Dal libro “Basta che respiri” di Makkovi ecco un’idea per uno scherzo divertente: lo scherzo per interposta persona
Se ne sconsiglia la lettura alle persone facilmente impressionabili
Sovente nel nostro animo si creano situazioni di grave conflitto interiore dovute al fatto che, mentre la parte più libera ed artistica della nostra mente partorisce l’idea di uno scherzo meraviglioso, la parte più razionale e censoria dell’intelletto suggerisce VIVAMENTE di non metterlo in atto, ad esempio quando:
- La vittima è un energumeno violento e vendicativo, privo di ogni senso dell’humour.
- Lo scherzo è di una ferocia inaudita e con ogni probabilità si vedrà schizzare il sangue.
- L’eclatanza dello scherzo causerà sicuramente l’intervento della Forza Pubblica.
In tali casi l’appassionato di burle sarà costretto a rinunciare al nobile proposito? Niente affatto: deve invece ricorrere senza esitazione allo “Scherzo per Interposta Persona”, che consiste nel rinunciare al ruolo di protagonista demandando l’esecuzione materiale ad un “soggetto totalmente ignaro” il quale, non conoscendo assolutamente i retroscena e le implicazioni, accetterà la parte con entusiasmo e reciterà il proprio ruolo a meraviglia con la naturalezza e la libertà espressiva di un grandissimo artista.
Ne deriveranno i seguenti vantaggi per l’organizzatore dello scherzo:
- Non si “sporcherà le mani”.
- Potrà starsene “in platea” a godere il meritato spettacolo in diretta, gustandosi la recitazione di prim’ordine del “soggetto totalmente ignaro”.
- Sarà indenne dai cazzotti che voleranno nel momento della vendetta
- Eviterà di essere caricato a forza e portato via sull’auto col lampeggiante blu
Ecco una vignetta che illustra una fase saliente dello scherzo: … un macellaio ferocissimo, avvezzo all’uso di mazze, coltellacci e ganci per appendere il bestiame, privo di qualunque senso dell’umorismo…

Testo inviatoci da Makkovi, autore del libro Basta che respiri, edizioni Unicopli. Immagine by Maurizio Di Bona del sito www.thehand.it
