Pompieri di New York chiamati ad aiutare la città di New Orleans scoprono una strana coincidenza con gli attentati del 2001
Per aiutare la città di New Orleans dopo il passaggio dell’uragano Katrina si sono mobilitati anche i reparti specializzati e i volontari degli stati confinanti, tra cui pompieri, guardia nazionale, medici, ecc. Uno dei primi interventi esterni è stato l’aiuto fornito dai pompieri di New York, che sono intervenuti per spegnere un incendio che si era sviluppato in una piccola casa storica del centro di New Orleans.
E qui accade una coincidenza. I pompieri sono stati chiamati tramite il 911, che è il numero di telefono da fare negli Stati Uniti per chiedere aiuto in caso di emergenza (l’equivalente del 113 e del 118 in Italia). Il numero 911 rovesciato diventa 119, che si puo’ intendere anche come 11 9 ossia 11 settembre, famosa data degli attentati proprio a New York.
I pompieri di New York sono stati chiamati a spegnere l’incendio proprio al civico 911 di Burgundy Street, nello storico “Quartiere Francese” di New Orleans.
Inoltre, piccola coincidenza, il simbolo del camion dei pompieri targato “Engine 283” di questa unità porta proprio il simbolo dello stato della Louisana, la regione di New Orleans. Questo simbolo era stato loro donato proprio dalla regione in occasione degli attentati dell’11 settembre a New York in quanto distrutto durante gli attentati.
Una volta domato l’incendio Mike Puzziferri, capo di questa unità di pompieri, uscendo dalla casa “salvata” affaticato e con il viso annerito a causa del fumo, ha dichiarato: “Spero si tratti di una coincidenza […] ma puo’ anche significare per ricordarci che loro ci hanno aiutato quando avevamo il cuore bruciato, oppure è una semplice coincidenza”
Sia durante gli attacchi del 2001, sia durante questo uragano il presidente americano era sempre Bush: una coincidenza. Se pero’ consideriamo che Bush è uno dei maggiori ostruzionisti del protocollo di Kyoto (progetto per tutelare l’ambiente dallo sviluppo industriale incondizionato), l’uragano, che una volta tanto non ha colpito il povero Bangladesh ma uno dei principali paesi produttori di gas nocivi per l’effetto serra, sembra – maliziosamente – un po’ meno coincidenza [F.B.] – Fonte (in inglese): Associated Press, ricerca e traduzione by Magnaromagna.it
