Cosa sono i famosi premi Darwin? Sono riconoscimenti dedicati alle persone meno evolute che castrandosi e/o eliminandosi fanno un favore al mondo, perchè contribuiscono all’evoluzione della specie.
E’ una competizione goliardica, che premia idealmente gli idioti, e ogni anno pubblica la sua curiosa classifica. Qui puoi trovare i risultati delle edizioni precedenti dei Darwin Awards. Ecco invece la classifica degli episodi avvenuti nel 2008 (traduzione by FulviaLeopardi):
Il prete volante (voto medio 8.9 su 14944 voti)
Un prete cattolico è letteralmente ‘asceso in cielo’, grazie ai palloni pieni di elio: Adelir Antonio de Carli, 41 anni, stava tentando di stabilire il record mondiale di volo grazie a palloni raggruppati, per pubblicizzare il suo progetto di costruire un ‘riposo spirituale’ per camionisti.
Essere seduti per più di 19 ore su una sedia a sdraio non è cosa semplice, neanche nel comfort del tuo giardino: il prete aveva dunque preso numerose precauzioni per il volo, tra cui munirsi di un abito di sopravvivenza, scegliersi una sedia extra per le emergenze, e dotarsi di un telefono satellitare e di un GPS… che non sapeva usare! Il vento, come suo solito, cambiò improvvisamente direzione, e il prete fu inesorabilmente sospinto verso il mare aperto: Adelir avrebbe potuto paracadutarsi mentre ‘navigava’ sopra la terra, ma scelse di non farlo, e quando si ritrovò sperduto in mezzo al mare, telefonò per chiedere aiuto, ma i soccorritori non furono in grado di trovarlo dato che il prete non sapeva usare il navigatore satellitare, e continuava a ’smanettare’ con il pannello di controllo mentre la batteria del telefono si scaricava.
Fugge dal pericolo.. verso il pericolo! (voto medio 7.9 su 5334 voti)
Fare uno scherzo.. e dimenticarsene, diventandone vittima
La compagnia telefonica stava rimpiazzando dei cavi del telefono scoperti con quelli interrati; in un’area scarsamente popolata dove sono presenti attività agricole, se linee passano una strada di paese, deve essere scavata una trincea per metà strada alla volta, così che il traffico possa continuare a scorrere. Una mattina, gli agricoltori locali chiamarono lo sceriffo per segnalare un pickup cappottato, all’interno del quale c’erano due persone, che erano state avvistate la notte prima mentre tornavano a casa…
Mentre si dirigevano al bar, i due avevano deciso di fare uno scherzo, e dopo aver stoppato il pickup, avevano spostato i segnali luminosi dal lato sbarrato della strada a quello buono; le successive indagini confermarono che i due erano responsabili dello scherzo, e che quando avevano avuto l’incidente, guidavano ad un’eccessiva velocità e con una grande quantità di alcool in corpo.
Nessuna ricostruzione è stata tuttavia capace di determinare se i due si fossero dimenticati del loro scherzo, o se avessero consapevolmente scelto di vedere cosa sarebbe successo se fossero passati sopra il buco ad alta velocità, e nel mezzo della notte (Tratto da: gli archivi di un medico con esperienza trentennale al pronto soccorso.)
Soldati generosi ma non molto intelligenti
Tre soldati in forma e in salute avevano finito l’addestramento base, e prima di prendere i rispettivi incarichi, decisero di passare gli ultimo giorni di ferie a casa della nonna di uno di loro, che viveva in una città vicina a dove si erano addestrati. I soldati arrivarono dunque a casa della nonna, che preparava gustosi pranzetti e gli offrì un letto comodo in cui dormire. La nonna aveva un lavoro da finire, così i tre furono lasciati soli durante la notte; ma come potevano ricambiare la gentilezza della donna?
La nonna aveva tre figli, e per commemorare la nascita di ognuno, aveva piantato un pino nel giardino: cinquant’anni dopo che gli alberi erano stati piantati, erano cresciuti in maniera considerevole, e quello di mezzo bloccava la vista dalla finestra del soggiorno; i soldati decisero di tagliare l’albero per far entrare la luce nel soggiorno…ma la birra influì un po’ troppo sulla pianificazione!
Per evitare che l’albero, alto 50 piedi, cadesse sulla casa, i soldati pensarono di legare una corda in cima all’albero per ‘distanziare’ la cima dell’albero dalla casa finché la pianta non fosse stata tagliata: i soldati arrivarono dunque sulla cima di un albero, passarono la corda intorno ai rami, e poi la lanciarono a quello che stava nell’albero di mezzo, che legò la corda al tronco. Fatto questo, cominciarono a tirare la corda a terra, così che il pino cadesse lontano dalla casa, dove i tre soldati avevano anche sgomberato lo spiazzo dove l’albero avrebbe dovuto cadere.
Scalare un pino è un lavoretto facile, grazie a buchi e cavità inflitte dal maltempo alla naturale durezza della corteccia, e i tre soldati, in forma e in salute, completarono i preliminari senza disturbo, e ben presto l’albero fu legato da cima a fondo. Finora, tutto bene. I due soldati che erano a terra tiravano l’albero lontano dalla casa della nonna, mentre il terzo avviò la sega e cominciò a tagliare, ed effettivamente i pezzi dell’albero caddero lontano dalla casa della nonna; tuttavia…
I due soldati si erano legati la corda intorno alla vita, non considerando che il pino da tagliare pesava svariate tonnellate: e quando la pianta cadde, entrambi furono scaraventati contro i rami dell’albero, e furono brevemente aerotrasportati prima di essere sbattuti a terra dove stava cadendo anche la cima dell’albero.
Il ladro di acciaio poco intelligente
Accaduto in Repubblica Ceca, dove l’acciaio ha molto valore, soprattutto quello in lega usato per i cavi; i rivenditori di ferraglia, comunque, non si fanno troppe domande, pagano in denaro contante, ed un buon rifornimento di metallo può essere trovato, ad esempio, nelle trombe degli ascensori. Questa particolare miniera d’oro, ad esempio, era all’interno di un magazzino – vuoto -“ vicino a Zatec, 40 miglia a nord-est di Praga. Il cavo era ben attaccato, e buona parte di esso spariva nell’ombra della tromba. Dopo essersi arrampicato in cima ed aver lavorato ore con un seghetto, il nostro uomo finalmente era riuscito a tagliare il cavo d’acciaio, ma subito dopo, non più trattenuto da niente, il cavo cominciò a cadere verso il basso, accelerando finché non raggiunse terra.
Fai da te fatale
Un uomo aveva deciso di tagliarsi da solo i suoi alberi, piuttosto che assumere un professionista. E così era andato nel locale negozio, che vendeva delle macchine che potevano fare un lavoro veloce, anche su alberi con tronchi di 8 pollici di diametro.
Per risparmiare tempo il vicino aveva piazzato la macchina alla base di un grande albero di quercia, dove poteva far cadere i rami direttamente nella macchina; l’uomo voleva tagliare la parte superiore della quercia, colpita da un fulmine. Mentre la macchina era in funzione, il vicino era salito dalla scala fino al primo ramo dell’albero, quando improvvisamente aveva perso l’equilibrio ed era caduto. I paramedici lo trovarono molto, mezzo dentro e mezzo fuori l’imbuto della trinciatrice, con una delle gambe trinciata fino al fianco. Niente matrimonio, niente figli, il suo gene rimosso dall’umanità.
Chimici fai da te? Ahi ahi
L’insegnante di biologia aveva deciso di liberare spazio nel laboratorio e buttare alcune delle sostanze chimiche conservate in laboratorio. Aveva “ben” pensato di metterle in macchina, fermarsi al primo tombino e rovesciarvele dentro. Ma forse non aveva abbastanza competenza di miscelazioni chimiche: il cocktail di sostanze infiammabili nello spazio ristretto della fogna causò un’esplosione così intensa da decapitare la (per poco) sorpresa Lidia, che lasciata senza testa sulle spalle, decide che era ora di tirare le cuoia. Le altre due persone rimasero ferite, ma vive, e vennero portati all’ospedale con bruciature su tutta la faccia: forse non riacquisteranno mai più la vista, ma sperabilmente saranno in grado di raccontare ai loro figli che mescolare sostanze chimiche per poi buttarle in un tombino non è così saggio come potrebbe apparire.
A volte Dio esiste
Un 50enne andava a caccia di uccelli nell’Upstate New York con i suoi amici e il suo fedele cane; quando si fermarono per una sigaretta, il cane trovò un osso di cervo. L’uomo tolse l’osso al cane e lo gettò via, ma – come ogni cane degno di questo nome – l’animale non voleva lasciare andare il suo tesoro, e si allontanò per cercarlo. Frustrato da cotanto show di disobbedienza, l’uomo prese il suo fucile – carico – per la canna e cominciò ad usarla come una mazza, ma ad ogni colpo, il cane riusciva a scansarla. Improvvisamente la ‘mazza’ cadde a terra e fece fuoco, colpendo l’uomo all’addome: fu subito aerotrasportato all’ospedale, dove morì per le ferite riportate, anche se rimase vivo abbastanza a lungo da poter scagionare gli amici che altrimenti avrebbero potuto essere sospettati; almeno, comunque, non ha colpito il cane.
Bere e cacciare conigli non va bene
Dopo una giornata passata a festeggiare e a guidare motoslitte in un’area deserta, un gruppo di guidatori tornava alle loro cabine, quando inaspettatamente… apparve una lepre. Tutti si misero all’inseguimento, molte collisioni furono evitate per un pelo, e alla fine tutte le motoslitte fecero marcia indietro… tranne una.
Il guidatore, occhieggiata la preda, gli si avvicinò rapidamente, ed il coniglio si scansò da un lato per salvarsi; di nuovo il guidatore gli andò addosso, ma il coniglio andò in un lato della strada dove c’era meno neve. Per uccidere il coniglio prima che attraversasse la strada, l’uomo accelerò a Mach 1, ma la bestia aveva altre idee, e si infilò in una buca sotto la strada.
I testimoni affermarono che il guidatore non provò neanche a fermare, e che ci fu un ‘crocchio’ metallico mentre infilava la macchina nella buca, seguito da un botto che fece la motoslitta in mille pezzi. Questa marca di veicoli ha infatti il serbatoio della benzina montato di fronte: dentro la buca era entrata solo la punta della motoslitta, ma poi il cofano si era tagliato, e la benzina era finita sul motore rovente. Il corpo del guidatore fu scagliato in un campo a venti piedi di distanza. Non si sa, invece, dove sia finito il coniglio.
Il bullone sbagliato
Un uomo era stato assunto per installare delle barre di rinforzo su una torre di comunicazione nei pressi di Camp Bullis. Altri due colleghi lo videro maneggiare gli attrezzi, e poi sporgersi e cadere da un’altezza di 225 piedi. Le successive indagini accertarono che l’uomo aveva allentato i bulloni della barra sulla quale si era attaccato. La polizia lo ha chiamato tragico incidente.
Infine un italiano stupido sulle nevi (7.7 di media su 2068 voti)
David, 46 anni, scendeva di notte lungo una pista da sci, a bordo di un telo/imbottitura che aveva rimosso dalla barriere di sicurezza poste alla fine della pista. Non gli venne in mente che forse avrebbe potuto essere pericoloso scendere per la stessa pista dalla quale aveva tolto le barriere di sicurezza.
Sauze d’Oulx è uno dei cinque villaggi che compongono la ‘via lattea’ delle piste di sci del nord Italia e che, per la loro atmosfera di festa, sono molto popolari tra gli sciatori britannici: come ha spiegato il portavoce di uno dei resort, “l’uomo aveva bevuto prima di togliere le barriere di sicurezza, e ironicamente…”
… ironicamente David finì dritto contro le spoglie barriere in fondo alla pista, e morì per le ferrite causategli, alla testa e al petto, dal nudo metallo. Due dei suoi amici sopravvissero dopo una visita all’ospedale. Manca un altro candidato, disperso dopo che se era andato “ferito e sanguinante”.
Quale è stato il più stupido?
