Leggi strane dal mondo: dopo aver combattuto contro i capelloni/barboni, i denti d’oro e i balletti esterofili, l’attuale presidente del Turkmenistan Niazov è fortemente determinato a combattare un altro fenomeno sociale moderno: cantare in playback.
Il presidente ha vietato le performances canore in playback perchè responsabili di un “effetto negativo sulla sviluppo artistico del canto e dei giovani artisti [..] sfortunatamente, tutti possono vedere in televisione dei vecchi cantanti che cantano in playback le loro vecchie canzoni […] non soffocate i giovani talenti usando il playback, create questa nuova cultura”, secondo quanto riporta Associated Press a proposito di un’intervista rilasciata da Niazov alla tv del Turkmenistan.
Secondo le nuove disposizioni di leggi volute dal presidente, cantare in playback è ora vietato in tutti gli eventi culturali, ai concerti, in televisione e, per sicurezza, il divieto si estende anche ai matrimoni.
Nel 2001 Niyazov aveva vietato i balletti e le opere che non rispecchiassero la mentalità nazionale (quindi Brodway è off limit per intenderci), e nel 2004 aveva intimato i giovani a non seguire la moda di mettersi denti d’oro (usanza di molti paesi dell’est che dimostrerebbe ricchezza) e soprattutto aveva esortato le autorità a usare il pugno di ferro contro gli uomini che portavano barba e capelli lunghi.
Tutti questi provvedimenti sono in linea con il culto della personalità che Niyazov ha creato intorno a sè negli ultimi venti anni. Siamo in attesa di sapere la pena per chi viene colto in flagrante a cantare in playback… ma vedendo alcune cosiddette vecchie glorie continuamente proposte nella televisione italiana nelle trasmissioni pro utente di pochi stimoli intellettuali, ci sorge il dubbio che la legge proposta dal presidente del Turkmenistan abbia un suo perchè [F.B. – www.magnaromagna.it]
