Droga nei biglietti da visita per aggredire le donne?

Sta circolando un appello in rete circa una modalità di aggressione alle donne: tramite una presunta droga contenuta in un biglietto da visita la donna viene stordita per poi essere derubata o violentata. Ecco l’appello circolante e quanto c’è di vero o inesatto:

Questa informazione è stata passata è confermata da quasi tuttele polizie Europee – Unità contro l’aggressione sessuale. PER FAVORE leggere ciò che segue:. Ad una stazione servizio, un uomo si è avvicinato ad una signora che era intenta a fare il pieno alla sua auto. Gli ha offerto i suoi servizi come imbianchino e gli ha lasciato il suo biglietto da visita. La signora gli ha detto di non avere bisogno, ma ha accettato il suo biglietto per dare prova in buona fede. L’uomo è allora entrato in un’automobile condotta da un altro signore. Mentre la signora lasciava la stazione di servizio, ha visto gli uomini seguirla. Quasi immediatamente, ha iniziato a sentirsi confusa e stordita facendo fatica a respirare. Ha provato ad aprire la finestra rendendosi conto che uno strano odore veniva dalla sua mano, la stessa mano che ha accettato il biglietto del signore alla stazione di servizio. Ha allora notato gli uomini che erano attaccati dietro la sua automobile. Capito che dovesse fare qualcosa. È entrata nel primo parcheggio che ha trovato, ha fermato la sua automobile e ripetutamente si è messa a suonare il claxon per chiamare aiuto. Gli uomini sono fuggiti, ma la signora stava sempre male. È soltanto dopo molti minuti che ha potuto finalmente riprendere a respirare normalmente. Apparentemente, c’era una sostanza sul biglietto che avrebbe potuto seriamente stordirla. Questa droga si chiama > BURUNDANGA < ed è utilizzata da persone che vogliono colpire le vittime per rapinarle o violentarle. Questa droga è più pericolosa delle normali droghe o sonniferi. Essa é trasmissibile su semplici carte. Attenzione, non accettate questi generi di biglietti da sconosciuti. Attenzione, queste persone fanno visite a domicilio lasciando i biglietti nella buca lettere o sotto la porta, restando in zona per poi aggredire le vittime. VOGLIATE INVIARE QUESTO MESSAGGIO D’ALLARME A TUTTI I VOSTRI CONTATTI. CIAO HO CONTROLLATO IN INTERNET ED E’ VERO. FALLA GIRARE MA NON SOLO ALLE DONNE, PERCHE’ CHIUNQUE PUO’ DIVENTARE VITTIMA IL SITO CHE HO TROVATO IO E’ www.tox.it

L’appello contiene molte inesattezze, ecco perchè è da ritenersi una bufala (hoax) :burudanga

  • la mail, in altre varianti, circola già dal 2008. Il racconto è più o meno sempre identico, ma cambiano i nomi e i luoghi a seconda della lingua in cui circola l’appello. Ovviamente nessun appello ha date e riferimenti certi e verificabili:  si parla sempre di “la settimana scorsa” o altri momenti temporali che in questo modo appaiono sempre recenti.
  • il riferimento alla burundanga: questa sostanza esiste. E’ creata mischiando estratti di piante diverse. E’ utilizzata, in piccole dosi, per curare il mal d’auto. In elevate dosi, come ogni sostanza chimica o semplice miscuglio, crea problemi ed effetti collaterali: in questo caso sonnolenza o allucinazioni. Ma in questo appello il metodo di assunzione della sostanza non può causare gli effetti descritti. La burudanga, per creare gli effetti descritti nel racconto, dovrebbe essere inalata o ingerita, non basta odorarla. E tra l’altro è una sostanza inodore.
  • in alcune varianti della email appare la firma di una stazione di polizia: questo equivoco nasce da una email del 2008. L’appello arrivò nel computer di un poliziotto, che la girò ai colleghi quale “domanda”, per capire se era un appello su cui indagare. Ma la mail circolò fuori dal dipartimento, e apparve così una conferma, non più una domanda.
  • non risultano presso istituti di ricerca o enti di protezione delle denuce reali su questo tipo di aggressione “con la burudanga”.

Conclusione: l’appello è un falso, nel senso che la dinamica descritta presenta delle grosse inesattezze. Rientriamo nella casistica delle cosiddette “droghe dello stupro”: un caso simile era l’appello su progesterol e roypnol (le pasticche messe nei bicchieri delle ragazze in discoteca), anche questo parzialmente falso. Ciò non toglie che si debba fare attenzione, ma non ha senso creare allarmismo inutile. [F.Baldisserri – www.magnaromagna.it – Fonti:  Snopes – Grazie ad Andrea per la segnalazione)

One comment on “Droga nei biglietti da visita per aggredire le donne?

  1. Luigi ha detto:

    Sarà anche una bufala ma mio suocero ed anche due persone anziane di mia personale conoscenza sono state derubate l’uno per strada e gli altri in casa mediante la presentazione con un bigliettino.
    Le persone da me conosciute ricordano tutte le dinamiche e di aver accettato le richieste dei rapinatori, come fossero in trance.
    Luigi Lucardi Genova

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