Invalido si improvvisa sequestratore e blocca aereo prima del decollo
In Colombia un uomo su una sedia a rotelle sequestra un aereo per protestare contro il mancato riconoscimento di una pensione di invalidità.
Quando si diffonde un allarme provocato dal sequesto di un aereo nell’immaginario collettivo si pensa ad uno o più uomini pronti a tutto per raggiungere il proprio scopo, spesso con fini terroristici o estremamente spettacolari per portare alla ribalta problemi politici o etnici. In poche parole, ci immaginiamo una scena che abbiamo visto in uno dei tanti film americani che prevedono il sequestro dell’aereo oppure quanto si è creato nell’immaginario collettivo dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.
In tutti i casi ci immaginiamo uomini giovani. Ma questa volta l’allarme dirottatore è stato provocato da un uomo sulla sedia a rotelle che cercava di portare alla ribalta il fatto che non gli veniva riconosciuta l’invalidità.
Luis Reynoso, un uomo invalido di 50 anni, con l’aiuto (anzi, la complicità) del figlio ha sequestrato un aereo diretto a Bogotà, con 25 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio. Ha dichiarato all’hostess di essere imbottito di esplosivo e ha quindi fatto scattare l’allarme generale, facendo anche rientrare in anticipo il presidente Uribe nella capitale nel timore che si trattasse di un attacco di guerriglieri.
L’uomo ha dichiarato che il suo gesto dimostrativo voleva attirare l’attenzione sul fatto che lo Stato gli aveva negato la pensione di invalidità: l’uomo si trova su una sedia a rotelle a causa di una pallottola sparata da un poliziotto durante una missione. Il sequestro è finito dopo una lunga trattativa, ma non sono state rese note se e quali promesse siano state fatte al sequestratore.
In pratica l’uomo ha voluto dimostrare di essere invalido facendo un atto che – di solito – presuppone il non essere invalidi. [F.B. www.magnaromagna.it]
