Vendette licenza video a YouTube per soli 20 euro

Fondatori YouTube: Chad Hurley e Steve ChenUn giovanissimo programmatore realizzò un semplice modo per visualizzare i video online e vendette la licenza di utilizzo per soli 20 euro. ai fondatori di YouTube, che ne ricavarono centinaia di milioni di dollari.

Wijering realizzava dei video players nel formato embed (semplificando: copia e riproduci) prima ancora del fenomeno YouTube.
Wijering racconta: “Rendevo semplice la visione online dei filmati FLV e WMV” (ad esempio i video su Magnaromagna.it hanno questi formati, come su tantissimi altri siti web e portali video)
Erano player semplici, senza fronzoli, di base ma perfettamente funzionanti. E all’avanguardia per quei tempi: “Per installazione basta copiare una serie di files sul server, copiare il codice e il video era pronto per essere visto”
“Un giorno ricevo una telefonata da due ragazzi” (probabilmente il classico e antiquato telefono visto che Skype e il VoIp erano ancora lontanti dalla loro diffusione)
“che si chiamavano Chad e Steve, e mi chiedono il permesso di usare il mio video player.”
Qualche mese dopo il realizzatore sente da diverse fonti la crescita del fenomeno YouTube.

“Ho concesso la mia licenza ai fondatori di YouTube per 20 euro e allora mi sembrava un buon affare. Non con il senno di poi”

Jerome WijeringOvviamente Wijering ha solamente visto la crescita del business di YouTube, ma non vi ha partecipato, se non per quei miseri 20 euro, almeno non direttamente.
Nel 2007 si è concretizzata la vendita di YouTube a Google: i due ragazzi sono diventati milionari. youtubeChad Hurley ha incassato 345 milioni di dollari. Steve Chen, altro fondatore 326 milioni. Ricchi pacchetti azionari anche a una trentina di dipendenti di YouTube.
Wijering negli anni ha continuato a lavorare nello sviluppo delle applicazioni video online, e dal suo sito il numero dei plugin (strumenti aggiuntivi e software) per le applicazioni video è salito vertiginosamente, con moltissimi download.
Allora, memore della mancata occasione precedente, ora lavora come consulente per i piccoli e medi portali di video, aiutandoli a monetizzare le visite degli utenti. Uno dei progetti che sta aiutando è LongTail Video, che permette di inserire pubblicità nella visualizzazione dei video durante il caricamento di questo, oltre a poter includere codici pubblicitari.
Perchè chi non è addetto ai lavori probabilmente non sa che mantenere server che visualizzano tanti video.. costa! E la pubblicità è necessaria, altrimenti si chiude.
In fondo un applauso va comunque fatto a Wijering: anche se inizialmente non ha intravisto il valore della sua licenza (oggi è facile, ma “a quei tempi” nessuno vedeva la possibilità di profitto in un progetto come YouTube) non si è scoraggiato e ha continuato a lavorare con entusiasmo nel settore raggiungendo comunque dei buoni risultati.
Ma chissà quante volte ci avrà pensato e ripensato all’occasione passatagli accanto.. [www.magnaromagna.it – Fonte: thenextweb.org (in inglese)]

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