Automobilista gioca alla PlayStation in auto, e immediatamente dopo provoca un incidente mortale. Assolto!
Christopher Hayden, 19 anni, dopo aver finito di giocare ad un gioco di simulazione di corse automobolisitiche, ha deciso di riprovare in strada le sue performance virtuali, e ha provocato un incidente nel quale è rimasta uccisa miss Phylis Williams, una donna di 79 anni. Secondo quanto ricostruito dalla polizia stradale, il ragazzo stava guidando oltre i limiti di velocità (ad oltre 100km/h) cimentandosi in performance azzardate come aveva appena fatto nella simulazione del videogioco GT Gran Turismo, quando ha invaso la corsia opposta investendo l’auto della povera anziana, deceduta sul colpo.
Insieme a Christopher nell’auto (una potente BMW) c’era suo fratello Budden, di 28 anni. Secondo gli agenti della stradale è addirittura possibile che il giovane stesse giocando alla PlayStation mentre era alla guida (probabilmente con suo fratello), confondendo completamente realtà e virtuale. Ipotesi che non si è potuto confermare con certezza, come dimostra l’incredibile ed inappropriata sentenza: al giovane sono stati tolti 5 punti di patente ed è stata comminata una multa complessiva di circa 3000 euro. Grazie all’omertà dei due fratelli, l’accusa di omicidio colposo è caduta, nonostante la morte dell’incolpevole signora:stupito: I due hanno solo ammesso di aver superato i limita di velocità. E forse ora crederanno di essere in Carmageddon, il gioco nel quale devi investire con l’automobile il maggior numero di persone possibile. Forse è inutile schierarsi pro o contro i giochi violenti, il problema è la difficoltà di un numero sempre maggiore di persone nel distinguere gioco e realtà: sembra strano, ma a certe persone bisogna ricordare che incidenti, sparatorie e proiettili nella realtà fanno male davvero! [www.magnaromagna.it] – Fonte: www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/article1392554.ece
