10 Lavori che non esistono più

Professioni che scompaiono con l’evolversi della società: lattaio, cacciatore di topi, centralinista.. ma anche idee per reinventarsi un mestiere! Cerchi lavoro o vuoi aprire un’attività? Se ancora non sai in quale settore puntare puoi andare ad esclusione e tralasciare questi lavori di una volta, che però – oltre a suscitare nostalgia per tempi lontani – possono anche dare un’idea per riciclarli in chiave moderna e reinventarsi un lavoro!

Il tagliatore di ghiaccio: prima dell’avvento dei moderni frigoriferi non esisteva la possibilità di produrre il ghiaccio, e così si andava letteralmente a raccogliere il ghiaccio (o la neve) per poter mantenere al fresco i prodotti. Un altro lavoro scomparso con l’arrivo del frigorifero fu quello del lattaio: non potendolo mantenere in casa, veniva consegnato fresco tutti i giorni. Avrete notato questa figura in tanti film americani degli anni cinquanta, vero? E magari vi sarete chiesti come mai qui non c’è? Perchè è stato sostituito dal frigorifero. E così certe mogli hanno perso la possibilità di conoscere un potenziale amante 🙂

Un lavoro dallo spirito romanzesco e forse nobile era il lettore di libri per operai. In alcune grandi fabbriche, dove le mansioni erano ripetitive e alienanti, un oratore si impegnava a leggere libri e riviste ad alta voce per intrattenere gli operai durante il lavoro. Paradossalmente c’era più attenzione per la cultura allora che oggi. Probabilmente non tutte le letture erano permesse: il Capitale di Marx o altre letture che denunciassero il capitalismo sicuramente non erano nella lista dei libri da leggere!

lettore in azienda

Il raddrizzatore di birilli del bowling. Prima della meccanizzazione di ogni aspetto della vita umana alcune comodità non esistevano, e bisognava arrangiarsi manualmente. Come nel caso del bowling: tanti ragazzini venivano impiegati per rimettere a posto i birilli abbattuti da uno strike o un altro tiro. Si mettevano in fondo alla pista, aspettavano il tiro e rimettevano in piedi i birilli. Se trovate questa qualifica in un curriculum significa che chi sta cercando lavoro è molto avanti con gli anni!

lavorare al bowling

La sveglia umana, ovvero la persona che andava in giro per le vie della città, bussava alla finestra e svegliava la persona che lo aveva incaricato. Prima delle sveglie meccaniche, prima dei cellulari con sveglia incorporata ci si arrangiava così. Ovviamente se non esistevano campanelli ci si arrangiava in qualunque modo pur di svegliare il cliente, e spesso utilizzavano bastoni lunghi diversi metri per arrivare a bussare alle finestre dei palazzi. Oggi esistono le app, ma non tutti i meno giovani hanno uno smartphone o hanno la certezza di impostare bene una sveglia: in città ora esistono quelli che fanno la fila al posto tuo. Quella di andare anche a svegliare la gente potrebbe essere un servizio aggiuntivo!

sveglia umana

Il log driver, o il trasportatore dei tronchi: un po’ come al tempo degli schiavi d’Egitto che spostavano le grandi pietre sistemando dei tronchi rotolanti al di sotto di essi. Questa categoria di lavoratori si occupava di spostare i grandi tronchi di legno dalle foreste dove venivano abbattuti gli alberi fino alle segherie, e poi anche attraverso il fiume. Oggi sono stati sostituiti da mezzi a motore. Ma se i carburanti continuano a salire di prezzo quello di sfruttare il trasporto naturale via fiume potrebbe essere ancora una valida idea per creare un’attività…

Il cacciatore di topi. Con lo sviluppo demografico concentrato nelle città sovrappopolate il pericolo delle malattie infettive era molto alto, causato dalle cattive condizioni igieniche. I topi erano tra i maggiori portatori di malattie, ed esistevano delle figure professionali dedite alla caccia ai roditori. Forse non c’erano abbastanza gatti (forse qualcuno se li mangiava a quei tempi..)

cacciatore di topi

Il centralinista (vecchia maniera), ovvero l’operatore telefonico che rispondeva all’apparecchio e poi connetteva il cavo alla linea dell’utente finale. Fino all’inizio degli anni sessanta non esisteva ancora la possibilità di chiamare direttamente un numero telefonico finale e le aziende utilizzavano delle macchine che richiedevano l’intervento manuale per gestire le chiamate: l’operatrice rispondeva alla chiamata e connetteva la presa al circuito che collegava la linea al destinatario finale. Prima dell’avvento delle chiamate dirette, per le chiamate a lunga distanza il centralinista doveva lavorare in parallelo con il centralinista all’altro capo dell’apparecchio.

centralino vecchio

Un altro lavoro cancellato dalla tecnologia (e speriamo non solo da quella) era il radar umano, ovvero l’ascoltatore di aerei nemici: durante la guerra furono moltissime le città e i paesi bombardati e per azionare in tempo la sirena di allarme bisognava rimanere all’erta. Prima dell’invenzione del radar ci si arrangiava in questo modo, con questi rudimentali apparecchi acustici che amplificano i rumori e permettevano alla sentinella di ascoltare a distanza. Non era sicuramente facile, ed era certamente un lavoro sfibrante e di grande responsabilità: ogni secondo guadagnato significava più persone che riuscivano a mettersi in salvo!

radar umano

Il riesumatore di cadaveri. In america venivano anche chiamati grave robbers, l’equivalente del nostro tombarolo. In sostanza andavano nei cimiteri, scavavano nelle tombe, recuperavano il defunto e vendevano il corpo a università e centri medici per le loro ricerche scientifiche. Questa categoria di lavoratori lavorava ai limiti della legalità ed era alla ricerca di corpi di proprietà di nessuno. Solo l’Anatomy Act del 1832 giunse a regolamentare questa pratica e questa categoria di lavoratori non potè più “lavorare” alla luce del sole…

E tu? Sei sicuro che il tuo lavoro di oggi esisterà ancora tra qualche anno? O verrà sostituito dalle macchine?

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