Marijuana: curiosità e notizie

Una raccolta di news a proposito di cannabis, dalle coltivazioni nei posti più strani alle torte di maria fino ai distributori automatici per la terapia del dolore, che sta prendendo piede anche negli USA e forse anche in Italia secondo una legge recentemente approvata.

Becchino usava cimitero per coltivare marijuana

Piante di marijuana al cimitero, il becchino dedito a coltivazioni clandestine e i poliziotti in finto lutto per incastrarlo. E’ accaduto a Enna, dove gli agenti hanno scoperto vasi con piantine di cannabis discretamente situati in zone defilate del cimitero. Sospettando del necroforo, gli agenti hanno prima inscenato visite a defunti, con tanto di fiori e lumini, per tenerlo d’occhio. Poi, per incastrarlo, si sono nascosti nei loculi di una tomba in costruzione: lo hanno preso mentre innaffiava e concimava.

Lo spinello più grande del mondo

Tentativo di record da guiness dei primati: una canna lunga un metro e mezzo, contenente 500 grammi di marijuana. Lo spinello più grande del mondo verrà realizzato in Olanda (ovviamente), dove un gruppo di simpatizzanti e favorevoli all’uso della ganja tenterà di battere il record attuale, uno spinellino che conteneva solo 100 grammi di marijuana. Puffo spinelloPer cercare di entrare nel Guinness dei Primati è necessario che la canna record sia composta esclusivamente da marijuana, e non dovrà quindi essere allungata da tabacco: quindi uno spinello puro, della lunghezza di 150 centimetri, contenente 500 grammi di maria. In Olanda l’uso della cannabis e dei suoi derivati godono di un regime più libero e meno opprimente da parte sia delle autorità, sia dell’opinione pubblica (attenzione: si parla solamente delle cosiddette droghe leggere). Tuttavia le forze di sicurezza locali hanno fatto sapere che interverrà se la quantità di marijuna supererà i 5 grammi legalmente autorizzati per il consumo e la commercializzazione. Anche se il tentativo di record fallisse, per gli organizzatori è previsto un premio in quanto Thijs Verheij, uno degli organizzatori., ha dichiarato all’agenzia di stampa olandese ANP: “dopo lo accenderemo”…

Quando brucia un deposito di marijuana

Cosa succede quando va a fuoco una casa dove i proprietari hanno nascosto tanta marijuana? Che si respira un fumo… particolare! E’ successo a San Diego, negli Stati Uniti, dove è bruciata una villetta dove qualcuno aveva sistemato tanta cannabis. Ecco il pompiere che ha respirato troppo “fumo”, che non riesce a trattenere le risate. I rischi del mestiere! Troppo divertente:

In realtà è una parodia di un TG satirico americano (Jimmy Kimmel Live), ed è diventato un tormentone sul web. Ma dopo la parte umoristica diamo uno sguardo all’aspetto curativo degli oppiacei, fermo restando che è l’eventuale uso è disciplinato dalle leggi locali.

Cucina alla cannabis

Una nonnina inglese è stata condannata per aver cucinato piatti a base di cannabis
Patricia Tabram, 68 anni, coltivava piante di marijuana nel suo giardino per poi utilizzarle nella cucina di tutti i giorni. La signora è stata condannata da un tribunale di Carlisle (nord ovest dell’Inghilterra) a fare dei lavori socialmente utili e ad un’ammenda di 250 euro per la sua recidività nel commettere questa infrazione. In realtà la nonnina ha aspramente criticato la decisione del tribunale (adottata all’unanimità in 15 minuti) in quanto utilizza la cannabis sì per cucinare ma soprattutto per combattere la depressione.
“Continuerò a curarmi con la cannabis. Questo tribunale non è affatto competente e farà appello, questa volta affidandomi ad un avvocato […] e continuerà a coltivare piantine a casa mia” ha dichiarato la grintosa signora di Humshaugh. Miss Tabra è anche autrice del libro “Mamie mangia la cannabis”, e ha spiegato che coltiva marijuana per uso personale per combattere la depressione di cui soffre dal 1975 (a seguito della morte del figlio di 14 anni nel suo letto) e che trova maggior sollievo dal cucinare la cannabis rispetto a tanti altri medicinali classici, marijuana che la aiuta anche a combattere altri dolori tipici dell’età avanzata. La donna era già stata condannata nel 2005, e aveva affrontato quel primo scontro giudiziario candidandosi alle successive elezioni amministrative con un programma pro-cannabis. Se dovessi curare una depressione e dovessi scegliere tra costosi farmaci proposti dalle multinazionali farmaceutiche oppure utilizzare prodotti naturali… quale sceglieresti?

Thè alla cannabis

Nei negozi inglesi arriva il C-Ice Swiss Cannabis Ice Thea, il the freddo alla cannabis. Mmh-mmh, fenomenale! Direbbe Dan Peterson. Nella patria del the’ (per consumo e per tradizione) arriva il the’ alla cannabis. Contiene, oltre ai classici ingredienti, anche sciroppo di fiori di canapa e la sostanza attiva della cannabis. The LiptonLe sostanze considerate stupefacenti sono quantita’ inferiori a quelle consentite dalla legge, e quindi il the’ non dovrebbe provocare dipendenza, anche se la Lega inglese per la lotta alla droga ha dichiarato il prodotto pericoloso in quanto spingerebbe a rendere piu’ familiare l’immagine della canabis tra i giovani. Il the’ alla cannabis e’ gia’ in commercio in Svizzera (dal 2004), Germania, Spagna e Portogallo. E Olanda ovviamente. Come non ricordare lo spot famoso del the’ Lipton, quando il commentatore sportivo Dan Peterson esordiva con “Qui’ a Chakanuga, Tennessee, quando il sole ti spacca in due… ” e chiudeva con “Mmh-mmh fenomenale [..] per me numero uno” a bordo di una piscina e circondato da ragazze? Forse sarebbe ancora il testimonial ideale per questo the’ alla cannabis..

Marijuana terapeutica, ok da giudice

Via libera alla marijuana terapeutica negli Stati Uniti: malgrado la Corte Suprema degli Usa abbia sentenziato che il governo federale puo’ perseguire chi ricorre alla droga per uso terapeutico, a Portland il procuratore generale dell’Oregon ha dato il via libera da parte dello stato al ripristino di tessere che permettono ai pazienti malati di fumare marijuana a scopo terapeutico. Secondo una dichiarazione del portavoce dell’ufficio del procuratore Hardy Myers, la decisione della Corte Suprema non ha impatto legale sul progetto del programma dell’Oregon. Lo stato dell’Oregon aveva bloccato la concessione di altre tessere che consentono la prescrizione di marijuana sino a quando il primo rappresentante della legge nello stato si fosse espresso sulla precedente decisione della Corte Suprema.

Distributori automatici di marijuana

In California sarà possibile trovare dei distributori pusher automatici di marijuana, secondo quanto riporta la BBC. Vacanzieri italiani che andate a visitare gli USA aspettate a festeggiare: le macchine possono essere utilizzate solo dalle persone munite di regolare prescrizione medica, a cui la marijuana serve per scopi medici. Per poter ritirare la maria dal distributore bisogna prima inserire la ricetta medica, poi la macchina prende le impronte digitali e fotografa il cliente, e solo dopo rilascia una carta che permette di ritirare la dose. Insomma, una sorta di drug card! MarijuanaNegli Stati Uniti sono 11 gli stati che permettono di utilizzare la marijuana per scopi terapeutici (terapia del dolore). Secondo Vince Mehdizadeh, direttore dell’Herbal Nutrition Centre di Los Angeles, questo è solo un passo per poter dare ai pazienti tutti i medicinali di cui hanno bisogno: “una volta identificati con la propria carta, e verificata la corrispondenza delle impronte digitali, possono ritirare i medicinali di cui hanno bisogno” direttamente dal distributore. Una telecamera tiene sotto controllo il distributore. Si ritiene che questi dispensatori automatici diventeranno di uso comune negli USA, anche se la marijuana è vietata e il governo centrale non la riconosce come medicinale. Già, meglio le composizioni chimiche prodotte dalle grandi lobby farmaceutiche che un rimedio naturale. In ogni caso è interessante (a prescindere dall’argomento marijuana) il discorso dei distributori automatici di medicinali: utilizzo intelligente delle tecnologie oppure (grazie a fotografie e impronte digitali) passo avanti verso una maggiore schedatura degli utilizzatori?

La situazione in Italia

Una prima svolta a favore della cannabis terapeutica arriva dalla regione Abruzzo, dove i cannabinoidi potranno essere erogati gratuitamente per curare i malati (sia in cure ospedaliere che presso la propria abitazione), e potranno essere anche prescritti dal medico di base. Inoltre il governo di Roma non si è opposto a questa legge, confermando una visione più possibilista nei confronti dell’utilizzo della marijuana per curarsi, cosa che in altri tempi (e con altri papi) non era lontanamente pensabile. Augurandovi di non averne mai bisogno, sarà strano pensare al vostro medico di base che vi consiglia quale “ganja” usare 🙂

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