Barzellette sui cinesi, per ridere della Cina, anzi.. LideLe!
In piena stagione, un ristoratore di Viaregggio viene abbandonato dal
cuoco e si mette a cercarne un altro, d'urgenza.
Ma siamo in alta stagione e non se ne trovano. Poi si presenta uno, ma è
un cinese, col codino, gli occhialoni, i denti in fuori...
L'oste lo guarda e scuote la testa.
- No, non posso, qui vogliono la cucina locale.
E il cinese: - Ma io so fale tutta cucina toscana, libollita, fiolentina,
tutto, tutto,
- Mah - fa l'oste, dubbioso - i miei clienti poi vengono i cucina e
parlano col cuoco...
- Oh, ma io parlale benissimo italiano, io abituato.
- Eh, ma bisogna sapere anche le cose di cultura, i poeti...
-- Io studiato poeti, Nel mezzo del cammin di nostla vita... Chiale
flesche dolci acquje... I ciplessi che Bolgheli... Tutto conosce!
- Ma bisogna anche sapere cose più popolari. I proverbi...
-- Conosce, conosce plovelbi. Tu dile uno e vede che io so!.
- Tanto va la gatta al lardo...
E il cinese: - ... che ci lascia lo zampino.... sapele, sapele...
-Il diavolo fa le pentole...
- Ma non i copelchi.
Oste: - La gatta frettolosa ...
- Fatto gattini ciechi...
Oste: -- Can che abbaia...
Cinese: - ... poco cotto!
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Raccontata da JJ Maky
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