Strano ma vero: morire per un tic sul campo da golf

Un golfista che aveva l’abitutidine di portare alla bocca il manico della sua mazza da golf e di mordicchiarlo durante le sue gare e’ morto a causa di questo tic: l’autopsia aveva rivelato che il golfista aveva ingerito una dose letale di pesticidi spruzzati nel campo da golf.

Sebbene questa leggenda abbia circolato in versioni leggermente diverse tra loro, si basa su un episodio realmente accaduto.
Nel 1982 il sotto-tenente George M. Prior, 30 anni, aveva giocato una partita a golf lungo un percorso di 36 buche al Army-Navy club di Arlington (USA). Verso la fine della gara il giocatore aveva cominciato a lamentare un mal di testa, e durante la notte aveva accusato febbre e nausea. Quattro giorni dopo Prior era stato ricoverato in ospedale con febbre alta e sfoghi cutanei, morendo 10 giorni dopo il ricovero a causa di una sostanza tossica che aveva attaccato la pelle per l’80% del suo corpo e causato la degenerazione di alcuni organi vitali.

La causa del decesso: la sostanza tossica risulto’ essere il Daconil, un fungicida approvato dall’American Drug & Food (ente governativo americano), che veniva spruzzato sul campo di golf due volte a settimana. Prior apparentemente era sensibile a questo tipo di fungicidi, cosa che gli causo’ la grossa reazione allergica. La sua vedova ha ottenuto un risarcimento di 20 milioni di dollari a seguito della causa contro il produttore, la Diamond Shamrock Chemical Company
Ma il golf non dovrebbe rilassare? [Franco dr. Baldisserri – https://www.magnaromagna.it]
Fonti: Barbara and David P. Mikkelson Snopes (in inglese), Brunvand, Jan Harold. Curses! Broiled Again! New York: W. W. Norton, 1989. ISBN 0-393-30711-5 (pp. 65-66). – Churchville, Victoria. “Greening of America’s Lawns Elicits Warnings on Chemicals.” The Washington Post. 21 April 1985 (p. A1). – Scannell, Nancy. “Lawsuit Filed Against Makers of the Fungicide Daconil.” The Washington Post. 18 June 1983 (p. B5). – Shabecoff, Philip. “New Safeguards for Home Pesticides Are Debated.” The New York Times. 11 May 1986 (p. 26).

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