Ma dove cavolo vai con una fochetta???
E lui : -Eh .. l’ho trovata sola soletta in spiaggia, l’ho presa, però ora non so dove portarla
Il barista : – e dove la vuoi portare un fochetta, portala alla zoo !!!
E lui : -E’ vero, cavolo .. come ho fatto a non pensarci prima, meno male che sei te, sei veramente un amico!
Un paio di giorni dopo, il barista a un certo punto, vede entrare il suo amico sempre con la fochetta per mano, e stupito esclama
– Ma cosa ci fai ancora con la fochetta??? Non ti avevo detto di portarla allo zoo ???
– E cavolo, allo zoo ce l’ho portata ieri e l’altro ieri, ora basta, oggi la porto un po’ al cinema !!!
Raccontata da Bastro78
[ 15 voti, media : 8.24/10 ]
Un ragazzo in tabaccheria. Primo giorno:
– vorrei delle sigarette sfuse
– no mi dispiace non vendiamo sigarette sfuse
secondo giorno
– vorrei delle sigarette sfuse
– sei già venuto ieri, ti ho detto che non vendiamo sigarette sfuse
terzo giorno
– vorrei delle sigarette sfuse
– ancora??? ti ho detto che sigarette sfuse non ne vendiamo!
Il tabaccaio, presumendo che il ragazzo si rifarà vivo, apre un pacchetto di sigarette
arriva il ragazzo
– vorrei delle sigarette sfuse
– va bene, quante ne vuoi?
– 20!
Raccontata da caos
[ 22 voti, media : 5.42/10 ]
Carabiniere muore mentre invia messaggio di posta elettronica: ha leccato il francobollo ed è rimasto fulminato
Raccontata da DivertiLetter
[ 10 voti, media : 4.69/10 ]
Marito e moglie sono a teatro, seduti in sala, in attesa dell’inizio dello spettacolo. A un certo punto l’uomo è colto da forti dolori di pancia, sempre più insistenti e dice alla moglie, sottovoce: “Cara, non resisto, devo andare subito al gabinetto”
La moglie, sottovoce: “Ma proprio adesso! La commedia sta per iniziare.”
Ma l’uomo insiste, sottovoce: “Non resisto proprio. Torno subito.”
Detto questo l’uomo si alza e piegato in due si avvia verso il fondo della sala con tremendi spasmi addominali e gorgoglii sinistri. Individuata la maschera si avvicina e chiede di un gabinetto. “Il gabinetto, certo. Dunque, faccia attenzione. Esca dalla sala e giri nel corridoio a destra; lo percorra fino in fondo e prenda la porta a sinistra, salga i quattro scalini che ci sono e poi entri nella prima porta a sinistra, faccia il corridoio a destra e quindi prenda la terza porta a sinistra. Lì c’è il gabinetto”. L’uomo, oramai sull’orlo di un cedimento intestinale, ringrazia frettolosamente, si precipita fuori dalla sala e comincia a percorrere la strada indicatagli dalla maschera. Tuttavia dopo due o tre porte e qualche corridoio l’uomo si rende conto di essersi perso nei meandri del teatro. Nessuno in vista, autonomia di circa un minuto. L’uomo, disperato, oramai piegato in due, gorgogliando in maniera pietosa, cerca un angolino appartato dove espletare i suoi bisogni, quando vede di fronte a sé una porta. Si avvicina e la apre. Entra in una stanza quasi completamente buia. L’ideale per dare sfogo al proprio intestino. Si guarda attorno in cerca di un contenitore dove depositare il tutto ed ecco che vede un vaso di fiori. Lo prende con movimenti concitati, sfila i fiori, si tira giù i calzoni, ci si siede sopra e con immenso sollievo, fra rumori roboanti dà pieno sfogo ai propri bisogni, riempiendo quasi completamente il vaso. Con evidente sollievo, sfregandosi le mani per la soddisfazione di essersi cavato d’impaccio così brillantemente da una situazione imbarazzante, l’uomo si riallaccia i calzoni, infila i fiori nel vaso e rimette tutto a posto. Quindi esce dalla stanza e rifatta la strada al contrario ritorna in sala. Lo spettacolo nel frattempo è iniziato. L’uomo riguadagna il posto accanto alla moglie e le chiede, sottovoce: “E’ molto che è iniziato?”
La donna, sottovoce: “Cinque minuti”
“Di che parla?”
“Mah … per la verità non ho capito bene. E’ arrivato uno, ha fatto la cacca in un vaso di fiori e poi è andato via …”
Raccontata da Divertiletter
[ 6 voti, media : 6.33/10 ]
Signora agitata telefona ai pompieri: “Venite presto! La mia casa sta bruciando!”.
I pompieri: “Va bene, arriviamo, ma ci dica come fare per arrivare a casa sua”.
La signora: “Eh? Ma con quel camioncino rosso, no?”
Raccontata da Divertiletter
[ 3 voti, media : 6.33/10 ]
Due amici si icontrano per strada. Uno chiede all’altro: – Ma dove vai cosi’ di fretta??
e l’altro: -Sto andando a fare un test sulla logica..
-e che cosa sarebbe questa logica?
– beh ? difficile da spiegare cos? su 2 piedi.. ti faccio un esempio: tu hai un acquario?
– s?! – beh ecco vedi se hai un acquario vorr? dire che ti piace il mare, stare all’aria aperta in mezzo alla natura..
– giusto!
– e se ti piacciono le cose naturali, sicuramente non ti dispiacciono le belle donne..
– eccome se mi piacciono.. per? ci prende sta logica!
I due amici si salutano, e mentre il secondo se ne sta tornando a casa incontra un suo conoscente:
– sai, prima ho visto Mario, stava andando a fare un test sulla logica!
– ma che cos’? la logica??
– beh ? facile da capire! tu hai un acquario? -No!
– Ah, brutto finocchio!!
Raccontata da ge88
[ 60 voti, media : 7.03/10 ]
3 di notte. Il figlio sotto la finestra di casa del padre strilla:
– papà che avresti fatto con un poker d’assi?
Il padre: – me sarei giocato casa.
Il figlio: allora scendi che avemo perso.
Raccontata da Marco
[ 47 voti, media : 7.39/10 ]
Raccontata da Marika
[ 3 voti, media : 6.33/10 ]
Un tizio sente un pianto disperato provenire dalla casa del vicino noto per la sua avarizia, e preoccupato bussa alla porta e domanda:
– Che cosa è accaduto?
– Una tragedia! -risponde l’altro – Mi si è rotto un dente del pettine!
– Suvvia -lo rimprovera il primo- è il caso di fare tante storie per un misero dente?
-Certo! – riprende a singhiozzare il vicino di casa – Era l’ultimo!
Raccontata da Marika
[ 2 voti, media : 7.50/10 ]
Una velina va a comprare una pizza da portar via. Il pizzaiolo chiede: Vuole che gliela tagli in quattro pezzi o in otto?
La velina riflette: In quattro pezzi grazie. Temo che non riuscirei a mangiarne otto!!!
Raccontata da ucobac
[ 21 voti, media : 7.73/10 ]
