Studente cede guadagni futuri a chi gli pagherà l’università

Ingegnarsi per l’università: giovane studente offre il 2% di tutti i guadagni della sua vita a chi gli donerà i soldi 100.000 euro per il college

Negli Stati Uniti il college costa molto: ce lo ricordano moltissimi film americani e le storie di tanti sportivi, svezzati nelle squadre universitarie grazie alle borse di studio, unico mezzo per accedere al college per i meno abbienti.
Anche se negli USA esiste un modello di finanziamenti che aiuta di più rispetto all’Italia coloro che intraprendono gli studi universitari, il costo del college rimane un grosso scoglio, nonchè spartiacque tra coloro che accederanno ai posti di lavoro più remunerati e coloro che si dovranno accontentare.

Un escamotage per avere i soldi per l’istruzione senza dover chiedere mutui bancari è venuta in mente al giovane Ron Steen, uno studente californiano: cedere il 2% dei suoi guadagni futuri a chi gli paga il college. E il giovane ha proposto di investire sul suo futuro tramite il sito di aste Ebay, inserendo un annuncio con la sua proposta, dove offriva il 2% dei futuri guadagni attuali (stimati in almeno 120.000 dollari annui per tutti gli anni successivi alla sua laurea (stimata per il 2012) in cambio dei soldi per pagare l’università.
In soldoni: dare 100.000 dollari per riceverne 2500 l’anno per oltre 50 anni, a partire dal 2012. Sempre che vada tutto bene. Forse non abbastanza allettante dato che l’annuncio non ha ricevuto offerte. Inoltre Ebay ha sospeso l’asta in quanto violava le regole interne sulle aste di beneficienza.
Imperfezioni tecniche a parte, l’idea potrebbe ispirare tanti altri studenti. Parola d’ordine: investire sul futuro. In tempi dove si fa sempre più ricorso al credito e alle rate, offrire un guadagno futuro in cambio di mezzi attuali per raggiungere livelli economici superiori non è assolutamente campata in aria. Ma se negli USA chi esce dal college accede normalmente a stipendi superiori, in Italia sono sempre di più i laureati che si accontentano di lavori sottoqualificati rispetto al titolo di studio conseguito. Genitori a parte, chi scommetterebbe in Italia su uno studente? [F.B. – www.magnaromagna.it]

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