Attentato al Pentagono: era un aereo

Smentita la teoria del complotto, secondo cui a colpire il pentagono sarebbe stato un missile e non un aereo

In generale: tutte le fotografie sono autentiche e non ritoccate (sono tratte direttamente da siti militari statunitensi), ma sono scelte ad arte per non far vedere i rottami dell’aereo e il suo punto d’impatto. Ecco smontata punto per punto l’ipotesi del complotto ordita da asile.org
La teoria del missile Cruise (vedi anche leggenda attentato pentagono)


Dopo che i creatori della “L’Effroyable Imposture” si sono visti smontare punto per punto la loro teoria (ma il loro libro ha venduto tantissimo in Francia, e quindi credo si possa affermare che hanno centrato l’obiettivo..) sono tornati alla carica con una nuova teoria secondo la quale a colpire il Pentagono non sarebbe stato un boieng bensì un missile Cruise (sempre attraverso il sito asile.org). Anche questa volta si rivelano maestri nel presentare in maniera ingannevole informazioni e dati diversi in modo da influenzare fortemente il lettore: il lettore viene infatti subito “colpito” con un’immagine che mette a confronto il Boeing con il Cruise, facendoli sembrare dimensionalmente simili, quando in realtà un Boeing è lungo 47 metri e un Cruise appena 6 metri. Basterebbe questo uso distorto dei dati a metterci in guardia da tutto quanto vuole propinarci asile.org. Per fortuna ci vengono in aiuto le testimonianze dirette dei fatti…. infatti c’è un testimone che racconta che l’aereo “sembrava contenere 8-12 persone” (e quindi non era un Boieng ma un missile modificato?). Provate a immedesimarvi nei panni del testimone: vedete un oggetto che vi sfreccia davanti (almeno 200-300 metri se siete sopravvissuti…) in pochi secondi (se non decimi) e voi riuscite a vedere e a contare quante persone ci sono a bordo?!?…… Non dico altro in proposito, forse servirebbe un esperto per smentire questo testimone…
Questa volta la teoria dei asile.org si incentra sul foro di entrata (quello che -nella precedente teoria- non si trovava e quindi avallava l’ipotesi che non si fosse trattato di aereo sul pentagono). In particolare si parla di un “foro circolare” (versione francese | versione inglese), visibile nella foto dove si ricorda con maestria che si tratta di foto di origine non sospetta (fonti militari e giornalistiche), sostenendo che questo è un tipico indizio di un missile. Ma qui asile.org cade in contraddizione: in questo caso il foro viene ubicato sul retro del terzo anello del Pentagono, mentre nella precedente teoria avevano sostenuto che “solo il primo anello è stato toccato dall’aereo” e che i “quattro anelli più interni sono intatti”? Gradiremmo essere avvisati da asile.org a quale delle loro dichiarazioni non dobbiamo credere…

Pentagono colpito

La parte centrale della teoria del missile cruise si basa sul fatto che un foro circolare di quel tipo non potrebbe essere prodotto dal muso di un Boeing: e infatti è vero, questa affermazione non è confutabile (il muso di un Boeing è una struttura relativamente fragile). Ma questo non significa assolutamente che siamo in presenza di un missile: significa solamente che il foro potrebbe essere stato prodotto da altre parti molto meno fragili del Boeing (i motori ad esempio). E anche questa volta asile.org presenta in maniera ingannevole dei dati veri per fini distorti: se è vero che non può essere stato il muso del Boeing a produrre il foro circolare (e quindi -secondo asile.org- questo proverebbe che si tratta di un missile) allora perch? siamo in presenza di DUE fori di uscita? Questo particolare si nota proprio osservando una delle foto
citate da Asile.org. Osservando la foto
in alta risoluzione si nota che c’è un secondo foro. Seguendo il ragionamento della teoria del missile cruise (foro circolare = missile) significa che siamo in presenza di due missili? Oppure i 2 fori sono semplicemente e plausibililmente stati prodotti dai motori del Boeing (che è, guarda caso, un bimotore)?.. quindi due motori, due fori


Osservando la foto può istintivamente sorgere un altro dubbio: dove si trovano i fori nel secondo anello? Effettivamente ci sono due fori sulla parete interna del terzo anello ma non ci sono fori corrispondenti nel secondo. Come avrebbe fatto un motore (o, se per quello, il missile teorizzato da Asile.org) a trapassare il primo e il terzo anello ma non il secondo? La spiegazione si trova osservando i livelli delle finestre dei vari anelli. Nell’anello che presenta i fori ci sono quattro livelli di finestre, e sotto il primo anello c’? un altro piano senza finestre: totale cinque piani. Invece nell’anello che non sembra essere stato bucato si vedono tre ordini di finestre e nessun piano senza. Questo significa che almeno due piani non sono visibili. Quindi quello che si vede fra gli anelli non ? il suolo ma il tetto di una struttura alta due piani eretta fra i due anelli. Il motore pu? quindi aver trapassato il secondo anello rimanendo al di sotto di questa struttura alta due piani.

Il fine di questa teoria: BUFALA PUBBLICITARIA o COMPLOTTO POLITICO?
Premessa: prima di tutto è bene rendere noto un particolare che può facilmente sfuggire al lettore ma non ad un webmaster: la pagina web di Asile.org contiene infatti piccole immagini di un pixel, intenzionalmente invisibili. Non è chiaro a cosa servano, sicuramente non sono di nessuna utilità per il lettore o per la costruzione della pagina, ecc. E allora perchè ci sono? Semplice: attraverso questo strumento è possibile sapere quando il documento viene letto e soprattutto quante persone le leggono e lo diffondono. In pratica asile.org tiene controllata la diffusione della propria teoria, con un controllo che va ben oltre lo strumento del semplice contatore di accessi e che sconfina nella diffusione via email del documento (attenzione: con questo strumento il controllo è limitato alle e-mail formato html, vengono escluse quelle testuali ovviamente)
Inoltre nel sito asile.org registriamo l?immancabile rimando ad un libro recentemente pubblicato che spiegherebbe meglio e in maniera pi? esauriente l?intera teoria riassunta in questa pagina: considerando che questo libro ha riscosso enorme successo in Francia ed ? diventato famoso proprio grazie alla diffusione via internet di questa bufala non pu? non sorgere il dubbio che si trattasse dell’ennesima trovata pubblicitaria volta a sfruttare la tragedia dell’11 settembre.
Infine, come ricorda Paolo Attivissimo (www.attivissimo.net), emerge un ulteriore aspetto “triste” della vicenda, che in questo caso non riguarda il semplice sfruttamento di una tragedia per vendere un libro ma tocca direttamente la politica. Secondo il giornale francese Le Monde dietro questa faccenda c’è Thierry Meyssan, noto radicale di sinistra estremamente attivo in Rete tramite siti come Reseau Voltaire. Suo figlio, Raphael Meyssan, è webmaster di Reseau Voltaire e “strana coincidenza” anche di Asile.org. La teoria di Meyssan ? che sia stato lo stesso governo americano a provocare questo attentato verso i propri concittadini, accusando poi i terroristi stranieri. Motivo? Ricompattare lo spirito americano di fronte alla recessione economica. Non mi addentro in strane congetture politiche in mancanza di elementi chiari (per forza, siamo in politica..) ma dobbiamo stare attenti a fidarci di ogni tipo di informazione: a volte, anche dietro a strumenti mediatici ?fuori dal coro? possono nascondersi le leve lunghe della politica tradizionale (in questo caso c?? addirittura un legame consanguineo diretto?.). Non c’è una ricetta per evitare di essere abbindolati e/o manipolati, ma possiamo sempre informarci il pi? possibile da ogni tipo di fonte.
Se qualcuno credesse ancora alla teoria del Missile Cruise allora provi a rispondere ad alcune semplici domande (praticamente giriamo verso asile.org la loro stessa tecnica di mettere tanti dubbi sui fatti avvenuti?): come ricorda Paolo di attivissimo.net:
“Perchè non ci sono foto che mostrano chiaramente e una volta per tutte questa teoria (ad esempio una foto che mostri chiaramente la facciata del Pentagono colpita soltanto al piano terra..)?

Se non si trattava di aereo, chi ha dipinto le bruciature che corrispondono alle ali del Boeing sui lati dell?edificio? E in quanti minuti?

In alternativa al missile, asile.org parla di bomba interna al pentagono: i frammenti di edificio proiettati verso l?esterno dove sono? Secondo S. Gatti “un’esplosione dovuta ad una carica esplosiva tende ad avere un forte effetto dirompente ma generalmente non scatena grossi incendi. Cosa che invece è avvenuta al Pentagono“. In altre parole, una bomba localizzata all’interno dell’edificio avrebbe proiettato in fuori frammenti del Pentagono (che invece non ci sono). Inoltre un’esplosione all’interno non avrebbe prodotto l’enorme palla di fuoco visibile nel filmato (filmato ovviamente non riconosciuto come valido dai complottisti francesi?).

Tutti le testimonianze di persone che hanno visto l’aereo schiantarsi sul Pentagono (che, ricordiamo, non è in un posto isolato, bensì si trova in citt?) sono state inventate tutte di sana pianta? Avallando la teoria di Asile.org tutte queste persone avrebbero testimoniato il falso, partecipando anch?esse al mega-complotto (e adesso forse sono da eliminare.. sono in troppe a sapere?!?)?

Se le congetture di Asile.org sono fondate, che fine avrebbe fatto allora il volo 77 della American Airlines, e soprattutto dove sono finiti tutti i passeggeri (64 persone equipaggio compreso; la lista ufficiale è presso CNN.com. Tutti svaniti nel nulla? L’aereo si èschiantato altrove senza che se ne accorgesse nessuno? E dove si troverebbe una zona così disabitata da consentire la caduta di un jet (visibile per decine di chilometri in cielo) senza che nessuno ci faccia caso?

Una delle persone a bordo, fra l’altro, era Barbara Olson, moglie di un alto funzionario del Dipartimento di Giustizia. Non stiamo dunque parlando di individui anonimi e senza storia, che si “creano” e si “fanno sparire” senza lasciare traccia. Le loro biografie sono presso CNN.com Specials.

Oltre a tanti di noi, purtroppo ci sono caduti anche alcuni organi che si occupano di stampa e di informazione.. dei professionisti del settore che hanno preso così com’era la bufala girata da asile.org. Hanno “abboccato”? (), il quotidiano gratuito a tiratura nazionale Leggo (che nel n. 63 del 9 aprile 2002, a pag. 8 ha ricalcato “bovinamente, senza alcun accenno di critica, quanto affermato da questi ‘complottisti’ francesi.”), il sito Clarence.com -ma solo inizialmente- per poi correggersi con grande autoironia.
Ci è cascata anche Odeon TV, che in un talk show trasmesso venerdì 19/4/2002 ha presentato dettagliatamente il sito di Asile. Quindi il discorso è sempre il solito: non crediamo a tutte le informazioni che ci arrivano e teniamoci un po’ di spirito critico! Occhio alle bufale!
[www.magnaromagna.it]

Video che mostra l’impatto dell’aereo sul pentagono


[youtube yRls2y4JCDU nolink]

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