61 anni, la mamma gli sospende la paghetta

Sapevi che in Italia è obbligatoria la paghetta? E c’è chi l’ha avuta fino a oltre 60 anni?

Mamma taglia pagaFa tardi la sera e la mamma gli toglie la paghetta settimanale. Tutto normale, se non fosse che il figlio ha 61 anni!

Il curioso episodio è avvenuto a Catania, e la mamma “stanca” del figlio ha 61 anni. La donna si è presentata al commissariato di polizia di Caltagirone e si è sfogata con i poliziotti: “aiutatemi a convincere quel testone di mio figlio a comportarsi bene con la sua mamma”. Tra le colpe del figlio quella di tornare a casa troppo tardi la sera. Ricordiamo: il figlio ha 61 anni, non è minorenne, è celibe, disoccupato e vive ancora con la mamma. Da solo riesce ad alzare l’età media dei cosiddetti mammoni in Italia. La mamma stanca del figlio disubbidiente che fa sempre le ore piccole senza dirgli dove va (…) la sera l’ha lasciato fuori di casa, gli ha tolto le chiavi dell’appartamento e gli ha sospeso la paghetta settimanale. L’intervento del paziente agente di polizia ha permesso di calmare gli animi cosi’ madre e figlio hanno fatto pace, e il figlioletto ha riavuto chiavi di casa e paghetta. Dai, mammone, che tra un po’ prendi la pensione e non avrai più bisogno della paghetta…

E’ obbligatorio dare la paghetta ai figli?

Quello menzionato è un caso limite, ma una recente sentenza della Corte di Cassazione, in Italia, ha stabilito che i figli devono ricevere la paghetta anche ben oltre l’età dell’adolescenza, come sentenziato nel caso della coppia di genitori obbligata a continuare a dare la paghetta al figlio di 28 anni che, fuori corso all’università ma non ancora occupato, continuerà a ricevere la somma di 450 euro mensili. A nulla è servito presentare il libretto del figlio, che da oltre 5 anni non passava un esame. E se anche fosse stato laureato non sarebbe servito allo stanco genitore in quanto nella sentenza si legge: “il mero raggiungimento del titolo di studio non dimostra il raggiungimento dell’indipendenza economica”. E quindi oltre al danno (non esser riuscito a spronare il figlio) la beffa: dovrà pagare oltre 2000 euro di spese legali. La vittoria dei bamboccioni?

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