Geni ed Eroi sconosciuti che hanno salvato o cambiato il mondo

Sapevi che un nazista ha salvato la vita a 200mila persone? E che la III° guerra mondiale non è scoppiata grazie ad un marinaio russo? E che la plastica è stata inventata da un italiano? Vi sono geni che danno un contributo grandissimo al progresso dell’umanità e che ricevono in cambio relativamente poca riconoscenza. Così come vi sono persone che in certi momenti sono geniali, salvano il mondo (o quasi) e allo stesso modo non ricevono ringraziamenti, anzi sono perseguitate per quello che hanno fatto. In questo elenco alcuni dei più grandi geni e personaggi eroici poco conosciuti nonostante le straordinarie imprese compiute e il segno che hanno lasciato nella storia. Va da sè che per definizione mancheranno i più grandi, proprio perchè sconosciuti: lo scopritore del fuoco, l’inventore della ruota o il primo uomo ad aver provato a scrivere o a forgiare il ferro. Ma delle invenzioni più moderne la storia ci ha tramandato qualcosa, che a volte è incredibilmente passato inosservato alla maggioranza delle persone. E’ un elenco personale, se manca (e mancherà) qualcuno ben vengano i suggerimenti per ampliare la lista.

giulio nattaIl primo da ricordare è sicuramente Giulio Natta, un italiano. Forse uno degli italiani che ha lasciato il maggior segno nel progresso, al pari di Leonardo da Vinci, Meucci, Alessandro Volta, Marconi, ma a differenza di questi in pochi sanno chi sia. E’ semplicemente considerato l’inventore della plastica. Ufficialmente ha realizzato il polipropilene isotattico e ad alta densità, polimeri che poi hanno avuto un altro nome commerciale, dando il via al commercio dei prodotti in plastica. Ha vinto il premio Nobel per la chimica nel 1963. Non è ovviamente del tutto sconosciuto, ma pochi sanno che dietro l’era della plastica che utilizziamo tanto e tutti i giorni ci sia un italiano…

Edward Jenner fu un medico e naturalista inglese. E’ considerato il padre dell’immunizzazione, in quanto sperimentò e riuscì ad aprire la strada alla vaccinazione contro il vaiolo, malattia devastante per diversi secoli. Inizialmente le scoperte derivanti dai suoi esperimenti non vennero tenute in considerazione, ostentate soprattutto dalla chiesa, che riteneva li riteneva aberranti: famoso è infatti l’esperimento di Jenner su un bambino di 8 anni, al quale iniettò del materiale prelevato da mucche ammalate di vaiolo bovino direttamente nella ferita nel braccio del ragazzo. Questo perchè da conoscenze contadine si sapeva che i mungitori di vacche che si erano ammalate del vaiolo animale non si ammalavano del vaiolo (umano). La sua intuizione era giusta, ma era difficile da far recepire al mondo (venne ridicolizzato sia dal clero, sia da parte della stampa). Ma perseverò, e l’efficacia delle vaccinazioni iniziali fece comunque diffondere l’idea del vaccino, che salvo milioni di vite umane. Quindi, se oggi sei vivo, probabilmente è grazie a questo signore che ha permesso di salvare i tuoi avi…

Alan Turing è perlopiù conosciuto da chi studia matematica, informatica e storia. Recentemente, grazie ad un film sulla sua vita, ha raggiunto una maggiore notorietà (postuma). E’ stato un matematico, crittografo ed è considerato uno dei padri dell’informatica. alan turingNato a Londra nel 1912, ebbe vita breve ma lasciò un’impronta enorme nella storia. Dal punto di vista matematico, pose le basi per i concetti di calcolo algoritmico, che sono alla base dei programmi dei computer e delle macchine informatiche in generale. Già negli anni trenta Turing aveva teorizzato le basi della scienza informatica prima ancora della creazione del primo computer, oltre che dell’intelligenza artificiale. Ma Turing può essere considerato non solo un brillante matematico bensì anche una sorta di “salvatore” di parte dell’umanità. Durante la seconda guerra mondiale lavorò infatti ad un progetto segreto di crittografia il cui scopo era quello di decifrare i codici utilizzati dai nemici (Germania in primis). Grazie alle capacità sue e dell’equipe che lavorò al centro di crittoanalisi di Bletchley Park, gli alleati furono in grado di svelare i messaggi nascosti dall’indecifrabile codice creato dalla macchina nazista Enigma. Si calcola che l’essere riusciti a svelare i messaggi crittografati che si scambiavano i militari nazisti abbia dato un vantaggio tale agli alleati che ha permesso di finire la guerra con mesi o anni di anticipo, risparmiando centinaia di migliaia di vite umane. Ma, come tutti gli eroi incompresi o rimasti nell’ombra, Turing non ricevette nessun riconoscimento per il suo straordinario lavoro: i servizi segreti inglesi imposero a tutti i membri dell’equipe il silenzio sul lavoro svolto, le cui prime notizie trapelarono effettivamente solo negli anni 70, circa 20 anni dopo la morte di Turing, che era morto a soli 41 anni, suicidatosi in quanto perseguitato a causa della sua omosessualità….

AryabhataArybhata: vissuto in India dal 476 al 550, è stato uno dei più grandi matematici al mondo, ma il suo nome è sconosciuto ai più. E’ considerato l’inventore dello zero, così come lo conosciamo oggi, nonchè scopritore del valore (approssimato) del Pi Greco. Ha utilizzato e sviluppato il concetto del seno (coseno). Inoltre è stato anche astronomo e, un millennio prima della scoperta di Cristoforo Colombo, ha ipotizzato che la terra fosse rotonda e che ruotava sul proprio asse. Bruscolini insomma, ma se provate a chiedere in giro chi è difficilmente riusciranno a darvi una risposta (a meno che non abbiate studiato in una scuola indiana).

ernest-borlaugErnest Borlaug: ai più non dice nulla questo nome, ad eccezione degli “addetti ai lavori” e di chi è sensibile all’ecosostenibilità. Fu ricercatore (prima della DuPont, su battericidi e fungicidi, e poi di un centro di ricerche sulle malattie genetiche) e poi sperimentatore di nuove metodologie di coltivazione arrivando a creare delle specie di colture resistenti ai climi di certi paesi poveri: grazie ai suoi successi sperimentali in Messico (ottenne il grano nano, con grande resa e grande capacità di resistenza al clima mesoamericano) riuscì a esportare i suoi metodi in altre aree sottosviluppate dell’India, dell’Africa e dell’Asia, permettendo a molti paesi di raggiungere l’autosufficienza alimentare. Borlaug è considerato il padre della Rivoluzione Verde. Grazie ai suoi meriti in campo alimentare a favore delle popolazioni più povere ha ottenuto il Premio Nobel per la pace (1970). Quindi non è certo uno sconosciuto, ma un eroe poco famoso ai più.

John Rabe, nazionalita tedesca, fu membro del partito nazista, e lavorò per la filiale cinese della Siemens a Nanchino. Nel 1937 i soldati giapponesi attaccarono la città, provocando la morte di decine (se non centinaia) di migliaia di civili. John RabeDurante il cosiddetto “massacro di Nanchino”, Rabe non fuggì dalla città, si prodigò attivamente per salvare e proteggere i civili, e come membro del partito nazista negoziò una tregua con il Giappone, che diede vita ad una zona di sicurezza dove i soldati non avrebbero attaccato. Si calcola che in questo modo salvò a vità a circa 200mila persone. Ma a volte le buone azioni in politica non fanno fare carriera: al suo ritorno in Germania, Rabe fu prima messo sotto torchio dalla Gestapo (la polizia segreta, famosa per le sue torture) e poi rilasciato ma impossibilitato a parlare del massacro. Dopo la guerra, in quanto ex membro del partito nazista, cadde in disgrazia e non riuscì più a trovare lavoro, finendo a vivere in completa povertà. Quando i cittadini di Nanchino seppero del triste destino di Rabe, organizzarono una colletta e raccolsero oltre duemila dollari, che il sindaco della città porto di persona a Rabe (anche perchè si trattava di una somma veramente importante per l’epoca), e negli anni successivi continuarono ad inviargli cibo ogni mese, fino alla sua morte nel 1950.

Proseguendo in tema di eroi sconosciuti, una menzione particolare va a Vasilij Aleksandrovič Archipov. Marinaio sovietico, era vice comandante del sottomarino sovietico B-59 che si aggirava al largo di Cuba durante la famosa crisi con USA-URSS del 1962, durante la quale si sfiorò veramente la III guerra mondiale che avrebbe visto l’utilizzo di centinaia di testate nucleari, e il conseguente annientamento della civiltà umana (o almeno la sua retrocessione all’età dei cavernicoli). Quando durante il blocco navale il sottomarino fu oggetto di lancio di bombe di profondità da parte della portaerei americana USS Randolph si trovò “sotto attacco”, durante i giorni di altissima tensione (ci fu veramente la sensazione che non si sarebbe vista l’alba del giorno dopo). arkhipovIl comandante sovietico era pronto a rispondere al fuoco, come da protocollo, sparando un siluro a testata nucleare, cosa che avrebbe innescato l’escalation di rappresaglie (a livello missilistico nucleare). Il comandante in seconda Archipov riuscì a dissuadere il proprio comandante e lo convinse a subire senza contrattaccare. E’ probabilmente grazie ad Archipov che oggi siamo qui a navigare tranquillamente su internet. O forse avremmo navigato tranquillamente, ma vivendo in bunker sottoterra. Addirittura Arkhipov era già stato eroe prima del 1962: un anno prima era a bordo del sottomarino nucleare K-19 quando un’esplosione a bordo danneggiò parte del reattore, che non era più in grado di raffreddarsi e andava incontro ad una fusione nucleare che avrebbe provocato un’immane catastrofe (oltre che pericolosi strascichi durante la guerra fredda). Con la mente lucida di Arkhipov, e il sacrificio di sette membri dell’equipaggio (che entrarono nell’area ad alta radiazione per poter riparare il guasto), si riuscì ad evitare il disastro. Molti marinai di quel sottomarino subirono gravi danni da radiazioni. Arkipov per fortuna non riportò menomazioni, e così l’anno successivo fù al posto giusto al momento giusto, ad evitare una guerra nucleare.

Sempre in tema di persone poco famose che hanno evitato guerre termonucleari, un’altra menzione va a Stanislav Yevgrafovich Petrov, che nel 1983 era nel centro di controllo missilistico sovietico (OKO, l’equivalente del NORAD americano). In tempi in cui esisteva ancora la guerra fredda, e USA e URSS ancora si punzecchiavano (nella cultura americana i russi erano i cattivi, in Unione Sovietica si odiavano i capitalisti imperialisti), venne segnalato dal sistema informatico un attacco in corso da parte degli Stati Uniti, che avevano lanciato 5 missili nucleari contro l’URSS. Petrov riuscì a capire che si trattava di un falso allarme e impedì ai suoi superiori di contrattaccare realmente. Fu un malfunzionamento del computer (come nel film Wargames, proprio di quegli anni), macchina che sbagliò per una particolarissima serie di coincidenze: il satellite Moniya, durante la sua orbita, aveva interpretato un particolare allineamento di luci e nuvole ad alta quote come dei missili in avvicinamento. Petrov, al momento colonnello in pensione, dichiarò che non era sicuro di aver ragione sul momento, e che la sua formazione da civile (e non da militare) lo fece propendere per quella scelta, a differenza dei suoi colleghi cresciuti con mentalità militare, che avrebbero risposto subito al fuoco. Il regime sovietico non lo premiò per il suo provvidenziale gesto. Di cui oggi ancora beneficiamo [F.B]

2 comments on «Geni ed Eroi sconosciuti che hanno salvato o cambiato il mondo»

  1. ziomaul ha detto:

    Arybhata è anche lo scopritore del valore nullo oltre che dello zero, valore che si ritrova in informatica.

  2. Luca ha detto:

    Vi siete dimenticati di Enrico Fermi: che nel 1936 stava per scoprire la fissione nucleare ma non riusci a scoprirla; (per colpa di un millesimo di millimetro di alluminio ) che secondo Carlo Rubbia Premio Nobel per la Fisica avrebbe portato la Gernania Nazista alla bomba atomica nello stesso periodo degli USA e ci sarebbe stata un guerra prima nucleare eppoi nel giro di pochi anni termonucleare con razzi a corto-medio-lungo raggio che avrebbe portato la fine del mondo o quantomeno oggi i pochi sopravvissuti e i loro figli/nipoti sarebbero tranquilli a navigare su Internet in un bunker sotto terra. Dobbiamo quindi ringraziare Fermi e i ragazzi di Via Panisperna per il loro fortunato errore che il caso e il tempismo hanno fatto evitare ( grazie agli italiani ) una vera catastrofe salvando il mondo 🙂 !!!!!
    Luca il KAKAKATSO PATRIOTA

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