Loghi con significati nascosti (e spiegazione)

I messaggi subliminali dei grandi marchi: una raccolta di loghi famosi con spiegazione e curiosità

Sai che spesso i marchi dei prodotti che utilizziamo quotidianamente e che abbiamo visto migliaia di volte nascondono dei significati aggiuntivi? A volte si tratta di riferimenti alle proprie origini (come nel caso di Cisco e del Toblerone), altre volte di segnali che solo i più appassionati e competenti sanno cogliere (come nel caso di Sony Vaio e dello stemma del Comando Americano di Investigazioni Informatiche). In questa carrellata di marchi famosi ti verranno svelati i “segreti” di alcuni loghi, e dopo che avrai letto la spiegazione sicuramente esclamerai: “Ah.. Vero!”. Ti consigliamo pertanto di guardare prima ogni logo (che già conoscerai) in maniera più attenta, e poi leggere la spiegazione sul particolare che probabilmente ti è sempre sfuggito fino ad ora. A completare la raccolta alcuni loghi che sono ottimi esempi di realizzazione di immagini in “negativo” e di effetti tipo illusioni ottiche.

logo amazon
Amazon, grande ecommerce online. Il logo del colosso delle vendite online è semplice, ovvero il nome della ditta con una freccia. Cosa simboleggia la freccia gialla che parte dalla A e finisce nella Z? Semplice, che il sito vende di tutto, dalla a alla zeta.

logy sony vaio
Sony Vaio, computer. VAIO significa Video Audio Intelligent Organizer, e il suo logo ha dei significati.. che riescono a comprendere immediatamente solo gli appassionati di computer! La parte sinistra è un’onda: rappesenta la tecnologia analogica. La parte destra rappresenta i numero 1 e 0, ovvero la base del linguaggio binario, ovvero la tecnologia digitale. Se dovessimo inviare un messaggio agli extraterrestri, questi simboli ben rappresenterebbero le basi del nostro sviluppo informatico.

logo NBC
NBC: il logo del network televisivo americano ha al suo interno un pavone che guarda a destra, e rappresenta il motto aziendale che incita al guardare avanti e non indietro, e i colori a rappresentare la ruota del pavone, in quanto orgogliosi delle loro trasmissioni.

logo Toblerone
Il logo del Toblerone contiene un’immagine nascosta di un orso nelle montagne Matterhorn mountain, luogo originario della famosa marca di cioccolato.

logo sun microsystem oracle
Sun Microsystems: il logo di questa famosissima azienda di software fu disegnato dal prof Vaughan Pratt, della Stanford University. E’ una sorta di ambigramma palindromo: il nome Sun si può leggere in ogni direzione, orizzontalmente e verticalmente.

logo milwakee brewers
Milwaukee Brewers, squadra americana di baseball. Il vecchio logo dei Milwaukee Brewers logo sembra un guantone che prende una palla, ma guardando più attentamente si notano le lettere M e B, ovvero le iniziali della squadra.

logo LSO
London Symphony Orchestra: il logo mostra LSO, ovvero le tre lettere iniziali della London Symphony Orchestra. Ma se guardi più attentamente si tratta (anche) di un direttre di orchestra stilizzato nel momento in cui conduce l’orchestra.

logo yoga australia
Yoga Australia Logo: a prima vista il logo di questa associazione sembra semplicemente una ballerina, di profilo, in una posa yoga, ma guardando attentamente la figura che forma con braccia e gambe si intravede chiaramente la sagoma dell’Australia.

logo tour de france
Tour de France, corsa ciclistica. Il logo della famosa corsa francese “nasconde” un ciclista stilizzato all’interno della parola “tour”

logo zoo pittsburgh
Lo zoo di Pittsburgh, Usa. Il logo di questo zoo è praticamente un’illusione ottica, che utilizza il gioco delle ombre per far apparire un leone e un gorilla come contrasto del grande albero.

logo koelner-zoo
Kohlner Zoo, lo zoo di Colonia (Germania). A prima vista la figura rappresenta un elefante stilizzato (verde), ma guardando più attentamente si nota che è disegnata grazie ad altre figure: una giraffa, un rinoceronte, e le guglie gemelle del Duomo della città.

logo bronx zoo
The Bronx Zoo, di New York. Sempre in tema di zoo in città, il logo utilizza animali (giraffe e uccelli), ma a testimoniare il fatto che è uno zoo in città, le gambe sono create mettendo in negativo i grattacieli della città.

logo carrefour
Carrefour, grande catena di distribuzione. Hai mai notato la C dentro al logo? E’ realizzata “in negativo”, ovvero tramite il contrasto dei colori blu e rosso, e si nota nella parte centrale. Il marchio in sostanza è una C, con due freccie che puntano a destra e sinistra. La C sta per Carrefour, che significa anche “incrocio”, ed insieme alle freccie simboleggia anche la grande varietà di scelta offerta da una catena di supermercati.

logo fedex
FedEx, spedizioni internazionali. A prima vista il logo della FedEx sembra un semplice logo testuale, ma osservando meglio si nota che le lettere E maiuscola e x minuscola creano una freccia (bianca, in negativo) che rappresenta la velocità e l’accuratezza nelle consegne (ricordate il film CastAway con Tom Hanks?), che fanno parte dello slogan aziendale.

logo baskin robbins
Baskin-Robbins è uno storico distributore di gelati. Nel 1953 lanciò una nuova (ed innovativa) offerta, ovvero 31 diversi gusti di gelato. Il numero 31 era il simbolo dell’azienda, e rappresentava il numero dei gusti, che erano uno diverso per ogni giorno del mese. Nel 2005 è stato fatto un restyling moderno del logo, ma il 31 non è stato tolto bensì amalgamato con le lettere iniziali della ditta: se infatti osserviamo meglio le lettere B e R, si nota che all’interno torna il numero 31, a ricordare il lancio del prodotto nel 1953.

logo gamecubeGameCube, piattaforma giochi della Nintendo.
Una casa di produzione di software di gioco avanzatissimi non poteva non avere un logo con scenario ludico/informatico. Se guardate bene al simbolo, ritrovae le iniziali della console: le linee blu formano la lettera G. Lo spazio nero tra le forme crea la lettera C. Ovvero GameCube…

logo cisco
Cisco, apparati per le telecomunicazioni. Le onde sopra il nome del network di distribuzioni di apparati per le telecomunicazioni non solo rappresentano un segnale digitale, ma sono anche una versione stilizzata del Golden Gate di San Francisco, il famoso ponte simbolo della città dove si è sviluppata la compagnia.

logo eighty20
Eighty 20, società di servizi di alto profilo per aziende. Apparentemente il logo della Eighty20 è un’insieme di quadrati, di diverso colore, unito al nome dell’azienda sudafricana. In realtà simboleggiano il codice binario e identificano due combinazioni, ovvero 1010000 e – sotto – 0010100, che tradotti in numeri reali sono 80 e 20, cioè il nome della società. Che significano? La filosofia della ditta riprende il teorema di Pareto, il famoso economista italiano del secolo XIX, che aveva notato, in breve, quanto segue: l’80% delle terre è posseduta dal 20% della popolazione. Altri esempi come questo hanno permesso di generalizzare la regola che il 20% dell’input produce l’80% dell’output. La mission di questa azienda, prendendo spunto da questo principio, è identificare settori strategici e fornire consulenze di sviluppo e software gestionali, e ha “nascosto” tale teorema all’interno del logo, ma utilizzando il linguaggio informatico. Forse questa cosa non l’avevano notata neanche i dipendenti stessi…

logo US CyberCommand
Infine il più difficile da comprendere, anche perchè il messaggio è volutamente nascosto. Si tratta del logo del US Cyber Command, ovvero la divisione del Pentagono che si occupa di crimini ed investigazioni informatiche. All’apparenza ricorda il classico e famoso simbolo del pentagono, ma all’interno del cerchio d’oro sono impressi dei caratteri che apparentemente non hanno nessun significato: 9ec4c12949a4f31474f299058ce2b22a. Alcuni hacker si sono messi d’impegno e hanno decifrato il significato di questo codice. Il risultato è il seguente: “USCYBERCOM plans, coordinates, integrates, synchronizes and conducts activities to: direct the operations and defense of specified Department of Defense information networks and; prepare to, and when directed, conduct full spectrum military cyberspace operations in order to enable actions in all domains, ensure US/Allied freedom of action in cyberspace and deny the same to our adversaries.”. Ecco, questo motto burocratese è già più difficile da tradurre…

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