Una cartolina spedita nel 1910 ad un paese distante 3km arriva finalmente a destinazione, ma nel frattempo il destinatario e’ deceduto
Belgio. Una cartolina postale raffigurante la Vallèe de la Semois è finalmente giunta a destinazione dopo un viaggio di 96 anni. La cartolina era stata inviata il 29 settembre del 1910 e si era fermata temporaneamente all’ufficio postale di Calvados, un piccolo villaggio belga a soli 3 km da Saint-Denis-de-Mailloc, il paese dove abitava il destinatario finale.
“Puo’ capitare che alcune buste o cartoline possano perdersi all’interno dell’ufficio postale e rimanerci per qualche anno prima che vengano ritrovate” ha spiegato un funzionario locale delle poste, che poi ha tentato di scaricare le responsabilità: “pensiamo si tratti di un burlone o di un collezionista che abbia rimesso in circolo la cartolina”.
La cartolina è stata consegnata alla nipote della destinataria finale in quanto deceduta nel 1978: a Yvonne Boucher 68 anni non sono bastati per ricevere una cartolina. Se quindi aspettavate da tempo una lettera dell’amante o da un ex-partner sulla quale contavate tanto.. non disperate, una sliding door si puo’ ancora aprire..
Ma non è l’unico caso di ritardo record: una cartolina di auguri di Natale spedita nel 1914 è finalmente arrivata a destinazione, con 93 anni di ritardo! La cartolina è datata 23 dicembre 1914, spedita all’attenzione di Ethel Martin di Oberlin, in Canada. Il mittente era la cugina Neb. E’ ancora in perfette condizioni. La destinataria meno, è trapassata da tempo.
Raffigurante un babbo Natale con una bambina, è stata ritrovata casualmente (e ci mancherebbe che ci fossero delle ricerche in corso…), e l’ufficio postale di Oberlin vuole farla avere ad uno dei parente della destinataria. Il direttore ha detto di non avere la piu’ pallida idea circa dove abbia sostato la missiva, nè di sapere come sia stata ritrovata: si sa solamente che deve esser stata parcheggiata da qualche parte in Ilinois.
Perfetto: la prossima volta che dimenticherò di fare gli auguri di Natale userò questa storia come scusa, della serie “ti ho spedito una cartolina ma sai com’è le poste…”
