Nuovo tentativo di truffa telefonica da finti dipendenti Enel: propongono impianti telefonici, ma il numero da fare è intercontinentale…
Dopo i finti esattori (che si camuffano da tecnici dell’Enel, da impiegati dell’italgas, da vigili urbani, ecc.) che per evitare rischi al cittadino si recano a casa di utenti nel tentativo di estorcere il pagamento delle bollette, arrivano le versioni più moderne: tentativi di truffa che partono via telefono. Comunicato ufficiale Enel:
Non esistono esattori Enel incaricati di riscuotere o restituire somme di denaro a domicilio, per nessuna ragione. Del resto questa avvertenza è chiaramente riportata anche sulla busta con la quale viene recapitata la bolletta elettrica, su cui si legge: Attenti alle truffe, non ci sono incaricati Enel che vengono a casa vostra per chiedervi il pagamento della bolletta. Se qualcuno viene da voi per richiedere soldi per conto dell’Enel è un truffatore: denunciatelo subito alla Polizia (tel. 113) o ai Carabinieri (112). Qualsiasi pagamento dovuto all’Enel va effettuato sempre e soltanto secondo i canali conosciuti, quali la banca, la posta, o la carta di credito e il bancomat da utilizzare presso gli sportelli automatici delle banche, cui si sono recentemente aggiunte le carte Postamat-Maestro e Postepay da utilizzare presso il canale degli sportelli automatici di Poste Italiane. Diffidate sempre da coloro che, spacciandosi per dipendenti Enel, vi chiedano di verificare le ultime bollette pagate, o addirittura vi informino che sono venuti a casa vostra per restituire somme pagate in più su bollette precedenti.
Dopo questa classica e largamente diffusa truffa a domicilio, esistono ora nuove varianti: le truffe via telefono. Eccone due tipi.
Si sono registrati casi di finti funzionari che -con la scusa dei rischi delle banche travolte da scandali – instaurano un meccanismo di fiducia e convincono i cittadini più deboli ad affidargli i risparmi: a molti anziani viene fatto credere che la banca dove costudisce i risparmi è in fallimento e, trovata la persona che crede a questa voce soprattutto grazie agli scandali bancari recenti, viene via via corteggiata e convinta ad affidare in mani credute più sicure.
L’altro nuovo tipo di truffa (sempre al telefono) è il caso delle finte telefonate dall’Enel dirette a potenziali vittime: questi falsi messaggi avvertono che l’Enel (grazie alla sua partecipazione in Wind, ndr) sta installando nuovi impianti telefonici a minor costo che -grazie all’adsl – permetterebbero di risparmiare sulla bolletta telefonica, e che per saperne di più bisogna richiamare un determinato numero che, in realtà, ha un prefisso estero e si tratterebbe di un numero a pagamento con alto addebito. Dopo la segnalazione da parte di un cittadino di Rimini si è attivata la Guardia di Finanza, ripetiamo il comunicato ufficiale dell’Enel:
Quote:
“L’Enel non è impegnata in nessuna campagna promozionale per vendere impianti di telefonia fissa. Se ricevete proposte in tal senso, chiudete il ricevitore perchè si tratta di una truffa”.
In conclusione l’utente si trova esposto ad un doppio rischio economico: la bolletta in sè (sempre più alta, e non c’è sensibilizzazione verso la possibilità di installare pannelli fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica) e il rischio di perdere altri soldi per pagarla [F.B. – https://www.magnaromagna.it] – Fonti: Enel
