Appello via email contro il governo brasiliano pro foresta amazzonica: scaduto e inesatto

Appello via email contro il governo brasiliano pro foresta amazzonica: scaduto e inesatto

Ancora in circolazione la mail con l’appello contro una proposta di legge in Brasile a favore del disboscamento della foresta amazzonica

Da diversi anni circola una email con un appello contro il congresso del Brasile in procinto di varare un massiccio progetto di disboscamento della foresta amazzonica. Fermo restando i problemi veramente esistenti sul disboscamento aggressivo del polmone verde del nostro pianeta, l’appello è parzialmente falso ed è scaduto. Ecco la versione del testo circolante nella email (italiano)

Cari amici,
Il congresso brasiliano vota ora un progetto che ridurr� del 50% la Foresta Amazzonica. Questa petizione vi ruberà un minuto, ma PER FAVORE, mettete i vostri nomi in fondo alla lista ed inviatela.
La zona da disboscare rappresenta 4 volte la grandezza del Portogallo e sarà principalmente utilizzata per l’agricoltura ed i pascoli per il bestiame. Tutto il legno deve essere venduto ai mercati internazionali da grandi società multinazionali sotto forma di tronchi.
La verità è che il suolo della Foresta Amazzonica è inutile senza la foresta. E’ molto acido e la regione è soggetta a frequenti inondazioni. A tutt’oggi più di 160000 Km quadrati disboscati nella stessa maniera sono abbandonati e hanno iniziato il processo di desertificazione.
Il disboscamento ed il trattamento del legno su questa scala liberano nell’atmosfera quantit� enormi di carbonio, che attualmente sono racchiuse nel legno, accentuando così l’effetto serra ed i cambiamenti climatici. Non possiamo lasciar fare!
Copiate per favore il testo in un nuovo E-Mail, scrivete il vostro nome completo nella lista qui sotto ed inviate ad ogni persona che conoscete.
ATTENZIONE! NON CLICCATE SEMPLICEMENTE SU “INOLTRA”, PER EVITARE LE FILE DI >

Se foste la 400.a persona a firmare, per favore inviate una copia a [email protected]

Indipendentemente dalle intenzioni dell’autore iniziale e dalla giustezza della causa (siamo tutti d’accordo, in Brasile è in corso un feroce disboscamento da parte delle multinazionali), non è il caso di proseguire questa catena di appelli in quanto semplicemente non ha senso e ha le classiche caratteristiche della bufala:

1) Innanzitutto non c’è un link ufficiale che confermi quanto affermato nella mail, n� a un sito di protesta o fautore della campagna, nè tantomeno a istituzioni ufficiali o giornali che confermino o almeno parlino di quel progetto di legge

2) Poi è bene ricordare che questo tipo di “petizione” non ha valore: chiunque puo’ scrivere un qualsiasi nome da un account di posta elettronica creato per l’occasione

3) Se qualcuno di voi ha provato l’indirizzo citato [email protected] (che non ha niente di ufficiale, non � tanto diverso da [email protected] …) avrà scoperto che.. non funziona: è disabilitato oppure non più attivo

4) Infine -a parziale contrasto col punto 1) – questa campagna esisteva veramente, ma è scaduta: il sito snopes.com (si occupa di questi falsi appelli, in inglese) conferma che tale “progetto” è stato abbandonato nel 2000.

In conclusione: è una bufala, non diffondetela oltre perch� fareste conoscere il vostro indirizzo email a perfetti sconosciuti, e se tra questi c’� uno spammer di professione…

Franco dr. Baldisserri. Testo riproducibile solo a patto che si citi l’indirizzo cliccabile https://www.magnaromagna.it

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