E’ un falso realizzato ad arte il video dei graffiti realizzati con bombolette spray sulla fiancata dell’aereo del presidente degli USA
Sta circolando su internet questo video che mostra alcuni writer mentre dipingono una scritta sul sorvegliattissimo Air Force One, l’aereo-fortezza del presidente degli Stati Uniti.
Un writer è chi realizza murales e graffiti sui muri utilizzando pennarelli ad inchiostro indelebile oppure bombolette spray. Obiettivo del writer è aumentare la propria fama realizzando dei tag, ossia porre la propria firma (un logo, uno slogan) alle opere estemporanee o alle scritte (da quelle provocatorie a quelle ineggianti alla pace) che dipinge sui muri. Più è famoso (e sorvegliato) il muro da dipingere o marcare, maggiore è la risonanza e la fama del writer urbano. Il sorvegliatissimo Air Force One è un muro idealmente perfetto per il graffitismo urbano: marcare l’aereo del presidente degli USA con il proprio tag significherebbe notorietà immediata e storica.
Il video che riprende l’azione di writing su uno dei motori dell’aereo non è vero, è un’azione di marketing virale appositamente congegnata. Il video che sta circolando è un falso realizzato ad hoc.
Dietro questa messa in scena c’è StillFree.com, alias la Marc Ecko Enterprises. Il video (parziale) che vedete in questa pagina è tratto dal loro sito, dove spiegano anche i motivi della burla.
[google -1147855547691591863 nolink]
Come hanno realizzato la burla
La Marc Ecko Enterprises ha noleggiato un Boeing 747 (!) e l’ha fatto dipingere come l’Air Force One (forse solo una fiancata). Successivamente l’ha fatto parcheggiare in una zona marginale dell’aeroporto di San Bernardino (California), con un’ala vicino alla recinzione. Il video è stato girato di notte, e ripreso con una telecamera portatile: ragazzi che corrono e inquadrature amatoriali fanno sembrare il video reale. Gli autori di questa hoax non hanno rivelato il costo dell’operazione (“non è a buon mercato, devi essere ricco”), ma l’effetto pubblicitario è stato enorme e su scala mondiale. Per curiosità, ecco il disclaimer del sito:
Quote:
Marc Ecko Enterprises does not condone illegal activity, acts of vandalism, or the destruction of other people’s property. We do, however, advocate freedom of expression, graffiti as a recognized art form and the protection of consumer rights regardless of age, race, religion or political affiliation
In sostanza gli autori non sono favorevoli alle attività di vandalismo o distruzione dell’altrui proprietà, ma rivendicano la difesa della libertà di espressione che l’arte del graffitismo rappresenta.
Quella dei video realizzati facendoli sembrare casuali e amatoriali ma il cui fine è quello di pubblicizzare un prodotto oppure un sito è una nuova frontiera della pubblicità. Considerando che la maggioranza degli utenti di internet è più propensa a girare il video agli amici senza ovviamente fare indagini sulla veridicità, non è difficile intuire che negli anni a seguire saranno moltissime a ricevere il video e a credere che si tratti di realtà e a raccontare che l’aereo più sorvegliato del mondo è stato violato dalle bombolette spray in nome della aerosol art. [Franco Baldisserri – www.magnaromagna.it] – Video e fonti: Stillfree – Washington Post
