Leggenda: pipi dei topi nelle lattine

Questa storia nasce da una bufala americana del 1998, adattata in francese nel 2000, e che torna di moda ora in italiano.

Il motivo del successo di questa leggenda metropolitana (in tanti ci hanno creduto, probabilmente anche tu che stai leggendo….) risiede nell’abilità di collegare ad arte fatti parzialmente veri, avallarli con una fonte certa (uno studio inesistente, un “fondamentale” parere medico) e indirizzare il tutto verso i nostri punti deboli: in questo caso ci rende vulnerabili l’associazione rischio salute – abitudini.

Questo il messaggio originale in francese:

Article paru sur Caducèe, source d’information professionnelle dans le secteur medical:
MESSAGE DE SANTE PUBLIQUE
Une personne est morte recemment dans des circonstances absurdes.
Elle etait partie en bateau avec des amis, un dimanche, et avait mis des canettes de boisson dans le refrigerateur du bateau. Le lendemain, lundi, elle etait internee au CHU pour en ressortir le mercredi, morte.
L’autopsie a revele qu’il s’agissait d’une leptospirose fulgurante causee par une canette de boisson
qu’elle avait prise, sans verre, sur le bateau.
L’examen des canettes a confirme qu’elles etaient infectees par de l’urine de rat et donc de leptospiras. La personne en question n’a probablement pas nettoye la partie superieure de la canette avant de la boire et celle-ci etait contamin?e par de l’urine de rat seche, qui contient des substances toxiques et mortelles, dont la leptospiras, qui provoque la leptospirose.
Les boissons en canettes et autres aliments de conditionnement similaire sont stock?s dans des entrepets qui sont souvent infestes de rongeurs et sont ensuite transportè jusqu’à leur lieu de vente sans faire l’objet d’un quelconque nettoyage. Chaque fois que vous achetez une canette, lavez consciencieusement la partie sup?rieure avec de l’eau et un d?tergent avant de la mettre au refrig?rateur. Suivant une etude realisèe par INMETRO (Espagne), le couvercle des canettes de boissons sont plus contaminees que les toilettes publiques.

e questa è la mail che gira in Italia:

Articolo comparso su Caducèe, giornale d’informazione professionale nel settore medico (MESSAGGIO PER LA SALUTE PUBBLICA):
Una persona è morta recentemente in circostanze assurde. Era partita in barca con degli amici, una domenica, e aveva messo delle lattine di bibite nel frigorifero della barca. L’indomani, lunedì, è stata ricoverata d’urgenza allo CHUV (ospedale svizzero di Ginevra) per uscirne mercoledì, morta.
L’autopsia ha constatato che si trattava di una Leptospirosi folgorante causata da una lattina che aveva bevuto, senza bicchiere, sulla barca..
L’esame delle lattine ha confermato che erano infettate di urina di ratti e quindi di Leptospiras. La persona in questione probabilmente non ha pulito la parte superiore della lattina prima di berla e questa era contaminata di urina di ratto seccata, che contiene delle sostanze tossiche e mortali, quindi la leptospiras, che provoca la leptospirosi. Le bibite in lattina e altri alimenti simili sono stoccate in depositi che spesso sono infestati da ratti e simili e subito dopo vengono trasportate nei punti vendita senza che siano disinfettate o pulite.
Ogni volta che comprate una lattina lavate conscienziosamente la parte superiore con dell’acqua e un detergente prima di metterla in frigo. Secondo uno studio realizzato da INMETRO (Spagna), il coperchio delle lattine è più contaminato dei gabinetti pubblici!
Lo studio mostra una quantità di germi e batteri sul coperchio delle lattine tale da rendere indispensabile la pulizia con dell’acqua e un detergente.

PER CORTESIA DIFFONDETE QUEST’INFORMAZIONE
Ricevuto dalla Direzione delle risorse umane dell’Ospedale Cantonale di Ginevra.

Perchè è una bufala
Topo matrix Effettivamente i ratti possono veicolare la leptospirosi e trasmetterla all’uomo. Ma il messaggio parla di un decorso velocissimo della malattia: è bene ricordare che la leptospirosi prevede un tempo di incubazione che varia dai 4 ai 19 giorni, mentre il malcapitato in questione sarebbe deceduto in meno di 24 ore dal contatto col virus…..
Ma quando si parla di malattie con nomi strani, la scarsa conoscenza dell’argomento dei non addetti ai lavori è la leva per il diffondersi di queste leggende: pochi sanno infatti che la Leptospirosi ha i suoi antidoti e che si sconfigge con relativa facilità grazie ai sempiterni antibiotici.
Nel messaggio troviamo inoltre il consiglio a pulire le lattine: è giusto e igienico, certamente, ma non c’entra niente con la leptospirosi. La bassa temperatura del frigo non permette la creazione di un ambiente accogliente per questi batteri nocivi & c. (è per questo che i frigoriferi producono generalmente freddo….)

Infine le “autorevoli” fonti citate (smentita ufficiale)

La rivista Caducee.net citata come scopritore del problema ha prontamente smentito tali addebiti in un comunicato ufficiale sul proprio sito del 08/10/2001, qui tradotto: “Caducee.net non è all’origine delle false informazioni sulla leptospirosi che circolano attualmente (..) si tratta di una leggenda metropolitana”

E se invece fosse vero?
Effettivamente, se io fossi un topo e per di più malato (…), conscio di avere la leptospirosi nonchè di poterla trasmettere con una pisciata a un uomo (cioè l’essere che prende i suoi parenti per usarli come cavie negli esperimenti di laboratorio) … beh, un giro bastardo allo stabilimento di lattine lo farei!…
[By Franco Baldisserri – www.magnaromagna.it] – Fonti: HoaxBuster – Caducee.net

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