Infezione AIDS con siringa nascosta al cinema

Da qualche tempo circola in Italia una mail riguardante un caso di infezione da HIV provocata da una siringa infetta lasciata di proposito in un cinema a Losanna – Svizzera. Si tratta di un’altra bufala telematica o leggenda metropolitana non confermata

Come capita spesso in questi casi, chi riceve questi appelli via email spesso la inoltra ad amici e parenti credendo di fare cosa buona, e invece diffonde -in buona fede- un avviso falso che rischia di provocare panico ingiustificato. Questo appello è falso, ma prima di vederne i motivi ecco una copia della mail circolante circa le siringhe infette nei cinema:

ATTENZIONE!!
Purtroppo questo messaggio non è uno scherzo, ma proveniente da un mail della polizia cantonale di Basilea città che tocca la Svizzera intera!
Questo è successo in un cinema di Losanna.
Qualche settimana fa una persona in un cinema si è seduta su un oggetto appuntito che si trovava su una delle poltroncine. Quando questa persona si ? alzata per controllare di cosa si trattava, ha trovato un ago di siringa piantato nella poltroncina con una nota vicina: “Lei è appena stata infettata dall’HIV”. Il centro di controllo delle malattie, parla di più casi simili successi recentemente in più città. Tutti gli aghi controllati erano positivi all’HIV. Il centro aggiunge che sono state trovati altri aghi negli sportelli per la moneta restituita degli automatici pubblici (biglietti, posteggio, snack, ecc.) Tutti sono pregati di fare estremamente attenzione nelle situazioni sopra indicate. Tutte le sedie pubbliche devono essere controllate prima dell’uso. Un minuzioso controllo visivo dovrebbe essere sufficiente.
Per terminare si richiede a tutti di informare parenti e conoscenti del contenuto di questo messaggio. Grazie.
Questo ha una grande importanza! Pensate che potete salvare vite trasmettendo questa notizia.

Chi non ci credesse può informarsi al seguente indirizzo:

KANTONSPOLIZEI BASEL-STADT
PolA 1 Werner Diefenbacher
Sachbearbeiter Alarmwesen / AUD Spieglhof
B?ro 330, 3. OG, Spiegelgasse 6, 4001 Basel
Tel. +41 (0)61 267 71 82(diretto) Fax. +41
(0)61 267 71 79

Perchè l’appello è falso e non va diffuso oltre
Innanzitutto prendiamo in considerazione alcune regole generali per capire se è una bufala, come ad esempio la data: non viene spiegato esattamente quando e dove è successo il fatto “incriminato”. Si parla solamente di “qualche giorno fa” e questo -oltre ad essere una grossa mancanza- permette all’appello di essere sempre sempre valido…

E a proposito di data, questo appello non è certamente nuovo: in altre versioni molto simili (al posto di una stazione di polizia troviamo un ospedale, ecc.) e in altre lingue sono disponibile negli archivi di Google fin dal 1998! Quindi la dicitura “qualche settimana fa” non va considerata…

Da notare alcuni errori e incongruenze evidenti quali il fatto che la polizia non dia l’allarme e non avvisi la popolazione (che senso avrebbe non avvisare del pericolo?) e che la polizia stessa è quella di Basilea quando il fatto sarebbe successo a Losanna (?). Ma su questi aspetti non mi soffermo perchè non possiamo considerarli dati “oggettivi”, si possono vedere direttamente le smentite ufficiali e non dei diretti interessati.

Una delle smentite più autorevoli arriva dal sito anti-bufala svizzero – ora non disponibile, ndr – (hoax=bufale telematiche) che risponde a proposito di un’altra versione dello stesso tipo di appello che in quel caso interessava le ferrovie: in questo caso è il responsabile della sicurezza delle Ferrovie Federali Svizzere che afferma che “le autorità sanitarie di Losanna non sanno nulla su casi simili” e che “un’infezione di questo tipo con il virus dell’HIV + praticamente impossibile. Il virus dell’HIV sopravvive solo per poco tempo all’esterno del corpo umano. L’appello è quindi, anche dal punto di vista tecnico, completamente scorretto.” (trad. tratta da attivissimo.net). E, sempre in tema di fonti anti-bufala che hanno già trattato l’argomento, citiamo snopes2.com che elenca (in inglese) una serie di “rumors” o segnalazioni simili poi rivelatesi non confermate.

Una smentita ufficiale in generale puo’ considerarsi quella che arriva dall’autorevole ente americano Center for Disease Control and Prevention (www.cdc.gov/hiv/pubs/faq/faq5a.htm)

CDC has received inquiries about a variety of reports or warnings about used needles left by HIV-infected injection drug users in coin return slots of pay phones, the underside of gas pump handles, and on movie theater seats. These reports and warnings are being circulated on the Internet and by e-mail and fax. Some reports have falsely indicated that CDC “confirmed” the presence of HIV in the needles. CDC has not tested such needles nor has CDC confirmed the presence or absence of HIV in any sample related to these rumors. The majority of these reports and warnings appear to have no foundation in fact.

CDC recently was informed of one incident in Virginia of a needle stick from a small-gauge needle (believed to be an insulin needle) in a coin return slot of a pay phone. The incident was investigated by the local police department. Several days later, after a report of this police action appeared in the local newspaper, a needle was found in a vending machine but did not cause a needle-stick injury.

Discarded needles are sometimes found in the community outside of health care settings. These needles are believed to have been discarded by persons who use insulin or are injection drug users. Occasionally the “public” and certain groups of workers (e.g., sanitation workers or housekeeping staff) may sustain needle-stick injuries involving inappropriately discarded needles. Needle-stick injuries can transfer blood and blood-borne pathogens (e.g., hepatitis B, hepatitis C, and HIV), but the risk of transmission from discarded needles is extremely low.

CDC does not recommend testing discarded needles to assess the presence or absence of infectious agents in the needles. Management of exposed persons should be done on a case-by-case evaluation of (1) the risk of a blood-borne pathogen infection in the source and (2) the nature of the injury. Anyone who is injured from a needle stick in a community setting should contact their physician or go to an emergency room as soon as possible. The injury should be reported to the local or state health departments. CDC is not aware of any cases where HIV has been transmitted by a needle-stick injury outside a health care setting

Riassumendo: il CDC non è a conoscenza di casi di infezione da HIV tramite siringhe lasciate sulle sedie

Infine se voleste fare una prova telefonate al numero indicato: secondo varie testimonianze (vedi fonti) vi risponderanno che la persona citata nell’appello (Werner Diefenbacher) risulta sconosciuta alla polizia della località elvetica e, se non si saranno stancati di rispondere alla solita domanda, vi confermeranno che l’appello non corrisponde al vero e che non è mai stato inviato dalla Polizia Cantonale. Ergo solito discorso: non diffondiamo appelli di cui non siamo sicuri o non abbiamo sufficienti garanzie della veridicità: anche se in questo caso chi ha inviato la mail per primo ha usato lo stratagemma di mettere un indirizzo (vero) di una stazione di polizia dando così una parvenza di ufficialità alla cosa.

Se hai ricevuto l’appello avvisa il mittente che è una bufala e che non va inviato oltre!
[Articolo by Franco dr. Baldisserri – www.magnaromagna.it]

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