Scarcerato, preferisce tornare in prigione piuttosto che stare a casa con i parenti

Storie vere di persone arrestate che preferiscono il carcere piuttosto che gli arresti domiciliari presso mogli e famigliari insopportabili

Carcerato rilasciato con braccialetto elettronico per arresti domiciliari ha preferito tornare in prigione perchè non sopportava di stare a casa con i parenti. Protagonista del curioso gesto è Guido Beneventi, 30 anni di Palermo, in carcere in seguito ad una condanna per furto.

carcereIl giudice gli aveva concesso gli arresti domiciliari ma l’uomo, una volta tornato a casa dai genitori, si è trovato subissato di prediche e trattato come un bambino. Se poteva resistere ai (giusti) rimproveri circa i mali del crimine, l’uomo non ha retto all’ennesimo invito della mamma a pulire la sua cameretta. Stanco di sentirsi un “bambino”, l’uomo si è ripresentato al carcere dell’Ucciardone di Palermo, chiedendo di togliere gli arresti domiciliari.
“Siete i miei salvatori” ha detto l’uomo alle guardie “non voglio più stare un altro giorno con loro. Meglio la prigione che esser trattato come un bimbo”.

Ma la lista dei carcerati che preferiscono rimanere in carcere piuttosto che tornare a casa è più lunga di quanto si possa immaginare. A Lucca per esempio due rapinatori extracomunitari erano stati arrestati dopo l’ennesimo furto: per uno dei due – il magrebino Rguig – il giudice ha disposto gli arresti domiciliari da scontarsi presso l’ultima residenza conosciuta, ovvero quella della ex moglie. L’uomo ha prontamente sdegnato dichiarando “meglio la prigione piuttosto che rivedere quell’arpia e i suoi genitori”.

Sembra infine una situazione da commedia divertente quella capitata ad un pregiudicato napoletano, anzi una scena da Totò: l’uomo è “evaso” dai domiciliari per poter tornare in prigione e allontanarsi così dai famigliari che lo ospitavano. Gli uomini del commissariato, dopo esser stati allertati per una lite, si sono diretti presso la dimora del pregiudicato che doveva scontare una condanna per rapina a mano armata, e lo hanno trovato in strada.. con la valigia pronta (per il carcere) e con escoriazioni sul volto, provocate dal cognato. Il giudice ha ascoltato le sue richieste, predisponendo un “inasprimento” della pena, ovvero il ritorno in carcere, lontano da quei famigliari pericolosi.

Cibo gratis, aria condizionata, libri a non finire, televisione e Sky, nessun rimprovero.. ho sempre sospettato che molti ci campano con la prigione! E se poi le carceri sono lussuose come queste..

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