“Tradita” dal pollo surgelato. Un supermercato di Civitanova teatro di un taccheggio dalle conseguenze tragicomiche: una donna si sente male perche’ aveva nascosto il prodotto sotto il cappello
CIVITANOVA – La necessità, si dice, aguzza l’ingegno e porta l’individuo a geniali sprazzi di creatività. Ma, a volte, gioca brutti scherzi. Prima delle feste di Natale 2004 al supermercato Tigre, vicino allo stadio, un’anziana signora civitanovese si è messa in fila davanti alla cassa.
C’era gente la donna ha cominciato a dare segni di contenuta agitazione. agitazionePoi la sua fronte ha preso ad imperlarsi di goccioline d’acqua, infine si è accasciata a terra dicendo di sentirsi male.
I clienti si sono subito dati da fare per soccorrerla e farle prendere un po’ di aria.
Così, uno fra i più zelanti le ha tolto un pesante copricapo, una specie di turbante, che aveva in testa. Dal cappello è rotolata a terra la causa del suo malore: una confezione di pollo surgelato. La poveretta – per bisogno o per uno di quegli scherzi imprevedibili che ci giocano gli anni – non voleva pagare la gallina e così aveva ideato la singolare forma di taccheggio, sicura di farla franca. Scoperta e piena di vergogna, ha farfugliato qualche scusa. La cassiera ha guardato i clienti e poi ha fatto finta che il pollo, per sbaglio, invece che nel carrello fosse finito nel cappello.
