Gnocca Budget

Guerra dei Sessi – il gnocca Budget : consigli e regole per pianificare e affrontare con successo anche le conquiste più difficili

1) Il gnocca-budget 2) il Mestruo Respect Planning 3) la diversificazione del portafoglio fighe 4) la gnocca Pivot
5) Indicatori di Performance e successo nelle conquiste (Payback, Roi, Roe), 6) la Leva Finanziaria

gnocca budget 1) Il gnocca Budget

Un concetto da tenere sempre presente e che la gnocca ciuccia danaro: le lunghe (e spesso inutili) telefonate al cellulare, le cene offerte, il teatro, il cinema, gli aperitivi, i km percorsi, i regalini, ecc.

Quando si devono gestire molte fighe il problema e proprio la gestione delle risorse monetarie, cosa che risulta assai complicata soprattutto quando si ha La gnocca in testa.

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Pertanto la prima cosa da fare, quando si conosce una nuova gnocca è budgettarla.

Dopo qualche minuto di conversazione, quando tra te e te pensi “questa me la faccio!”, é necessario attribuire immediatamente un budget all’intera l’operazione: “…questa gnocca vale 80euro”, “…quest’altra gnocca vale 45euro…”, ecc.

Attenzione: in ambiente multignocca, un budget non deve influenzare l’altro, ossia nella formulazione di un nuovo budget si deve sempre ragionare in ipotesi di capacità di spesa complessiva illimitata.

Il budget deve essere parametrizzato sulla singola gnocca in oggetto.
Quando poi nel corso dell’operazione le spese occorse raggiungono l’importo allocato a budget, si deve subitaneamente abbandonare il progetto.

L’aspetto fondamentale del gnocca-budget e che si deve abbandonare il progetto sia, che non te l’abbia ancora data sia che si abbia già avuto la pagnotta n volte.

Nel primo caso la giustificazione é evidente: é inutile gettar via ulteriori danari in un progetto che si e rivelato troppo impegnativo.
E’ tuttavia soprattutto nel secondo caso che il gnocca-budget si rivela di estrema utilità.

E’ proprio nel secondo caso infatti che la gnocca diventa economicamente pericolosa: le spese diventano incontrollabili (telefonate in fascia alta per fissare folli appuntamenti, corse in macchina e pedaggi autostradali per trapanarla il prima possibile, biglietti del cinema sprecati poiché si esce a meta film, ecc.).

Per la gestione del multignocca e di notevole aiuto l’utilizzo di un foglio elettronico (ad es.: Excel). Sulle colonne si inseriscono i nomi delle poverette e nella prima riga l’importo allocato a budget. Sulle righe successive si registrano tutte le spese sostenute: cene, cinema, regalini, telefonate, benzina, ecc.

Per avere la certezza di evitare di sforare erroneamente il budget, il foglio elettronico deve essere arricchito di una semplice funzionalità macro che elimina l’intera colonna quando la sommatoria sulle righe raggiunge il budget inserito nella seconda riga.

Interessanti sono le applicazioni offerte dalle nuove tecnologie: con i nuovi cellulari dotati di porta ad infrarossi e possibile programmare la macro in modo tale che, oltre ad eliminare la colonna, si cancelli anche il numero di telefono della gnocca dalla rubrica del proprio cellulare.
Va da se che l’abilita consiste proprio nel passarsi allo spiedo la poveretta prima di sforare il budget.

Nota: il gnocca-budget e particolarmente utile quando la gnocca e una barista o addirittura una commessa.
In questi casi infatti il tacchinaggio si risolve – purtroppo – con l’andarla a trovare sul lavoro e inevitabilmente comprare qualcosa.
Finche si tratta di caffè o di cavolatine va ancora bene, tuttavia la situazione diviene critica quando la poveretta fa la commessa in un negozio di abiti, occhiali da sole, ecc.

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2) M.R.P. (Mestruo Respect Planning)

Premessa: questo strumento gestionale e utilizzabile solo con le gnocche già “conosciute”.
Quando si opera in ambiente multignocca, con n>7, l’attivita più complessa è la schedulazione degli appuntamenti, essendo purtroppo solo 7 le sere che la settimana ci concede.

Solitamente per evitare di rendere troppo evidente che una gnocca la frequenti solo per La gnocca, si deve progettare un cammino di appuntamenti, in modo da raggiungere l’obiettivo finale, ossia andarci assieme, con gradualità.

La procedura standard di approvvigionamento prevede:

step1 – la chiami al cellulare e fai un po’ lo splendido

step2 – la inviti a cena fuori in cui si discorre di cose interessanti (?)

step3 – la volta dopo la porti a teatro

step4 – la terza volta la inviti a cena a casa tua cosi te la passi e ripassi per benino.

La procedura appena descritta è la versione standard, in quanto nella variegata realtà si affronta, ad esempio, la gnocca che prima di mollartela necessita di tre step cena-cena-cinema, c’è invece quella che necessita di 5 step cena-cinema-cena-domenica.a.vetrine-cena.
E questo avviene ciclicamente con una periodicità quasi certa ed oggettiva.
E’ possibile pertanto affermare che ogni gnocca ha un suo specifico “lead-time to letto goal”, determinato dalle volte che esce con te prima di fartela riannusare.
Il rischio concreto ed effettivo e di avviare tutta la procedura sopra descritta per poi arrivare al punto della cena a casa tua che lei ha il suo periodo: emannaggiaoputipu!!!.
Il danno causato dal dispendio di tempo e danaro per tutti gli appuntamenti intermedi e di notevole entità, soprattutto in ambiente di multignocca ove il tempo e la risorsa più critica.
Si pensi infatti all’indubbio vantaggio di aver oculatamente avviato la procedura di approvvigionamento con una gnocca alternativa che alla fine non presenti il puzzolenteo sconveniente.
E’ assolutamente necessario pertanto conoscere i giorni del Mestruo di tutto il parco donne di riferimento, nonché i loro specifici “lead-time to letto goal”.
In tal maniera e possibile definire l’M.R.P.(Mestruo Respect Planning) di ogni poveretta, del tutto simile a quello utilizzato per la schedulazione della produzione.
Il risultato finale in forma grafica si presenta come un unico Gantt che indichi chiaramente con quale tempistica rifarsi vivi con ogni singola gnocca, al fine di evitare fallimenti.
L’ M.R.P. consente di operare in ambiente multignocca in un’ottica di ottimizzazione dei tempi di intervento ed eliminazione di fermi, garantendo cosi la propria massimalizzazione delle ciuppate.

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3) La diversificazione del portafoglio donne

Per ottenere La squinzia, ogni gnocca deve essere coltivata, devi andarla a trovare, non deve essere mai trascurata, ci devi ogni tanto parlare affinché il rapporto cresca, proprio come si fa con le piante.
Come ho già avuto modo di evidenziare, operando in ambiente di multignocca la risorsa più critica e il tempo, tempo da dedicare alla implementazione del rapporto nonché al successivo mantenimento.

Implementazione e mantenimento richiedono entrambi una continua ed ininterrotta somministrazione di piccole dosi di se stessi (es: se è una barista ogni tanto vai a prendere il caffè da lei; se è una che le piace il cinema ogni tanto la porti a vedere qualcosa (NB: sempre di tuo gradimento), eccetera).

E’ evidente che, trovandosi in una situazione di multignocca, non ci si può esimere dall’utilizzare tutto il proprio tempo libero e talvolta anche parte di quello lavorativo.

I rischi da evitare sono sostanzialmente due:

1 – Il primo rischio e la mancata saturazione delle proprie ore: non deve mai accadere di trovarsi inapplicati, sprecando tempo prezioso che si dovrebbe invece dedicare a qualche poveretta.
In situazione di multignocca capita che passino molti giorni prima che tu riesca a trovare il tempo per andare a ritrovare/riuscire con una gnocca.

Pertanto è inammissibile sprecare il proprio tempo inapplicati su nessun progetto.

2 – Il secondo rischio è la cannibalizzazione delle squinzie: non deve mai accadere di aprire due progetti con le stesse caratteristiche che andrebbero sicuramente a sovrapporsi.
Si consideri l’esempio di due commesse di due negozi diversi di abbigliamento: in questo caso, infatti, ci si trova nella situazione che sono, ad esempio, le 19.00 e sei indeciso a quale negozio volgere la prora.
In ogni caso andando in un negozio si trascura la commessa dell’altro negozio.
Il rischio e quello di dimezzare la frequenza di dosaggio della propria persona, con il concreto pericolo di perdere il controllo del progetto.

Ne segue che l’approccio vincente va ricercato nella diversificazione del Portafoglio-donne.

La diversificazione deve essere accuratamente studiata in modo tale da evitare la cannibalizzazione delle donne e la non saturazione delle proprie ore.
Si deve diversificare tenendo presente la tipologia di gnocca (barista, commessa, …), la sua territorialita (Bologna, San Lazzaro, …) e la fascia oraria di godimento (mezzogiorno, sera, …).
Il procedimento da seguire per la formulazione ottima del proprio Portafoglio-donne deve partire da una attenta analisi della propria settimana.

Si deve stilare la lista delle proprie attività settimanali e successivamente per ogni attività si colloca il nominativo di una poveretta.
In tal maniera si ha la certezza di avere una ed una sola gnocca per ogni occasione.

Esempi: la gnocca del bar per la colazione quando vai nella parte est della provincia, la gnocca del bar per la colazione quando vai nella parte ovest della provincia, la gnocca della trattoria del tal paese (per quando ci si trova in tal paese), la gnocca per l’aperitivo serale, la gnocca che stacca alle 19.30, la gnocca che stacca alle 20.00, la gnocca ancora studentessa che quando hai un pomeriggio libero dal lavoro chiami sicuramente lei, la gnocca che fa la cassiera al supermercato, la gnocca che quando ha la casa libera ti fa la torta la domenica pomeriggio (Nb: la ciulata di domenica pomeriggio e il nirvana assoluto del multignocca), la gnocca per il concerto di Tonino Carotone, la gnocca per il cinema, la gnocca per l’aperitivo al Martini, la gnocca per il teatro brillante, la gnocca per il teatro impegnato, la gnocca per andare al Comunale, la gnocca per Cà dei Mandorli, la gnocca commessa per quando fai la vasca in Galleria Cavour, la gnocca per l’arena, la gnocca per la Festa dell’Unita, la gnocca per quando compri il grip per la racchetta, la gnocca per la sagra del risotto, la gnocca per fare il giro delle librerie quando devi regalare un libro, la gnocca per uscire a cena in trattoria, la gnocca per quando hai voglia di cenare a casa, la gnocca da videocassetta sul divano, la gnocca per andare sul lago, la gnocca per andare a prendere il sole due orette a Milano Marittima la gnocca per andare a sciare, la gnocca per fare un giro in vespa, eccetera eccetera eccetera.
La situazione del proprio portafoglio-fighe può essere utilmente visualizzata in forma grafica su in piano cartesiano che presenti sulle ascisse le fasi della settimana e sulle ordinate il nome delle poverette.

Tracciando un punto sull’intersezione tra il nome della poveretta ed il momento della settimana in cui ci si connette, si può fotografare la varianza del proprio portafoglio-conquiste rispetto la situazione ideale rettilineiforme.

4) La gnocca pivot

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Il concetto di gnocca-pivot si applica come risolutivo nel caso in cui non si riesca a saturare la propria capacita oraria giornaliera su progetti di gnocca.

La mancata saturazione può avvenire nel caso in cui non si riesca a mantenere, nel tempo, una corretta diversificazione del Portafoglio-conquiste, oppure nel caso in cui una gnocca inaspettatamente si renda indisponibile per una attività che tu avevi gia dato come certa e schedulata, e quindi rischi di rimanere inapplicato per tutta la sera.
Questo secondo caso si avvera frequentemente proprio qualora la diversificazione del portafoglio-fighe e stata ottimizzata all’estremo, rendendo l’intero sistema rischiosamente fragile.
Pertanto per contrastare tale rischio e’ necessario mantenere nel proprio parco fighe una gnocca-pivot.

La gnocca-pivot e’ quella poveretta che ha talmente voglia di cazzo che si rende disponibile in qualsiasi momento tu la chiami, per qualsiasi profilo di serata, anche se è da secoli che non ti fai più vivo.

L’utilizzo della gnocca-pivot si rivela essere di grande utilità soprattutto in situazioni estreme, ad esempio: – quando sono le 20.45 e non hai ancora pianificato la serata perché hai aperitivizzato lungo con gli amici, – quando alle 21.05 inaspettatamente ti telefona la gnocca titolare della serata dicendo che suo fratello ha preso la macchina e pertanto non può uscire (e ovviamente tu non hai nessuna voglia di andarla a prendere per poi doverla riaccompagnare – NB: riaccompagnare a casa una gnocca dopo che te la sei passata e la cosa più noiosa e discorsivamente perditempo che esista: e molto meglio che se ne vada da casa tua in piena autonomia, inoltre ci si guadagna almeno 2 belle ore di sonno) – quando hai intenzione di andare a teatro a vedere una cosa che sai a priori che fa schifo e ti dispiace costringere una poveretta ad assistere alla rappresentazione, anche perché se ne può avere a male con il rischio che poi non te la dia, ritenendoti un deficiente che l’hai portata a teatro anziché al cinema a vedere “Vacanze di Natale” con i soliti Boldi o De Sica.

In questi casi la gnocca-pivot, denominata anche gnocca interstiziale, si inserisce nei buchi lasciati liberi dalle altre fighe, garantendoti la saturazione delle ore e il proseguo della settimana senza soluzione di continuità sessuale.

Per operare in regime di certezza assoluta e fondamentale essere sempre dotati di non meno di 2 donne-pivot: nel caso accidentale che una non si renda disponibile entro i 10 minuti dalla chiamata, ci si rivolge alla seconda.

Proprio perché la gnocca-pivot é investita di un ruolo strategico che trova la sua funzionalità nel tempismo della chiamata/disponibilità, la scelta della gnocca da adibire a tal ruolo deve essere condotta oggettivamente, sulla base della capacita di ricezione di campo del suo cellulare.

Seconda parte
https://www.magnaromagna.it – Thanks to Manu

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