La stenografa del tribunale non finiva mai il suo lavoro in tempo. Il giudice spazientito la manda in cella per il week end a finire di stenografare
Il curioso episodio è avvenuto negli USA, a Fort Lauderdale, in Florida.
Immaginate un capo che da l’incarico di una trascrizione da terminare entro una certa data. Immaginate l’impiegata che non fa in tempo, e successivamente si giustifica dicendo che servono altri mesi per quella trascrizione. Immaginate il capo che accetta la giustificazione, e da un’altra scadenza. Immaginate che dopo qualche mese la scena si ripete, questa volta la scusa è il computer si è rotto, e si chiedono altri due mesi per terminare la trascrizione.
Nella migliore delle ipotesi il capo si arrabbia tantissimo. Se poi il capo è un giudice di un tribunale allora possono anche fioccare provvedimenti ad hoc: in questo caso il giudice Charles Green ha fatto arrestare la sua impiegata Ann Margaret Smith e la obbligherà a passare in cella i week end a finire il lavoro tante volte rimandato.Oggetto del ritardo sono le le trascrizioni di un udienza di oltre un anno fa circa un caso di violenza sui minori. A causa dei ritardi delle trascrizioni delle udienze non è stato possibile passare al successivo grado di giudizio.
Le numerose scuse dell’impiegata hanno così costretto il suo capo nonchè giudice ad emettere la curiosa sentenza. L’impiegata passerà in carcere i week end fino a che non terminerà il lavoro: “sto lavorando, ma starei meglio se mi fosse permesso di andare a casa a visitare la mia famiglia” ha dichiarato la stenografa. Il giudice, dopo il primo week end di lavori forzati (mai definizione più azzeccata :ghigno:), le ha concesso di far visita a casa ma contestualmente l’ha obbligata a portare un bracciale con GPS che la localizzerebbe nel caso si allontanasse dalla postazione di lavoro.
E’ il sogno di ogni capo ufficio: impiegato non lavori? Ti rinchiudo fino a che non hai finito.. [F.B. – www.magnaromagna.it] – Fonte: www.nbc6.net/news/11235058/detail.html (in inglese)
