Come contestare una multa per eccesso di velocità?

Come e quando fare ricorso alla multa da autovelox

Esistono alcuni casi in cui è possibile fare ricorso alla multa fatta con l’autovelox e avere buone probabilità di vittoria con conseguente annullamento della multa. Alcuni di questi sono immediatamente verificabili: ad esempio l’autovelox deve essere ben segnalato, ovvero vi deve essere un segnale luminoso o un cartello stradale che segnalino la postazione del telelaser (questa distanza varia da 250 metri per le superstrade e autostrade, 150 metri per le strade extraurbane e prima di entrare nei centri urbani, 80 metri per le altre strade).

Quindi se vi accorgete di una pattuglia dotata di autovelox e avete il dubbio di esser stati “fotografati”, può essere utile tornare indietro e con calma controllare che vi fosse la segnalazione. Se no c’è allora è bene fare delle fotografie per il ricorso, oppure fare proprio un filmato (magari con il vostro telefonino) che dimostri la mancata segnalazione.
Se la multa vi viene fatta sul momento, ovvero la pattuglia vi ferma e vi fa il verbale, controllate che sia correttamente compilato. E non abbiate paura di contestare: i vigili o la polizia sono obbligati a segnarsi le vostre rimostranze (se coerenti e tangibili). Una volta un amico avvocato che era stato fermato da una pattuglia per eccesso di velocità ha cominciato a contestare di tutto: distanza della segnalazione, divisa del poliziotto non regolare (era senza cappello…), fino a che si era esaurita la carta del verbale, cosa che ha aggiunto alla propria contestazione.
Se si riscontrano quindi mancanza di segnalazione della postazione, autovelox non omologato, errore di compilazione del verbale (targa dell’auto, dati personali, luogo e data dell’infrazione) allora si può fare ricorso al giudice di pace entro 30 giorni, oppure 60 giorni in caso di notifica. Ma se volete provare a colpire il giudice allora leggete la seguente contestazione: improbabile e geniale.

Surreale lettera di contestazione con divertente dimostrazione

autovelox!Signori, giù il cappello di fronte a questo ingegnere che ha realizzato la seguente lettera di contestazione di una multa per eccesso di velocità .
Egregio signor Giudice,
Ho visto perfettamente il segnale di limite di velocità : era bianco con bordo rosso e portava all’interno ben visibile la cifra 50, senza alcuna altra indicazione di unità di misura.

Lei ben sa che il Regio Decreto 23 agosto 1890, n. 7088, rende obbligatorio l’uso del Sistema Metrico Decimale in Italia, e che la Direttiva del Consiglio CEE del 18 ottobre 1971 71/1354/CEE modificata il 27 luglio 1976 (76/770/CEE), ratificata successivamente dal governo italiano, prevede l’obbligatorietà di applicazione di tale sistema.
Orbene, per tale sistema metrico, le unità di misura da considerarsi sono, per la lunghezza, il metro, e per il tempo, il secondo. Di conseguenza, signor Giudice, risulta evidente come l’unità di velocità debba legalmente considerarsi il metro al secondo. Non oso neppure immaginare che il Ministero preposto non applichi le leggi della Repubblica! Pertanto, per quanto sopra esposto, 50 metri al secondo corrispondono esattamente a 180 Km/h. La Polizia Stradale afferma che la velocità della mia vettura – rilevata da apparecchiatura elettronica omologata – era di 177 Km/h, e questo non lo contesto. Semplicemente, faccio rilevare, viaggiavo a 3 Km/h al di sotto del limite autorizzato.

Per quanto sopra esposto, chiedo pertanto l’annullamento della contravvenzione e la restituzione della patente. Distinti saluti.