Leggi strane in Brasile. “Attacco” alla burocrazia: il governatore di Brasilia, capitale del Brasile, ha decretato l’abolizione del gerundio dagli atti ufficiali in quanto troppo spesso utilizzato per rimandare risposte e decisioni. Tutte le espressioni che finiscono in ando, endo, indo (come in italiano) non potranno più essere utilizzati negli atti d’ufficio: espressioni come ci stiamo lavorando o stiamo provvedendo non potranno più essere usate dalla burocrazia brasiliana. Queste espressioni, soprattutto in Brasile, suonano come un prender tempo, lo faremo quando ne avremo voglia per dirla con malignità, e secondo il pensiero del governatore Josè Roberto Arruda. La gazzetta ufficiale del 1 ottobre 2007 recita “È proibito a partire da questa data l’uso del gerundio come scusa di inefficienza”. Ovviamente addetti ai lavori e opinione pubblica si sono divisi. Tra i contrari il presidente della corte dei conti che ha invocato un “esame della salute mentale del legislatore” e di un professore di lingua che ha ricordato “Il gerundio è una categoria verbale corretta. La lingua è di chi la usa, è assurdo legiferare contro”. E come sarebbe in Italia? Se, all’ennesima telefonata ad un call center di assistenza vi sentiste dire “provvederemo” anzichè “stiamo provvedendo” forse avreste la conferma che.. nessuno sta lavorando al vostro caso!? www.magnaromagna.it – Fonte: www.corriere.it/esteri/07_ottobre_03/brasile_gerundio_uffici.shtml]
