Consigli per le vacanze: i gesti equivoci da evitare all’estero

Stai per andare in gita all’estero? Attenzione ai gesti da non fare perchè cambiano di significato quando varchi i confini nazionali

Molti sono gesti di uso comune, ed è difficile non usarle per qualche settimana quando siamo cresciuti utilizzandoli giorno per giorno. Ma in certi paesi, per evitare guai, è meglio tenere le mani a posto. Ecco alcuni dei più curiosi quanto pericolosi gesti da evitare con le mani e il loro significato.

Pollice alzato (tipo OK): in Iran non significa “va bene” come da noi, bensì è come fare il dito medio in Italia. Quindi se vi trovate nella ex Persia sappiate che se volete esprimere approvazione al vostro interlocutore l’ultima cosa da fare è proprio mostrargli il pollice in sù. E se vi trovate per strada e avete bisogno di fare l’autostop… beh, cosa potrebbe pensare l’autista che vi vede mostrargli quello che per lui è l’equivalente di un dito medio: potrebbe sì fermarsi, ma non per darvi un passaggio!

Usare solo una mano in Giappone quando si tende un oggetto: vanno sempre usate due mani, sia che si tratti di offrire qualcosa, sia che vogliate prestare una penna per scrivere.

Due dita con palmo rivolto verso di voi (tipo V di vittoria al contrario) nei paesi anglosassoni è l’equivalente di un’offesa. Questo significato deriva dai tempi di Robin Hood, o per meglio dire quando in Gran Bretagna le armi principali erano gli archi. Ai ladri e criminali ritenuti tali da una corte spesso venivano amputate le due dita (indice e medio) per evitare che in futuro potessero ancora usare l’arco, e per prenderli in giro i bambini gli mostravano poi le due dita mancanti. Da allora mostrare due dita è sfottimento. Se andate in un pub inglese e chiedete due birre fate ben attenzione a mostrare le due dita con il palmo rivolto verso il barista e non verso di voi.

Mai augurare buona fortuna con le dita incrociate se vi trovate in Vietnam: è un insulto a sfondo sessuale. A Napoli va bene, in Vietnam no.

Schioccare le dita: se nei paesi occidentali è associato ad un’espressione tipo “ora mi ricordo!”, in america latina significa chiedere a qualcuno di sbrigarsi, mentre in altre culture è comunque un gesto poco educato.

Segno ok, fatto con il cerchio formato da pollice ed indice e il resto delle dita in alto. Farlo da noi o negli Stati Uniti è universalmente accettato come “tutto ok”, ma se vi trovate in Brasile è invece da evitare perchè è semplicemente un insulto. E’ come dare del “pezzo di merda” a qualcuno. Bellissima fu la gaffe dell’ex presidente americano Bill Clinton che, evidentemente non sapendo la cosa e non essendo stato informato dal suo staff, durante una conferenza nel paese carioca mostrò alla platea il gesto. In america latina, così come in Francia, è quindi associato all’ano e come tale è interpretato come insulto. Mentre in Turchia il segno OK serve per indicare che qualcuno è omosessuale. Occhio!

moutzaFare segno di stop con le 5 dita aperte: se dovete rispondere l’equivalente di “cinque” (palmo aperto, dita allungate) e siete in Pakistan o in Grecia cercate un’alternativa: là questo gesto (chiamato moutza) è inteso come insulto e minaccia.

Il pollice tra l’indice e il medio: se siete in Turchia questo gesto ha un nome preciso (dulya) e un significato preciso, ovvero “ficcatelo in quel posto”.

Chiamare qualcuno con l’indice, muovendolo ripetutamente: se anche in Italia è considerato poco educato, nei paesi del sud est asiatico è proprio un insulto, proprio perchè è un gesto da usare con il cane e non con gli adulti o i bambini.

Infine una delle più controverse e difficili regole da rispettare se siete a tavola nei paesi musulmani: evitare di mangiare con la mano sinistra. E’ considerata sporca. Così se siete a tavola con tante persone che mangiano con le mani prendendo tutto da un piatto comune.. si è considerati “puliti” solo se non si usa la mano sinistra e solo se si tocca il cibo con la prima falange del dito…

Se stai per andare in ferie tieni presente (divertente lettura)

1) Se nel corridoio del vostro albergo ci sono due bambine gemelle che vi guardano fisse, andatevene. (ricordi Shining?)

2) Alla dogana non fate storie con l’ufficiale preposto al controllo bagagli. Lasciate pure che vi confischi il vibratore, se ci tiene tanto.

3) Evitate di andare al cesso su un Concorde. A quelle altezze una depressione minima e’ piu’ che sufficiente a risucchiarvi il retto e a spararvelo in Guatemala.

4) In crociera siate sempre gentili col passeggero che vi troverete in cuccetta. Per quel che ne sapete potrebbe essere il mostro di Firenze (E con la fortuna per la quale siete noti, lo sara’).

5) Non bevete acqua piovana in Messico o vomiterete le narici durante incubi in cui Aldo Moro comparira’ in fondo al vostro letto chiedendovi: “Secondo te ho la forfora?”.

6) Per scegliere i ristoranti, imparate a leggere la guida Michelin. Quattro stelle: ottimo; tre stelle: buono; due stelle: pessimo; una stella: ottimo. Il massimo e’ cinque stelle, quando le pietanze a base di carne hanno lo stesso sapore di uno dei loro pneumatici.

7) Se sapete lo spagnolo, la vostra meta e’ l’Olanda. Secondo una recente inchiesta dell’ONU, infatti, il 42 % degli olandesi crede di essere in Spagna, e si comporta di conseguenza.

8) In India potete mangiare quello che vi pare, ma l’Ambasciata non ripaghera’ i sedili rovinati della vostra auto.

9) Benche’ nessuna metropolitana sia mai deragliata di notte con a bordo passeggeri nudi che tenevano una gallina fra le chiappe, A New York e’ sconsigliabile viaggiare nudi in metropolitana di notte tenendo una gallina fra le chiappe.

10) E’ possibile visitare tutto il Louvre in meno di 18 minuti, basta noleggiare una Harley-Davidson.

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