9 trucchi per la tua auto

trucchi per auto: keep calm e ripara tutto
Guida al fai da te per l’automobile: serie di trucchi e suggerimenti per riparazioni e grandi miglioramenti con semplici idee facili da realizzare. Keep calm & diventa MacGiver!

Aumentare il raggio di azione del telecomando dell’auto

Problema: il telecomando dell’automobile non funziona dopo una certa distanza. Può dipendere sia dalle pile (che si stanno scaricando e pertanto diminuisce la potenza di azione), sia dal fatto che effettivamente il veicolo è di qualche metro oltre la copertura del telecomando. Una soluzione rapida, semplice (e gratuita) è portare il portachiavi/telecomando al mento, ed azionare normalmente i comandi di chiusura/apertura. Sapevi che portare vicino al mento il portachiavi dell’automobile aumenta la potenza del segnale del telecomando, perchè i fluidi presenti nel nostro cervello trasformano la nostra testa in un conduttore adeguato. Questo, più che un consiglio, è una curiosità. Ovvero puoi adottare questo trucco, è niente rispetto al bombardamento di segnali elettromagnetici da cui siamo circondati (reti di cellulari, ecc.) ma non lo adotterei come pratica abituale, mi sembrerebbe di essere lo zio Fester della famiglia Addams.

Rinnovare vetri fanali e togliere la patina gialla

pulizia fanali
I vetri dei fari della tua auto sono invecchiati e ingialliti, e limitano l’efficacia delle luci (posizione, anabaglianti e abbaglianti)? Bene, anzi male, è ora di pulirli a fondo. Ma un semplice detergente non basta, ci vuole un prodotto più efficace. Oltre a quelli reperibili in commercio, puoi provare con una soluzione semplice ed economica, che hai già disponibile in casa: il dentifricio. Sì, ti basta stenderne un po’ sul vetro e stenderlo con uno straccio, e in pochi secondi noterai dei grossi miglioramenti. Se la patina gialla si è invece formata all’interno, allora devi smontare il fanale o comunque accedervi dall’interno: in ogni auto la procedura è la stessa, ovvero aprire il cofano e rimuovere la placca porta lampadine (la stessa procedura che dovresti fare se dovessi cambiare una lampadina fulminata).

Riparare da soli piccole/medie ammaccature

Se la carrozzeria della tua auto ha preso una botta nel parcheggio ed ora è rientrata (presenta un avvallamento verso l’interno), prima di portarla dal carrozziere puoi fare un tentativo fai-da-te che in molti casi risolve il problema o almeno migliora tantissimo l’aspetto. Cosa ti serve? Una ventosa a pompa oppure una mini ventosa per ammaccature (costo indicativo meno di 10euro). In alternativa puoi fare un primo tentativo con un semplice sturalavandini, ma con questa è difficile fare una bella presa (tentar non nuoce, ci darà l’idea dell’ampiezza del danno da sistemare). Quindi l’ideale sarebbe una ventosa con creazione del sottovuoto o una ventosa tira ammaccature (vedi foto), ma anche una semplice e classica ventosa con manico di legno potrebbe fare al caso nostro se abbiamo l’accorgimento di pulire la superficie e inumidirla un poco in modo da farla aderire bene e poter tirare con forza. Se l’ammaccatura non ha provocato pieghe importanti alla carrozzeria, con un poco di forza riuscirete a riportare la lamiera allo stato originario. Funziona perchè il principio è lo stesso che utilizza il carrozziere. E se non funziona? Difficilmente riuscirai a peggiorare la situazione, stile Mr. Bean, tanto era da portare dal carrozziere… Riepilogando:

  1. procurati un kit tira ammaccature (costo indicativo 8/12euro) o una ventosa a pompa, oppure uno sturalavandini (per le ammaccature più semplici o per testare il danno)
  2. pulisci la zona danneggiata e inumidiscila
  3. applica la ventosa e tira, dapprima centralmente per testare l’ampiezza, poi ripetendo coprendo un po’ tutta l’ammaccatura, dall’esterno fino al punto centrale

Come costruire un porta telefono GPS per l’auto

costruzione porta gps per auto
Ti serve un supporto per il tuo smartphone, in modo da poterlo utilizzare sia come navigatore, sia come telefono, in maniera comoda mentre sei alla guida? Se non vuoi spendere dei soldi acquistandolo, puoi realizzarlo facilmente ad un costo irrisorio. Oggi quasi tutti abbiamo uno smartphone, e ogni smartphone è dotato di GPS con navigatore satellitare (GoogleMaps è già installato di base nei modelli con sistema Android, e comunque le app con le mappe non mancano…). Con questo supporto potrai avere in posizione comoda il tuo telefono da utilizzare come navigatore o altre funzioni.
Cosa ti serve: una grande molletta o clip portafogli; un paio di pinze; qualche elastico; del filo per cucire (opzionale). Guida punto per punto:

  1. Prendi la molletta/clip, togli i ferretti (è più facile a farsi che a spiegarlo). I ferretti hanno forma di U
  2. Con una pinza, piega la parte arrotondata (la parte tonda della U) leggermente (serve a non far scivolare via lo smartphone)
  3. Re-inserisci i ferretti ad U modificati nella clip
  4. Metti un po’ di elastici a collegare i due ferretti: la loro funzione è di tenere fermo il telefonino
  5. Opzionale ma utile: se temi che i ferretti possano sfregare/rovinare il bordo del telefonino, puoi ricoprirlo con del filo (sottile, come quello per cucire) o anche più grosso

Finito: attacca la molletta (la parte di metallo nera, generalmente) al bocchettone dell’aria sul cruscotto dell’auto, e il tuo supporto è pronto. Nota: in estate, con l’aria condizionata, questo trucco porta giovamento anche allo stesso smartphone, tenendolo più fresco (quando si usa il GPS generalmente si scalda di più, e la batteria dura di meno)

Vuoi una soluzione più semplice ed immediata? Usa solo l’elastico….
porta cellulare per auto fai da te

Rimuovere graffio o crepa sul parabrezza da soli

Se hai una crepa nel parabrezza è bene ripararla, prima che questa diventi più grande, e sopratutto prima che un colpo (ad esempio una buca) faccia rompere completamente il vetro. Il consiglio è ovviamente di portarlo a negozi specializzati, che riescono a riparare con una speciale resina scheggiature grandi fino a 2cm di diametro. Se invece la tua crepa è piccola (ad esempio è stata causata dal tergicristallo che ha perso la sua gomma) e vuoi adottare una soluzione fai-da-te (della quale ovviamente ti assumi ogni responsabilità) hai queste due possibilità:
a) se la riga è piccola (esempio del tergicristallo), puoi utilizzare il dentifricio per rimuovere/tamponare l’abrasione
b) se invece la riga è un po’ più grande, puoi provare ad utilizzare dello smalto per unghie trasparente. Dopo aver pulito per bene il vetro e averlo lasciato asciugare (l’ideale è fare la riparazione temporanea in una giornata di sole o comunque in un posto asciutto), puoi stendere dello smalto trasparente lungo la crepa, senza esagerare. Una volta asciugatosi, prendi un po’ di carta abrasiva fine e leviga le impurità: se la crepa non è grossa, con una spesa irrisoria avrai riparato il parabrezza. Tieni a mente che è una soluziona fai-da-te per un punto delicato dell’automobile. Diverso invece è il discorso seguente, ovvero se i graffi sono sulla carrozzeria, dove puoi lavorare con maggiore sicurezza:

Rimuovere graffi sulla carrozzeria da soli

sistemare graffi carrozzeria con lo smalto
Anche per questo problema esistono in commercio dei kit di riparazione fai da te a cifre neanche troppo elevate, e il vantaggio è che, se il problema si ripresenta, siamo già attrezzati ed allenati a risolverlo. Ma se vuoi togliere quei graffi che compaiono sulla carrozzeria della tua auto puoi anche arrangiarti con dei materiali che sicuramente abbiamo in casa, come lo smalto per unghie. Anche in questo caso serve dello smalto e della carta abrasiva a granula fine. Se la vernice è colorata (ad esempio rossa, come nella foto) allora bisogna cercare uno smalto dello stesso colore, e data la grande offerta di colori per unghie non sarà impossibile trovare un colore almeno simile a quello della nostra autovettura.

Come ritrovare l’auto nel parcheggio

Sembra una cosa sciocca, ma capita molto più spesso di quanto non pensiate. Arrivate nel grande centro commerciale e non fate caso a dove posteggiate, e quando uscite vedete solo un parcheggio enorme, fatto di tanti settori, e dovete cominciare a cercare, cosa ancora più scomoda se avete la spesa, il carrello, i figli, ecc. Potete ovviare a questo problema in questi modi: leggere l’indicazione del settore: sì, è banale, ma è una cosa che non facciamo quasi mai, e che comunque è presente; scaricate la app apposita: esistono applicazioni per il cellulare per ritrovare la macchina parcheggiata. Soluzione sofisticata, ma che in tanti adottano; infine una via di mezzo tra le precedenti: fai una foto! Sì, scendi dalla macchina e fai una foto al centro commerciale, ti sarà più facile ritrovare la strada

Sensore di parcheggio fai da te, per posteggiare in garage senza sbattere

sensore parcheggio fai da teSe non hai un sensore automatico di prossimità, che suona e ti avvisa quando ti avvicini troppo ad una parete, allora puoi parcheggiare senza temer di arrivare troppo lunghi dentro al garage con questo trucco: mettere un filo con una pallina da tennis, che ci fa capire che siamo arrivati al punto massimo. Materiale necessario: un filo, una pallina da tennis, un gancio, un tassello, un trapano. In sostanza costruiremo una sorta di ostacolo morbido che ci avviserà del raggiunto limite. L’importante è, in fase di progettazione, prendere le misure giuste, in questo modo: parcheggiate l’auto in garage nel modo ideale (scendere anche più volte dall’auto per andare a controllare). Fermate la macchina, spegnete tutto (altrimenti vi intossicate ed inalate CO2), e misurate la distanza dal muro al vetro posteriore (ideale a metà parabrezza). Ora spostate l’auto fuori, prendete una scala, e misurate la stessa distanza rilevata in precedenza partendo dalla parte superiore del muro (appoggiate il metro al soffitto per intenderci). Segnate il punto: qui dovrete praticare il foro con il trapano, inserire un tassello e un gancio. Appendete la corda/filo: ora dovete attaccare la pallina “riferimento”. Il metodo più sicuro è quello empirico: tornate in auto ed entrate in garage, lentamente, fermandovi qualche centimetro prima del punto di stop finale trovato in precedenza. Ora attaccate la pallina, facendo in modo che tocchi il vetro posteriore (potete attaccarla anche con del semplice nastro adesivo o – meglio – con un gancio ad uncino). Et voilà, il vostro sensore di movimento è pronto.

Sbloccare una portiera ghiacciata

Se in inverno hai lasciato di notte l’auto all’aperto, senza coprirla, è possibile che al mattino sia ricoperta da un sottile strato di ghiaccio. Poco male una volta entrati ed acceso il riscaldamento per sbrinare i vetri: ma il problema diventa importante se il ghiaccio blocca porte e meccanismo di chiusura centralizzata radiocomandata (ipotesi tuttaltro che improbabile). Quindi l’unica soluzione è aprire la portiera alla vecchia maniera, ovvero inserendo chiave e girare. Ma è assolutamente possibile che anche questa operazione sia impossibile se il ghiaccio è penetrato nel meccanismo. Una semplice soluzione è quella di spruzzare del liquido igienizzante nella serratura e sulla chiava: all’interno di questo gas anti germi (generalmente) è presente un alcool che ha la capacità di penetrare e sciogliere il ghiaccio in pochi istanti. Una bomboletta di spray anti germi: utile per la salute e anche per non rimanere fuori al freddo! E se non hai a disposizione lo spray bensì il gel antigermi? Puoi provare ugualmente mettendone una piccola quantità sulla chiave, anche questo dovrebbe contenere l’alcool che disgela. Facci sapere!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per accettazione privacy. Dichiari di avere più di 16 anni: