Una cameriera riesce a spacciarsi per figlia di un ricco emiro e prende in giro personaggi vip, calciatori, fotografi di giornali scandalistici e locali di lusso lasciando debiti per migliaia di euro in Sardegna
Vip, proprietari di locali di lusso, calciatori professionisti e bellocci d’estate avevano tutti un punto in comune: credevano di avere a che fare con una principessa, figlia di un ricchissimo emiro del Dubai, e sono rimasti forse un po’ delusi quando hanno scoperto che la ricca preda tanto corteggiata e riempita di attenzioni in realta’ era una ragazza non solo non benestante, ma in grado di fare debiti e di far addebitare cifre da capogiro per la vita da vip ostentata nei locali alla moda della Sardegna estiva dei personaggi famosi.
La giovane Rania (no, non Rania di Giordania, bensi’ Rania di Agrigento) si e’ spacciata per la figlia di un facoltoso emiro, desiderosa di fare la bella vita in Costa Smeralda, accompagnata dal suo futuro sposo, un calciatore professionista di serie C.
E tutti hanno creduto alla commedia ben orchestrata, che tanto ricorda il famoso film di Toto “L’imperatore di Capri”: hotel a 5 stelle, bottiglie di champagne in discoteca del valore di 2000 euro cadauna, cene in ristoranti esclusivi pasteggiando aragosta.
Champagne e aragosta. Al ristorante L’Orso, un club esclusivo di Poltu Quatu, i gestori del locale si sono prodigati nel trattare la principessa nel miglior modo possibile mettendo continuamente in filodiffusione una musica araba per non farla soffrire di nostalgia, suscitando le proteste degli altri clienti. I cd musicali con le litanie arabe forniti direttamente dalla giovane imbrogliona si sono anch’essi rivelati taroccati, in linea con il personaggio. Stefanino e Jacqueline Alviani, gestori del ristorante, hanno raccontato che la finta principessa mangiava aragoste, champagne e tutto quanto costava di piu’, e una volta si e’ anche lamentata con lo chef perchè nell’aragosta alla catalana la cipolla non era stata tagliata alla julienne.
Vestiti griffati. Nei negozi griffati la giovane principessa entrava sicura e puntava semplicemente il dito sugli abiti piu’ costosi e aggiungendo dei semplici ordini “voglio questo, voglio quello”, chiedendo di farsi recapitare i vestiti acquistati (valore totale: 12000 euro) sul panfilo di 3 piani dei genitori, appena attraccato in rada. In seguito il commesso del negozio incaricato della consegna si e’ sentito rispondere un laconico “non ne so nulla” dagli addetti di un mega-yacht ormeggiato nel porto.
Un finto contratto per tutti. Ma non solo i gestori di locali per gente danarosa e i proprietari di negozi di abbigliamento griffato, tradizionalmente portati ad essere accondiscendenti col presunto ricco cliente, sono rimasti vittime di questo clamoroso quanto bizzarro inganno.
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La giovane principessa (foto by Panorama) aveva fatto credere che suo padre (l’emiro) aveva ben 5 squadre di calcio negli Emirati, diventando una allettante preda per tanti calciatori (vip e meno vip) che bazzicano la costa smeralda in cerca di contatti, di veline e di foto sulle copertine per rimanere attaccati al treno dei famosi. Il fortunato di turno e’ stato Moschino, calciatore del Cervia della trasmissione Campioni di Italia1, che ha assaporato dei momenti di vera felicità dopo che era riuscito a strappare alla principessa la promessa di un contratto per giocare a Dubai con un ingaggio di ben 12 milioni di euro all’anno. Non sappiamo se al netto o al lordo….
Ma anche buttafuori e guardaspalle erano stati messi sotto contratto (fasullo) per proteggere la giovane principessa, creando cosi’ un alone di interesse verso quella giovane e interessante figlia di gente ricca.
Anche i paparazzi sono stati ben felici di poter fotografare la principessa che si dava alla dolce vita in compagnia di personaggi vip e che aveva addirittura riservato un’intera sala del Billionaire (il locale di Briatore frequentato dai vip).
Come si fa a dubitare di un personaggio cosi’ sofisticato, snob e al tempo stesso competente di alta cucina e acquisti griffati, protetta da buttafuori e cercata dai paparazzi? Forse al momento del conto.
La ragazza era riuscita ad avere credito senza aver sborsato un soldo, e le prime volte che si era trovata effettivamente a dover pagare un conto aveva lasciato intravedere una carta di credito (falsa) chiedendo di pagare il giorno dopo con un’altra carta di credito dopo per timore delle clonazioni.
Alla fine è suonata la mezzanotte anche per la cenerentola di Agrigento: la polizia si e’ accorta che il conto pagato in un hotel di lusso era stato pagato con carta di credito scoperta, e Rania non fa la principessa bensi’ la cameriera in una villa in sardegna. La polizia ha identificato entrambi i giovani, ma la principessa e’ riuscita a fare un ultimo colpo di scena prima della resa dei conti: abbandonare il promesso sposo in albergo con i conti da pagare…
Ci spiace per i genitori del ragazzo che al momento pare si siano accollati i debiti accumulati dalla giovane coppia, ma forse certi scherzi sono impagabili: quanto saresti disposto a sborsare per mettere in scacco vip, jet-set, paparazzi, e giornali scandalistici?
[di F. Baldisserri – www.magnaromagna.it] – Tra le fonti: Panorama
