Tamponi all’amianto: spiegazioni

E’ tornato a circolare in rete un appello del 1998 poi rivelatasi una bufala secondo il quale alcuni produttori di assorbenti utilizzerebbero l’amianto per stimolare il “sanguinamento” durante il ciclo e indurre così a comprare nuovi assorbenti. E’ tutto falso e documentato: l’FDA (ente americano che regolamenta il commercio dei farmaci) ha pubblicato una smentita ufficiale (in inglese)

Il testo dell’appello riporta inoltre dei riferimenti che inducono il lettore a credere allo “scandalo” e ad inoltrare la mail proseguendo così la catena di S.Antonio. Ecco il testo originale dell’appello (italiano):

Oggetto: MESSAGGIO DI VITALE IMPORTANZA
Vi preghiamo di trasmettere questa e-mail a tutte le donne che potete. Per gli uomini che ricevono questa e-mail, vi preghiamo di spedirla ad amiche, ragazze, sorelle, madri, figlie ecc. Grazie!
Controllate le etichette degli assorbenti sanitari e dei tamponi che volete acquistare, e controllate se riuscite ad individuare alcuni dei segni familiari descritti in questa e-mail. Non meraviglia che tante donne al mondo soffrano di cancro alla cervice e di tumori all’utero.

Sapete che i produttori di tamponi usano amianto nei loro prodotti? Perchè?
Perchè l’amianto vi fa sanguinare di più, e se sanguinate di più, usate pi? tamponi.
Perchè non è considerato contro la legge, dato che l’amianto e’ tanto pericoloso?
Perchè I tamponi non sono un prodotto alimentare e, dunque, non sono considerati pericolosi o illegali.
Il periodico “Essence” di questo mese include un piccolo articolo su questo problema, e menziona due produttori di tamponi di cotone come alternativa.

I produttori sono: Organic Essentials tel. 1-800-765-6491 and Terra Femme tel.1-800-755-0212. Una donna che sta svolgendo il proprio dottorato in Colorado, ha spedito la seguente e-mail: “Sto scrivendo questo perchè le donne non vengono informate dei pericoli di qualcosa che la maggior parte di noi usa: I tamponi. Questo mese, durante le lezioni, ho imparato molto sulla biologia e le donne, inclusa l’igiene femminile. Recentemente, abbiamo imparato che i tamponi sono davvero pericolosi (per altre ragioni che non la TSS!!!). Dopo aver appreso ciò a lezione, la maggior parte delle donne si sono sentite infuriate contro l’industria dei tamponi, e io, per prima, voglio fare qualcosa a riguardo. Per cominciare, voglio informare tutti coloro che posso, e l’email e’ il modo più veloce che conosco.

ECCO LO SCANDALO:
I tamponi contengono due cose che sono potenzialmente pericolose: Raion (per assorbire) e diossina (un prodotto chimico usato per sbiancare i prodotti).
L’industria dei tamponi e’ convinta che noi, essendo donne, abbiamo bisogno di prodotti candeggiati, sbiancati per pensare che il prodotto sia puro e pulito. Il problema e’ che la diossina, che viene prodotta in tale processo sbiancante, può apportare gravi danni alle donne. La diossina e’ potenzialmente cancerogena (associata al cancro) ed e’ tossica per i sistemi immunitario e riproduttivo. E’ anche stata associata con endometriosi e basso numero di spermatozoi per gli uomini. In entrambi i sessi, danneggia il sistema immunitario. Lo scorso settembre, l’Agenzia di Protezione Ambientale EPA ha reso noto che non esiste un livello “accettabile” di esposizione alla diossina, visto che e’ cumulativa e lenta a disintegrarsi. Il pericolo reale viene dal contatto ripetuto (Karen Couppert “Pulling the Plug on the Tampon Industry”). Io direi che usare circa 4-5 tamponi al giorno, per cinque giorni al mese, per
38 anni e’ un “contatto ripetuto”. Non pensate anche voi? Il Raion contribuisce ai pericoli creati dai tamponi e dalla diossina perche’ e’ una sostanza altamente assorbente. Perci?, quando fibre dei tamponi restano nella vagina (come di solito accade), ci? crea un terreno fertile per la diossina. Tra l’altro, resta all’interno molto più a lungo di quanto rimarrebbe con tamponi fatti solo di cotone. Questo e’ anche il motivo per il quale la TSS (Sindrome da Shock Tossico) accade.

QUALI SONO LE ALTERNATIVE?
Usare prodotti d’igiene femminile non sbiancati e che siano fatti completamente di cotone. Anche altri prodotti d’igiene femminile (assorbenti/fazzoletti)contengono diossina, ma non sono tanto pericolosi quanto i tamponi. Dunque, cosa potete fare se non vi e’ possibile abbandonare i tamponi? Usate tamponi fatti al 100% di cotone non sbiancato.

Sfortunatamente, poche società producono questi tamponi sicuri. (Potete comprarli in once, si chiamano “Cottons”) Si trovano di solito soltanto in negozi di “Cibo sano”. Paesi di tutto il Mondo (Svezia, Germania, Columbia Britannica ecc) hanno chiesto di poter passare a questo tipo di tampone pi? sicuro, mentre gli Stati Uniti hanno deciso di tenerci all’oscuro di tutto).

Nel 1989, degli attivisti inglesi organizzarono una campagna contro lo sbiancamento attuato con cloro. Sei settimane e 50000 lettere dopo, i produttori di prodotti sanitari passarono all’ossigeno (uno dei metodi Verdi disponibili. (MS magazine, May/June 1995).

COSA FARE ORA:
Ditelo alla gente. A tutti. Informateli. Questa industria e il governo ci stanno manipolando, facciamo qualcosa per impedirlo! Per favore, scrivete alle societ? Tampax Tambrands; Playtex; O.B.; Kotex. Sulle scatole c’e’ l’intera lista degli 800 numeri. Fate loro sapere che esigiamo un prodotto sicuro: TAMPONI COMPLETAMENTE DI COTONE NON SBIANCATO.

PROMEMORIA:
Per non perdere l’impatto di questa email, PREGHIAMO chiunque voglia spedirla ai propri amici, di copiarla e poi passarla su un NUOVO messaggio.

In questo modo, non potrà distorcere il messaggio a causa delle varie frecce che appaiono nelle e-mail inoltrate. Vi preghiamo di farlo con considerazione e seriet?.
Grazie.

Perchè é una bufala:
Come accennato prima, esiste una smentita ufficiale dell’FDA.gov che sentenzia chiaramente che “l’amianto non è ingrediente di nessuan marca USA (..) e neanche legato ai sottoprodotti (le fibre) utilizzate per produrre tamponi (trad. mia). Ricordo che l’FDA è un autentica autorità in materia di controllo alimentare e farmaceutico in USA che ha imposto i suoi regolamenti anche ai potentissimi produttori di tabacco (la Philip Morris in primis per capirci)

Nell’appello viene demonizzato anche il Rayon in quanto “molto assorbente”: assorbendo diossina, questa rimarrebbe all’interno della vagina + a lungo (attraverso le piccole rimanenze di filamenti di tampone) rispetto ai tamponi di semplice cotone.

Mi pare di ricordare che buona parte dei nostri indumenti di uso comune contengono questo derivato della cellulosa……..

E soprattutto viene utilizzato proprio il rayon al posto del normale cotone proprio perchè quest’ultimo lascia più “rimanenze” di filamenti di tampone all’interno della vagina.

Dall’indagine di Paolo Attivissimo emergono altre “chicche” che rendono bene l’idea circa la bufala e l’autore della bufala:
– “si parla di terreno fertile per la riproduzione: la diossina è una sostanza chimica, non una creatura vivente, e come tale ovviamente non si riproduce,
esattamente come mettere due sassi in una stanza non produrrà una nidiata di sassolini”….
– l’appello propone di “usare prodotti d’igiene femminile non sbiancati e che siano fatti completamente di cotone…Usate tamponi fatti al 100% di cotone non sbiancato. Sfortunatamente, poche società producono questi tamponi sicuri.”
Peccato che il cotone sia una delle piante a maggior consumo di pesticidi (fonte: Snopes2.com). Ipoteticamente, un tampone prodotto con cotone non biologico potrebbe contenere una quantità uguale o maggiore di sostanze chimiche “nocive” di un tampone a base di rayon, e non mi risulta che gli USA trattino biologicamente nè il cotone, nè tanti altri prodotti..

Infine l’appello fa abbastanza presa sul lettore anche grazie al discorso sulla diossina e su quanto faccia male. Per funzionare bene ogni bufala che si rispetti deve contenere un minimo di verità vere e provate, in modo da far sembrare vere anche le inesattezze.
La mail parla infatti di presenza di diossine nei tamponi, cosa che viene smentita dai produttori (Smentita Tampax), mentre sempre secondo l’organo americano di controllo citato (FDA.gov)

“i livelli di diossine nel rayon grezzo usato per i tamponi è pari o inferiore al limite rilevabile dai test più avanzati, ossia circa 0,1 parti per trilione… molte volte inferiore alla quantità normalmente presente nell’organismo e proveniente da altre fonti… Una parte per trilione equivale a un cucchiaino in un lago profondo cinque metri e ampio 2,6 chilometri quadrati”

(trad. presa da P.Attivissimo)

Penso che in pratica ci sia più diossina nell’ambiente che ci circonda che nei tamponi incriminati!

In conclusione: non ci sono parvenze di verità in questo appello, esiste la smentita del più autorevole ente governativo americano in materia di alimenti e farmaci, l’appello propone dei rimedi contraddittori e senza senso… ergo: NON fate più girare quella email, provochereste delle preoccupazioni inutili!
[Ricerca by Franco dr. Baldisserri – www.magnaromagna.it] – Fonti utilizzate: FDA.gov, Attivissimo.net | Snopes2.com (inglese), Tampax.it

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