Quotidiano con errore di stampa ripetuto giornalmente per oltre 100 anni

Si tratta del famosissimo New York Times: un errore nell’intestazione fatto nel lontano 1898, scoperto e corretto solo dopo 100 anni. Il curioso errore riguarda il numero di edizioni: per una disattenzione (oppure per uno scherzo..) si è passati dall’edizione 14499 alla 15000.

New York Times - errore

L’errore di stampa – Credit: R.J. Rosen/The Atlantic

Provate ad immaginare la scena: siamo a New York, nella notte tra il 6 febbraio e il 7 febbraio 1898. Un addetto alla stampa, mentre preparava la prima pagina (e allora si faceva tutto a mano), compone erroneamente il numero successivo al 14499. Forse fu la stanchezza, la tarda ora, o appunto uno scherzetto (difficile, in un modo o nell’altro l’avrebbe raccontato a qualcuno), ma sta di fatto che l’edizione successiva uscì con il numero errato. Nessuno se ne accorse, nemmeno i giorni successivi. E così il giornale ha mostrato un numero “fittizio” di edizioni, fino a quando nel 1999 un assistente di stampa (Aaron Donovan) si accorse, tramite un foglio di calcolo excel, che il numero di giorni di vita del quotidiano non corrispondeva al numero riportato in testata. Considerando poi che per un certo numero di anni il giornale non venne pubblicato di domenica, decise di verificare a ritroso spulciando tutte le vecchie copie al microfilm fino a scoprire il giorno del “salto” dei numeri.

E la correzione ufficiale avvenne nella notte del 31 dicembre 1999, in quei Strange Days di fine secolo: il giornale passò dall’edizione 51753 all’edizione 51254 del 1 di gennaio 2000. Un (piccolo) errore scoperto con un secolo di ritardo, purtroppo dopo aver festeggiato le 50000 edizioni del 1994 che in realtà erano solo 49500.

Il peggior errore di stampa?

Per i giornali (online e carta stampata) l’errore di stampa è una delle gaffe più temute. E se per i giornali online si può rimediare entro poco tempo, per la carta stampata l’errore rimane. Esiste proprio un ruolo, il correttore di bozze, che controlla refusi ed errori di stampa. Ma il nostro cervello è abituato a saper interpretare “bene” anche una parola scritta male e a volte l’errore non si vede. E anche i programmi di scrittura hanno i loro limiti. Detto questo, si possono scusare tanti errori, a volte anche per la fretta di inserire un articolo dell’ultimo momento. E’ più facile sbagliare una parola all’interno di un articolo piuttosto che un titolo. Ma questo errore no: sbagliare il nome del giornale no! In questa immagine il clamoroso errore del Valley News (tradotto letteralmente “notizie della vallata”) che ha messo una esse di troppo nel proprio nome! Guarda:

errore di stampa nel nome del giornale

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