I peti delle vacche europee responsabili di aumentare l’effetto serra

Bruxelles, settembre 2005. Le emissioni naturali delle mucche europee contribuiscono a fare dell’agricoltura una delle principali cause dell’effetto serra, nonostante una lieve tendenza alla diminuzione dei gas negli stati dell’Unione Europea.
Nel paniere di responsabilità dei vari settori nella emissione dei gas responsabili del surriscaldamento del globo terrestre, l’agricoltura (proprio a causa delle emissioni delle vacche) pesa per circa il 10%.
La riduzione del 6% delle emissioni di gas da parte dei bovini registrata dal 1999 al 2003 si traduce, in pratica, con una diminuzione del numero stesso dei bovini. Quindi l’unico modo che ha l’allevamento di combattere l’effetto serra – senza autoridurre il numero dei capi di ovini, bovini e suini – è quello di contribuire alla produzione di energie rinnovabili tramite la biomassa.
Ricavare energia tramite biomassa. Con questo procedimento rifiuti vegetali e liquami di origine animale possono essere sottoposti a fermentazione anaerobica, ossia in assenza di ossigeno. Questa biomassa viene rinchiusa in un pozzo digestore nel quale si sviluppano microorganismi che con la fermentazione dei rifiuti formano il biogas, da utilizzare poi come combustibile per il riscaldamento, per produrre energia elettrica o come carburante.
In Germania esistono già da anni fattorie che autoproducono l’energia elettrica grazie alla biomassa, ossia dai gas che vengono sprigionati dal letame degli animali. In alcuni paesi certe coltivazioni (come ad esempio quelle di barbabietole) vengono utilizzate anche per produrre energia tramite biomassa. Tra questi non solo gli USA o il Giappone, bensì anche l’India! Nei paesi più avanti con il letame si fa l’energia. In Italia con l’energia siamo nella…. [F.B.]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per accettazione privacy. Dichiari di avere più di 16 anni: