Uomini alle prese con la lavatrice
Se è vero che spesso gli uomini possono prendere in giro le donne a proposito di automobili e di meccanica, la prospettiva cambia completamente quando gli uomini si cimentano con le faccende di casa, in particolare l’uso della lavatrice! Ecco due storielle umoristiche sugli uomini che provano a lavare in casa…
Storiella vera n.1
Un giorno il mio “uomo-di-casa” marito decide di lavare il suo completo da calcio. Qualche secondo dopo essere entrato nella lavanderia, grida:
- Quale ciclo utilizzo per la lavatrice?
- Dipende – gli rispondo – cosa c’è scritto sulla maglietta?
E sempre gridando mi risponde:
- INTER
E poi dicono delle bionde…
Storiella vera n.2
Una mattina, decido di far partire la lavatrice per un ciclo di lavaggio prima di andare in ufficio e gli dico:
Sarai così carino di stendere il bucato ad asciugare quando la lavatrice avrà finito…
Poi a metà mattinata mi dico :
- Accidenti! Ho dimenticato di far partire la lavatrice …
La sera quando sono rientrata … Il bucato era steso, asciutto e sporco !
Non riuscivo più a smettere di ridere.
Mi aveva obbedito coscienziosamente, osservando comunque che la macchina asciuga bene, ma non lava molto bene
No, non è biondo…
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Io sono bravissimo con la lavatrice: tanto non la uso mai. Non è vero, sono anni che lavo bene la mia roba e la stendo meglio. Infatti non sono biondo. Colgo l’occasione: sappiate che i detersivi x lavabiancheria sono sostanzialmente tutti uguali, in polvere e liquidi. Cambia solo il colore (li colorano) e l’aroma (li profumano). Con quelli in polvere rischiate di pagare anche gli eccipienti (polvere inerte); con quelli liquidi pagate i solventi (la parte liquida). Il mondo è marketing.
Distinti saluti.
Paolo Testa, Roma
Hai ragioner Paolo.
Se poi vai sulle creme di bellezza varie , lì paghi completamente una
cosa che non serve a niente.
Eppure guarda come vanno a ruba.
Il marketing viaggia sull’assioma di Cole:
La somma dell’intelligenza sulla terra è costante, la popolazione
in aumento.
Ciao a tutti
Renny
Fantatica quella dell’inter….beh….non c’è poi tanta differenza tra i tifosi dell’inter e le bionde….un mio amico invece ha lavato i piatti in lavastoviglie con il detersivo per lavarli a mano, aveva finito l’altro….ne ha messo solo una goccia….ha detto lui…conoscendolo immagino la goccia….tanto è vero che ha riempito la cucina di schiuma…ne usciva d’ovunque non sapeva più come fermarla….sebravano le comiche….di buone è che lui le sue malefatte le racconta senza problemi e se le ride…NON è biondo….ma è un mito….:-)
Ahahahahahah bellissime le due storielle!
Valà, io faccio la lavatrice raramente, però quando la faccio la faccio bene.
Ci sarebbe da chiedere (e da vedere) gli uomini al ferro da stiro, secondo me siamo messi peggio..
E le macchine da cucire dove le mettiamo?
Ho giusto giusto un aneddoto (mio, ovviamente):
dovevo cucire un capo d’abbigliamento; osservo lo strumento di tortura definito “macchina da cucire” e intuisco che bisogna caricarla con del filo. Provvedo all’inserimento del rocchetto e a far passare il filo secondo lo schema riportato sulle istruzioni.
Faccio partire il mortale strumento, ma il filo si sfila dal tessuto.
Qualcosa non va.
Mi gratto la capa.
Informo il proprietario dell’aggeggio, che mi domanda se ho caricato il rocchetto di filo INFERIORE.
Intuisco che il problema potrebbe essere quello: individuo la zona ove dovrebbe trovarsi tale rocchetto, ma non riesco a capire come caricarci il filo.
Consulto ancora le istruzioni del mostro da cucire, ignorando bellamente di essere nella sezione “manutenzione” di tale manuale: seguendo diligentemente tali istruzioni, smonto completamente il blocco inferiore della macchina da cucire e lo disassemblo in.. bè, un sacco di parti (per inserire il rocchetto in realtà sarebbe stato sufficiente aprire un semplice sportellino).
Rivangando i vecchi tempi in cui giocavo con il Meccano, decido di ignorare il manuale di istruzioni e riassemblare tutto il blocco inferiore (con annesso rocchetto di filo nuovo) secondo la mia logica (malata); tutti i pezzi sono fatti in modo da essere assemblati in UN SOLO MODO POSSIBILE.
Faccio ripartire la creatura da cucire, che funziona peggio di prima: nessuno riesce più a farla funzionare.
Dopo una settimana mi ritrovo inseguito dal proprietario della macchina che aveva chiamato il tecnico per ripararla, che si era ritrovato il blocco inferiore della macchina da cucire rimontato, contro ogni logica possibile ed impossibile, ESATTAMENTE AL CONTRARIO.
Da allora mi è stato categoricamente vietato di avvicinarmi ancora ad una qualunque macchina da cucire
Riparto da Biagio. Sono anni ed anni che uso il ferro da stiro, senza vapore, ma con lo spruzzino ed, udite udite, l’appretto spray sullo sparato. Ma non sul carrè. Qualcuno ha il coraggio di spiegare cosa sono?
Distinte stirature.
Paolo Testa, Roma
…allo sparato ci arrivo. Ma il carrè proprio no! Mi arrendo! … un aiutino?
E si che so stirare, solo camice però.