto con la sua zampa sinistra e alzando la destra per colpirlo. In quel istante l'ateo gridò:
- Mio Dio!
Il tempo si fermò. L'orso si congelò. La foresta era silenziosa.
Mentre una luce abbagliante brillava sull'uomo, una voce venne fuori dal cielo:
- Hai negato la mia esistenza per tutti questi anni, insegnato ad altri che non esisto e addirittura attribuito il creato ad un incidente cosmico. Ti aspetti che ti aiuti in questa circostanza? Devo considerarti un credente?
L'ateo guardo diritto verso la luce:
- Sarebbe ipocrita da parte mia chiederti all'improvviso di considerarmi credente ora, ma forse puoi rendere credente l'ORSO?
- Molto bene! - rispose la voce.
La luce se ne andò. I suoni della foresta ricominciarono. L'orso abbassò la sua zampa destra, accostò insieme entrambe le zampe, abbassò il capo e disse:
- Signore, benedici questo cibo che sto per ricevere e per il quale sono molto grato.
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Raccontata da Daniele C.
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Due amici si incontrano:
"Come va?"
"Mah! Un problema ce l'ho. La gatta m'ha fatto 15 cuccioli, non li vuole nessuno, dove li piazzo?"
"Lasciali lontano da casa,magari vicino a qualche centro sportivo, dove qualcuno se li prende, o vicino a un ristorante, che si trovano da mangiare e sopravvivere.
Passa un giorno e lo richiama:
"Ma ci credi? Son ritornati tutti e 10 acasa stamattina! Come cavolo hanno fatto?"
"E' un istinto! Non preoccuparti, portali più lontano, alla Darsena, ci vai di notte quando hanno chiuso tutti i locali della zona, e li molli."
Passa un altro giorno e ritelefona all'amico: "accidenti! Son tornati a casa, non ne mancava uno!Manco c'avessero il satellitare!!!"
"Ah si? A mali estremi...Devi complicargli il percorso. Fa' come ti dico.
Va' fino a via Di Vittorio, prosegui sulla Pana, arrivi quasi all'incrocio con l'autostrada,
giri per S. Andrea, segui la strada che attraversa le campagne costeggiando i fossati, dopo il naviglio, arrivi a Fossolo, prosegui a sinistra, verso Ravenna, porti nella zona industriale,
poi superi la Romea, direzione Venezia, superi la bassona e il parco del delta del Po'. Sulla sinistra c'è una stradina che va negli orti, prendi il 2° sentiero a sinistra, fai la curva a esse, passi un ponticello, segui il sentiero fino alla terza baracca, giri a destra e là c'è uno
stagno dove vanno a pescare le rane. Li molli lì e te ne vai.. Chiaro?"
"Chiarissimo! Grazie, sei un genio!"
Passano due giorni e gli ritelefona: "Allora te ne sei liberato?"
"Ma vaff-----lo! Sono appena rientrato... se non seguivo i gatti col ca22o che tornavo a casa!!!"
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Raccontata da DivertiLetter
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Notte fonda. Un ladro entra di soppiatto in una casa. Attraversa quatto quatto il salotto quando, improvvisamente sente rintronare una voce possente:
- Attento! Dio ti guarda!
Poi torna il silenzio. Il ladro impietrito comincia a sudar freddo. Ora però sembra che sia tutto tranquillo. Il ladro ricomincia a muoversi quatto quatto. Ma, improvvisamente, ecco di nuovo quella voce:
- Attento! Dio ti guarda!!!
Il ladro adesso suda copiosamente e si guarda intorno terrorizzato. In un angolo scuro vede però una gabbia. E nella gabbia un papapagallo.
- Ahhh, bastardo! Ma allora eri tu a dire che Dio mi guarda!!!
- Sì... - risponde il pappagallo con noncuranza.
Il ladro, tira un sospiro di sollievo e ormai tranquillizzato gli chiede:
- Come ti chiami bastardo d'un pennuto?
- Antonio...
- Ma che nome del cavolo è Antonio per un pappagallo?!? - sghignazza il ladro - Chi è l'idiota che ti chiamato così?
- Lo stesso idiota che ha chiamato "Dio" il pitbull...
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Raccontata da DivertiLetter
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- Come si accoppiano ricci?
- Attentamente, molto, molto attentamente.
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Raccontata da Divertiletter
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"Non c'è animale più stupido della marmotta", disse l'etologo, "sta ferma ore e ore a contemplare il sole".
"Non c'è animale più stupido dell'etologo", disse la marmotta, "sta fermo ore e ore a contemplare me".
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Raccontata da Divertiletter
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Un tizio entra in una uccelleria e chiede di acquistare un pappagallo.
- Di che tipo? - chiede il negoziante.
- Mah, non so... un pappagallo!
E il negoziante:
- Guardi qui fra i pappagalli aziendali e troverà certo quello che meglio fa al caso suo!
- Per esempio, questo, che cosa costa?
- Viene 2.000 euro!
- Accidenti che prezzo! -ribatte il cliente.
E il negoziante:
- Ma guardi che questo è un area manager, competentissimo su tutti i mercati di vendita, e parla pure tre lingue. Quest'altro invece e' responsabile marketing, parla quattro lingue e conosce tutto sulle creativita' produttive, e costa 4.000 euro.
- Prezzi folli! Ma come si giustificano?
E il negoziante aggiunge:
- Che vuole che le dica ? Lei trova esagerati i prezzi, e allora i 10.000 euro di quest'altro, che è direttore comerciale e sa tutto sui mercati internazionali, parla correntemente sei lingue e guida uno staff comerciale di 180 persone!
Il cliente, sempre più sbalordito, chiede:
- Ma allora, per curiosità , a che prezzo si può arrivare?
- Guardi il massimo è quest'ultimo qui che costa centomila euro!
- Madonna mia! E che cosa fa quest'ultimo?
- Niente... - risponde il negoziante - Questo non sa fare assolutamente nulla!
- Beh... e come si spiega questo prezzo?
- Guardi, io non lo so, ma tutti gli altri pappagalli lo chiamano "Sig. Direttore Generale"!
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Raccontata da DivertiLetter
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Un topolino a passeggio con la sua mamma vedendo passare un pipistrello:
"Mamma, mamma.. guarda! Un angelo!"
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Raccontata da Divertiletter
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C'è un pinguino che va dal papà e gli chiede:
"Papà, ma io sono un pinguino?"
"Sì, sei un pinguino!"
"Ma un pinguino pinguino?"
"Sì, sei un pinguino pinguino!"
"Ma un pinguino pinguino pinguino?"
"Sì, sei un pinguino pinguino pinguino!"
"Ah, grazie!"
Allora il pinguino va dalla mamma e le fa:
"Mamma, ma io sono un pinguino?"
"Sì, sei un pinguino!"
"Ma un pinguino pinguino?"
"Sì, sei un pinguino pinguino!"
"Ma un pinguino pinguino pinguino?"
"Sì, sei un pinguino pinguino pinguino!"
"Ah, grazie!"
Allora si reca dal fratello e gli chiede:
"Fratello, ma io sono un pinguino?"
"Sì, sei un pinguino!"
"Ma un pinguino pinguino?"
"Sì, sei un pinguino pinguino!"
"Ma un pinguino pinguino pinguino?"
"Sì, sei un pinguino pinguino pinguino!, ma perché me lo chiedi?"
"Perché ho freddo!"
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Raccontata da JJ Maky
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In un paesino montano del lombardo c'e' solo un toro, di proprietà di un contadino, e tutti devono pagare questo contadino per far montare le loro vacche dal toro. Un giorno, in consiglio comunale, si vota di comprare il toro del contadino e farne un bene pubblico. Tirando il prezzo per giorni, riescono alla fine a comprare il toro dal contadino, ma quando si tratta di montar vacche, il toro non fa nulla... zero. Disperati, i contadini e il sindaco vanno dal vecchio padrone del toro e gli chiedono come mai non monta le vacche. Questi se ne va a vedere il toro, e lo trova nel suo recinto che bruca tranquillo. "Ue', toro" gli dice "Perche' non trombi piu'?"
E il toro gli fa: "Ue', pirla, adesso sono impiegato comunale!
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Raccontata da Marika
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Un ingegnere, un contabile, un chimico, un informatico e un funzionario pubblico si incontrano e ognuno di loro si vanta di avere un cane meraviglioso.
Per dimostrarlo l'ingegnere chiama il suo cagnolino: 'Radicequadra,
facci vedere cosa sai fare!'Il cane trotterella verso la lavagna e
disegna un quadrato, un cerchio ed un triangolo.
Allora il contabile dice al suo cane: 'Attivopassivo, mostraci le tue competenze!' Il cane va in cucina, torna con una dozzina di biscotti e li ordina in tre pile uguali, ciascuna con quattro biscotti.
Il chimico dice: 'Fialetta, fai il tuo numero!'. Il cane apre il frigo, prende un litro di latte, un bicchiere da 10 cl. e vi versa esattamente 8 cl. di latte senza farne cadere una goccia.
L'informatico, ormai sicuro di soppiantarli tutti, chiama il suo cane:
'Discofisso, impressionali!'. Il cane si piazza davanti al computer, lo avvia, fa partire un antivirus, spedisce una e-mail ed installa un nuovo gioco.
I quattro, tutti soddisfatti, guardano il dipendente pubblico e gli chiedono: 'E il tuo cane cosa sa fare?'Il funzionario pubblico, allora, con un sorriso, dice: 'Pausacaffè, facci vedere i tuoi talenti!'. Il cane si alza, mangia i biscotti, beve il latte, cancella tutti i files del computer, incula il cane dell'ingegnere e giura che facendolo si è fatto male alla schiena, compila il formulario di incidente sul lavoro e prende un congedo per malattia di sei mesi.
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Raccontata da Marika
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Un uomo compra molte pecore per allevarle e vendere la loro lana. Dopo parecchie settimane, nota che nessuna delle pecore è incinta e telefona ad un veterinario per chiedere aiuto. Il veterinario gli dice di provare
l'inseminazione artificiale. Il pastore non ha la piu pallida idea di cosa significhi, ma per non mostrare la sua ignoranza a riguardo, chiede solamente al veterinario come fare a riconoscere quando diventano gravide. Il veterinario gli dice che quando una pecora è incinta smette di stare in piedi e di girare per il pascolo, e invece si distende per terra e si rotola sul prato. L'uomo allora riattacca e ci ragiona sopra.
Giunge alla conclusione che inseminazione artificiale significa che lui che deve ingravidare le pecore.
Così, carica le pecore sul suo camion, le porta in un boschetto, fa del sesso con tutte quante, le riporta all'ovile e va a letto. La mattina dopo, si sveglia e
osserva le pecore. Vedendo che sono ancora tutte in
piedi vagando per il pascolo, conclude che il primo
tentativo è andato a vuoto e le carica nuovamente sul
camion. Le riporta nel boschetto, si fa ogni pecora per ben due volte per essere sicuro, le riporta indietro e va a letto. La mattina seguente si sveglia e trova le pecore ancora a pascolare in piedi.
Un'altro tentativo, dice a se stesso, e provvede a
caricarle sul camion e condurle nel boschetto. Passa tutto il giorno a farsi le pecore e una volta ritornato a casa, si stende esausto sul letto. La mattina dopo non riesce nemmeno ad alzarsi dal letto per controllare le pecore. Chiede allora a sua moglie
di guardare fuori e di dirgli se finalmente le pecore sono distese sul prato. "No", dice la moglie, "Sono
tutte sul camion e una di loro sta pure suonando il clacson!!"
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Raccontata da Mary
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