Sostanze cancerogene nei detersivi e nei dentifrici?

Falsa la mail secondo la quale il Sodio LaurilFosfato (SLS) e il Sodio Lauriletere Solfato (SLES), sostanze presenti nei detersivi e nei dentifrici, sarebbero cancerogene
Dal 1998 sta circolando via internet una email che mette in guarda dai pericoli di alcune sostanze comunemente contenute nei dentifrici e nei detersivi. La funzione di queste sostanze è quella di far fare la schiuma (per dirla in maniera grossolana) a prodotti quali colluttori, detersivi, ecc. L’appello circolante dapprima negli USA e successivamente arrivata anche in Italia ci metterebbe in allarme sulla presunta pericolosità di questi additivi.

Si tratta di un allarme falso in quanto l’appello utilizza qualche dato vero per dare enfasi a teorie allarmistiche smentite dai fatti e da alcune delle stesse fonti citate nella email.

Ecco una delle versioni della mail circolante in italiano:

> FALLA GIRARE, MA PRIMA………..PRENDI N O T A .
Controlla gli ingredienti sulle bottiglie di shampoo e controlla se contengono una sostanza chiamata “SODIUM LAURETH” o “LAURYL SULFATE” o semplicemente “SLS”. Questa sostanza si trova nella maggior parte degli shampoo, i produttori la usano perchè fa molta schiuma ed e economica.
Ma il fatto e che l’SLS si usa per strofinare i pavimenti dei garage ed e molto forte. E’ anche provato che può provocare il cancro a lungo andare, e questo non e uno scherzo. Il livello di cancerosità ( spero sia giusto il termine! ) è a livello del benzene.
Il “VO5″, Palmolive, Raul Mitchel, il nuovo shampoo della Hemp contengono questa sostanza, allora ho chiamato una ditta e gli ho detto che il loro prodotto contiene una sostanza che può far venire il cancro.
Hanno risposto: ” si, lo sappiamo, ma non possiamo farci niente perchè abbiamo bisogno di quella sostanza per produrre la schiuma.” Anche il dentifricio Colgate contiene quella sostanza per produrre bolle. Dicono che mi manderanno delle informazioni. La ricerca ha dimostrato che negli anni ’80 la probabilità di prendere il cancro era di 1 su 800 e ora, negli anni 2000 e di 1 a 3, e ciò è ovviamente molto preoccupante. Cosi spero che prendiate questa lettera sul serio e la passiate a tutti quelli che conoscete, nella speranza di impedire problemi di cancro.
Contengono questa sostanza: * Shampoo dell’Antica Erboristeria, * Bagnoschiuma Bionsen, * Bagnoschiuma Nivea, Colluttorio l’Angelica, * Gli shampoo CLEAR, GARNIER, OREAL, OSMOSE e BIOPOINT, * Dentifricio Mcleens, Oral-B Sensitive Fluoride, AZ verde protezione, carie
Se hai ancora dubbi leggi “SALUTE” il settimanale di Repubblica del 9 novembre 2004 alla pagina 40/41 o Repubblica del 7 aprile 2005 alla pagina 38/40 troverai un articolo che parla di questa sostanza.
CONCLUSIONE: NESSUNA DITTA NEGA LA PRESENZA DI TALE SOSTANZA, MA LA GIUSTIFICANO; ANZI PER MOTIVI PURAMENTE ECONOMICI, DICONO CHE LE BASSE DOSI SAREBBERO ININFLUENTI. MA UNA BASSA DOSE CON LA DOCCIA, UNA PER LAVARE I DENTI, UNA PER LAVARE I CAPELLI….A LUNGO ANDARE COSA PROVOCA ?
Ti consiglio di inoltrare questa lettera a tutti quelli che conosci.
ISTITUTO EUROPEO DI ONCOLOGIA Via Ripamonti 435 20141 Milano Tel +39 0257489205 Fax +39 0257489872

Senza entrare troppo nel particolare, ecco alcuni dei principali motivi perchè si tratta di una bufala:

* Intanto il Sodio LaurilFosfato (SLS) e il Sodio Lauriletere Solfato (SLES) sono sostanze diverse tra loro. Il SLS è più economico da produrre, e quindi più comunemente utilizzato rispetto allo SLES, ma nel messaggio sembra che l’autore faccia confusione tra queste sostanze. Il Sodio LaurilFosfato è effettivamente irritante (gli shampoo che contengono un 15% di SLS sono tollerati dalla maggior parte degli utilizzatori in quanto viene a contatto con il cuoio capelluto solo per qualche minuto ed e’ anche diluito con acqua), ma irritante non significa necessariamente cancerogeno! Il U.S. Food and Drug Administration (l’ente americano che controlla la pericolosità di alimenti e prodotti) dal 1998 obbliga a mettere l’avviso di pericolosità sui prodotti che utilizzano queste sostanze, ma non perchè cancerogene, bensì perchè l’utilizzo eccessivo provocherebbe diarrea!
* Tratto da Snopes: Let’s take a look at the MSDS for sodium lauryl sulfate. Under the “Health Hazard Data” section, we see that SLS can produce some rather nasty effects if you inhale or ingest it, get it in your eyes, or leave it in contact with your skin for too long. But we already knew all that, and the general results of this misuse are symptoms such as skin irritation or nausea, not cancer. Three different agencies — the Occupational Safety and Health Administration (OSHA), the National Toxicology Program (NTP), and the International Agency for Research on Cancer (IARC) have all rated SLS as being non-carcinogenic.
Secondo la scheda di sicurezza del Sodium Lauryl Sulfate (in inglese), il SLS può produrre alcune effetti collaterali in caso di inalazione, di ingestione, di contatto con gli occhi o di prolungato contatto con la pelle, ma questi caso possono provocare irritazione o nausea, non cancro. Tre differenti agenzie e l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC) hanno classificato il SLS come NON cancerogeno.
* Anche la forma del messaggio deve mettere in guardia sull’autenticità: si fa leva sul fatto che un utilizzo eccessivo del prodotto sia molto dannoso… qualsiasi prodotto assunto in dosi massiccie da fastidio,
* La forma del testo è tipicamente da bufala, ossia unisce alcune verità a testi non confermati (anzi falsi), dando a tutto il messaggio un’errata parvenza di verità:
Vi pare sensata una citazione del genere come la seguente?
Hanno risposto: ” si, lo sappiamo, ma non possiamo farci niente perchè abbiamo bisogno di quella sostanza per produrre la schiuma.” Anche il dentifricio Colgate contiene quella sostanza per produrre bolle. Dicono che mi manderanno delle informazioni.
Quale dirigente/impiegato/donna delle pulizie risponderebbe ad uno sconosciuto qualcosa del tipo Sì, effettivamente facciamo roba cancerogena, ed è più importante produrre della bella schiuma anzichè mettere in giro dei prodotti che ci farebbero chiudere immediatamente..??
E ancora:
La ricerca ha dimostrato che negli anni ’80 la probabilità di prendere il cancro era di 1 su 800 e ora, negli anni 2000 e di 1 a 3, e ciò è ovviamente molto preoccupante.
Le fonti? E in ogni caso se (purtroppo) la statistica fosse vera in generale, quale fonte mette in relazione queste sostanze con le statistiche sui tumori in generale?
* L’articolo citato (di Repubblica) è incompleto, e in ogni caso che un argomento sia citato da un giornale non significa direttamente che l’argomento sia vero e l’indagine completa e veritiera.

In conclusione:

* il testo è pieno di errori e risulta come la versione modificata di un testo americano al quale sono state semplicemente cambiate le “firme”
* manca delle fonti certe, e sullo stesso sito dell’istituto Europeo di Oncologia non compare nulla riguardo questa clamorosa scoperta
* la tecnica è quella delle email bufala: unire alcuni dati veritieri a ipotesi non verificate, con preghiera di inoltrare il messaggio
* esistono dei comunicati (reperibili tramite internet) dove organismi competenti accertano la falsità del messaggio
* come abbiamo spiegato, il testo contiene delle incongruenze (confusione tra le sostanze, confessione improbabile al telefono da parte della ditta incriminata

Magari fosse vero! Sì, avremmo trovato facilmente una delle cause di tumori, basterebbe evitare di far fare la schiuma a colluttori e detersivi! Prima di inoltrare questi allarmi verificate le fonti, si creano allarmi inutili e soprattutto si distolgono risorse e attenzione da problemi reali. Che poi i detersivi che vogliono pulire di più siano ugualmente fonti di problemi (lava più bianco del bianco è proprio necessario dato il maggior gradao di inquinamento che comporta?), ma il problema in questo caso non è il tumore. L’aumento dei casi di tumore va ricercato in altri elementi della vita moderna, quali inquinamento, sostanze nocive negli alimenti, fumo, ecc.
[Franco dr. Baldisserri – www.magnaromagna.it]