Divieti assurdi e leggi bizzarre
Leggi e regolamenti sono sempre di più, in ogni paese: non solo perchè nascono nuovi fenomeni da regolamentare, ma perchè spesso non vengono abolite le leggi passate, lasciando dei regolamenti anacronistici. A volte per comodità (sapevi che quando fai il pieno di benzina finanzi l’invasione italiana in Libia del 1935?) altre volte perchè queste leggi finiscono nel dimenticatoio.
Leggi strane nel Regno Unito
Il programma televisivo UKTV Gold ha pubblicato la classifica delle leggi inglesi più strane, somministrando un sondaggio a 4 mila persone. La legge assurda più votata (27%) è stata “il divieto di sedersi in parlamento indossando un’armatura”; a seguire “il divieto di esalare l’ultimo respiro in parlamento, pena l’arresto“; ottimo piazzamento per “il diritto di una donna incinta di urinare nel casco di un poliziotto” (donne gravide che andate in gita in Inghilterra non perdetevi questa occasione!). Se soggiornate nel Regno Unito fate attenzione a non attaccare un francobollo con la testa del reale verso il basso, apparirebbe come un atto di alto tradimento, legge votata dal 7% e che batte forse la più originale di tutte: “è permesso alle donne di lavorare a seno scoperto ma solo se impiegata presso un negozio di pesci tropicali” (applicabile solo nella zona di Liverpool, quindi fate attenzione). Inoltre, è fatto d’obbligo a tutti gli scozzesi di aprire le porte di casa a coloro che hanno bisognini urgenti. E altresì lecito uccidere uno scozzese nei pressi delle antiche mura di York, ma solamente se questo porta con sè arco e frecce (attenzione ad Halloween quindi). Non bene classificata infine una legge che in pochi hanno capito:
è illegale non dire all’esattore delle tasse ciò che non si voglia che egli sappia, ma è legale dirgli ciò che non li disturba che sappia
Vietato morire
In un paese situato in una delle isole norvegesi vige il divieto di morire: chi sta per trapassare deve andarsene.
La cittadina dove vige questo divieto si chiama Longyearbyen, un’isola dell’arcipelago delle Svalbard, una delle zone abitate più vicine al polo nord. Non è retaggio di un’usanza strana bensì un attualissimo regolamento: chi sta per morire deve andarsene sulla terra ferma. Perchè la necessità di questa strana legge (che sarei ben lieto di rispettare)? Perchè il cimitero non accetta più cadaveri da oltre 60 anni in quanto non sanno dove metterli. Non si tratta di un semplice problema di spazio, come in un caso simile in Brasile, bensì di un problema fisiologico dei corpi da seppellire: fa troppo freddo e i corpi non si decompongono. I defunti rimangono ghiacciati, e il cimitero è come un enorme freezer, dove non si riesce a far posto per i “nuovi arrivati”.
Fischi vietati per superstizione
Quando la superstizione diventa ufficiale: in un paese della costa scozzese il comune ha emesso un curioso decreto, ovvero il divieto di fischiare. Motivo: secondo la leggenda, fischiare al mare fa impazzire i venti. Il divieto sarà attivo per 4 settimane, in concomitanza di una regata velica storica, e con questo divieto di fischiare si eviterà di “disturbare” il Dio dei venti, nella speranza che il mare rimanga tranquillo.
Il comune ha fatto sapere di essere arrivato a questa drastica decisione in quanto l’anno passato la regata non si è potuta svolgere a causa delle brutte condizioni atmosferiche. E quindi, per superstizione, il sindaco di Portsoy ha messo al bando i fischi.
“L’idea è che, se ti metti a fischiare sul mare o vicino, è come se ti mettessi a sfottere il Diavolo e lui può rispondere mandando una tempesta”
ha spiegato Roger Goodyear, presidente del comitato organizzativo.
Quella dei fischi al mare è una delle tante superstizioni marinare. Ad esempio se i topi lasciano la nave significa che hanno “sentito” dei problemi, mentre il gatto nero sulla barca è di buon auspicio: magari la prossima legge potrebbe obbligare a tenere i topi a bordo. Comunque, se andate in vacanza in Scozia state attenti a fischiare, potrebbe essere contro la legge!
Obbligatorio mutilare le bambole
Originale editto religioso in Israele: il rabbino Mordechai Eliyahu ha ordinato che i pupazzi e le bambole dei bambini che raffigurano un uomo o un animale vengano mutilati, altrimenti sono da considerarsi idoli e violano le sacre scritture. L’iniziativa del rabbino ortodosso si basa su un’interpretazione estesa della Bibbia secondo la quale non è permesso creare o riprodurre degli idoli. Secondo il rabbino le bambole e i pupazzi per i bambini si possono ricondurre all’idolatria: “E’ molto importante che questi giocattoli non rimangano intatti per rimuovere l’elemento di idolatria”.
Il messaggio lanciato attraverso la radio israeliana è chiaro: secondo questa interpretazione ortodossa, i genitori dovranno mutilare pupazzi, teddy bears, cicciobelli, bambole e tutti quei giocattoli che possono ricondursi all’idolatria. Anche il figlio del rabbino, Shmuel Eliyahu, anche lui rabbino, ha confermato che è inappropriato possedere statue o bambole integre. Fortunatamente per i bambini israeliani gli editti religiosi in Israele non sono giuridicamente vincolanti, a differenza di quanto accade invece nei paesi musulmani integralisti. I genitori non ortodossi potranno lasciare intatti i giocattoli dei loro figli oppure decidere secondo coscienza. Oppure divertisi a mutialare la Barbie o il BigJim dei figli. Nel dubbio, come al solito ci penseranno i bambini stessi a mutilare i loro pupazzi.
Pakistan: vietate le suonerie dei cellulari
Oramai tutti abbiamo un cellulare: possiamo far fatica ad arrivare a fine mese, ma il cellulare è un bisogno primario. E negli ultimi tempi anche le suonerie pare siano diventate un bisogno: ogni nuovo telefonino contiene già tantissime suonerie polifoniche, e ovviamente la possibilità di scaricarne sempre di nuove, basta pagare. Sono finiti i tempi dell’unico motivetto che offriva la Nokia, che quando squillava in pubblico tutti andavano a rovistare nelle proprie tasche per vedere se era il proprio cellulare! Ma non per tutti è facile scaricare nuove suonerie: no, non c’entrano questioni tecniche di compatibilità dei cellulari o questioni economiche, si parla di.. religione!
In Pakistan infatti i talebani del nord ovest hanno multano chi scarica suonerie in quanto sono considerate anti islamiche. In breve, una fatwa (condanna, con tanto di multa da 115 euro) contro chi scarica suonerie. Non si parla di motivetti religiosi o inni di forze ribelli, si parla di tutti i motivetti musicali. Scaricare suonerie è anti islamico secondo i talebani. Cioè, in base al Corano – un testo scritto secoli or sono quando per tecnologia si intendeva un carro trainato da buoi – questi hanno desunto che ogni nuova forma di musica è contraria alla religione. Niente di strano in un paese dove sono vietate anche le pubblicità con donne a volto scoperto. Non proprio come da noi… Forse hanno paura che qualcuno scarichi un logo come quello della foto a lato?
E l’america, patria delle leggi strane? Uno speciale tutto dedicato agli USA
