Giornalisti israeliani invitati in Olanda usano male il traduttore online Babelfish, e la risposta all’invito del ministero degli esteri olandese si trasforma in un insulto.
Alla base della clamorosa gaffe la traduzione ebraico-inglese della email di risposta proveniente da alcuni giornalisti israeliani invitati a visitare le scuole olandesi per valutare il sistema educativo, email nella quale si dovevano anticipare alcune delle domande da porre alle cariche istituzionali. I traduttori online sono imperfetti, tutti sanno che possono rappresentare un aiuto nelle traduzioni ma è da sconsiderati prenderli alla lettera. E le leggi di Murphy ci ricordano di non mettere mai un idiota in una posizione che possa provocare danni. Evidentemente in questo caso sono state trascurate queste basilari regole del buon senso, e al ministero olandese è arrivata una email praticamente offensiva. La mail inizia con un troppo amichevole hello bud (buddy è amico, non proprio il termine giusto per rivolgersi alle cariche istituzionali), e prosegue con un continuo riferimento a tua madre, partendo da “the mother your visit in Israel is a sleep to the favour or to the bed your mind on the conflict are Israel Palestinian”, proseguendo poi con altre domande incomprensibili, tutte aventi continui riferimenti al termine mother. In realtà è un clamoroso errore di traduzione: in ebraico la parola if (se condizionale) si scrive ha’im, termine confuso dal traduttore con ha’ima, ossia mamma! Il ministero degli esteri olandese ha annullato la visita, e gli stessi giornalisti israeliani si sono sentiti troppo imbarazzati. Non so se sia più strano trovare un giornalista che non sa l’inglese di base oppure uno che si fidi cecamente di un traduttore online. Mamma mia che figura! [F.Baldisserri – Fonte: Webnews – Babelfish]
