La campagna ufficiale “Cool Biz”, che ha esortato quadri e dirigenti delle aziende giapponesi a non indossare la cravatta durante l’estate, ha fatto diminuire il consumo di energia elettrica di oltre 70 milioni di kilowattora (e di ridurre conseguentemente l’inquinamento), secondo quanto comunicato dalla Tokyo Electric Power.
Secondo AFP, la campagna promossa dal ministero dello sviluppo giapponese mirava a limitare il consumo dei condizionatori nelle aziende, in particolare a non far scendere la temperatura ambientale sotto i 28 gradi centigradi, per poter rispettare i limiti imposti dal protocollo di Kyoto sulla riduzione dei gas e l’effetto serra.
Durante l’estate quindi tutti i membri del governo del Giappone, con il primo ministro Junichiro Koizumi in testa, sono apparsi in pubblico senza cravatta e in camicia leggera per dare il buon esempio. Questo abbigliamento piu’ leggero ha permesso di ridurre il funzionamento dei climatizzatori all’interno degli uffici, e di limitare quindi consumi ed emissioni di gas di scarico nell’atmosfera.
Il governo ha preannunciato che in inverno verrà lanciata un’altra campagna, chiamata Warm Biz, che inviterà gli impiegati ad andare in ufficio con vestiti termici o di lana, in modo da non dover alzare il riscaldamento oltre i 20° centigradi.
In pratica il governo ha seguito un semplice consiglio della nonna: vestirsi leggeri d’estate e pesante d’inverno. Speriamo che per capire questo non ci sia stato bisogno di una commissione di studio. [F.B. – www.magnaromagna.it]
