L’assedio ad un carcere australiano in rivolta è terminato dopo che un gruppo di detenuti ha liberato un secondino, sequestrato per due giorni, in cambio di pizze appena sfornate
E’ successo in Australia dove un gruppo di 20 detenuti aveva preso sabato il controllo della zona di accoglienza nel carcere di massima sicurezza a Hobart, nell’isola meridionale della Tasmania, chiedendo migliori condizioni carcerarie.
Il braccio di ferro si è risolto in modo assai poco drammatico. “I nostri agenti hanno negoziato la consegna di 15 pizze”, ha detto ai giornalisti Graeme Barber, direttore del penitenziario.
I detenuti avevano presentato una lista di 24 richieste. Ma nessuna era così impellente come il bisogno di buon cibo portato da fuori e il secondino è stato rilasciato illeso poco dopo mezzanotte.
Circa 20 detenuti, alcuni dei quali trattenuti come ostaggi, sono stati coinvolti nella rivolta. L’ultimo ostaggio è stato liberato dopo l’arrivo delle pizze alle prime ore di oggi.
Nel carcere sconta la pena Martin Bryant, condannato per il peggiore massacro dell’Australia moderna, in cui nel 1996 in Tasmania furono uccise 35 persone.
